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La società in generale

Può essere esercitata sia da singoli individui sia da più persone.
La società (art. 2247) è il contratto con cui due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili.
Il contratto societario è:
• Consensuale: si perfeziona solo con il consenso delle parti;
• A titolo oneroso: tutti i soci devono effettuare conferimenti;
• Di durata: deve durare nel tempo;
• Tipico: sono ammesse tutte quelle tipologie espressamente previste dal Codice Civile;
• Solenne o non solenne: dipende dal tipo di società che si costituisce.

La società per essere tale, deve avere tre requisiti:
1. Requisito: PLURALITÀ DI PERSONE
Anche se è ammessa la costituzione di un SPA o di una SRL mediante atto unilaterale e questo è possibile per l’emanazione nel 1989 di una direttiva comunitaria a legittimare le società unipersonali.

2. Requisito: OBBLIGO DEI CONFERIMENTI DA PARTE DEI SOCI
Servono per formare il capitale sociale. Possono essere fatti in:
 Denaro;
 Beni (materiali o immateriali);
 Crediti;
 La propria attività lavorativa (socio d’opera);
I conferimenti di beni e servizi da parte dei soci servono a consentire l’esercizio in comune di un’attività economica che costituisce l’oggetto sociale.
3. Requisito: DIVISIONE DEGLI UTILI TRA I SOCI

Gli utili spettano a tutti i soci e la legge vieta il patto leonino e cioè l’esclusione di un socio dagli utili o dalle perdite.

I conferimenti dei soci vanno a formare un patrimonio comune che viene distinto dai patrimoni dei singoli soci:
AUTONOMIA PATRIMONIALE della società che può essere:
• Perfetta: SOCIETÀ DI CAPITALI
I creditori sociali non possono rivalersi sul patrimonio dei singoli soci;
I creditori particolari del socio non possono rivalersi sui beni della società;
• Imperfetta: SOCIETÀ DI PERSONE
I creditori sociali possono rivalersi, oltre che sul patrimonio della società, sui patrimoni dei singoli soci;
I creditori particolari del socio non possono rivalersi sui beni della società.

Le società sono regolate dal principio di tipicità: sono ammesse solo le società previste dalla legge cioè sei tipi di società lucrative. Queste si dividono in:
• Società di persone: Società semplice, SNC e SAS

Queste hanno responsabilità solidale e illimitata per le obbligazioni sociali. Hanno la partecipazione dei soci all’amministrazione e l’intrasferibilità della posizione di socio senza accordo degli altri soci.
• Società di capitali: SPA, SRL e SAPA
Queste hanno responsabilità limitata per le obbligazioni sociali, l’amministrazione anche a non soci e la trasferibilità della posizione del socio.

Poi esistono altre società come:
• La Società Commerciale: svolgono attività sia commerciale che non commerciale, possono essere tutti i tipi di società previste dal C.C tranne che per la società semplice.
• La Società non Commerciale: svolgono attività non commerciali quindi o professionale o agricola.

La società semplice

La società semplice è una società non commerciale e può essere destinata solo all’esercizio di un’attività non commerciale.
La costituzione avviene:
• Oralmente: con accordo verbale;
• Tacitamente: per comportamenti concludenti;
• Forma scritta: quando ci sono beni immobili con documento scritto tramite un atto costitutivo.

Le modifiche al contratto sociale possono essere:
• Soggettive: ingresso di nuovi soci o sostituzione;
• Oggettive: cambiamento di determinate clausole;
Il contratto sociale può essere modificato solo con il consenso di tutti i soci cioè all’unanimità.

In questa società possono esistere:
• Società occulte: i soci non rendono pubblico il loro rapporto societario, e agiscono come se fossero imprenditori individuali.

• Società apparente: i soggetti si comportano come soci, senza però esserlo.

I soci hanno l’obbligo di conferire, ma specificando che se non sono stati concordati, i soci sono obbligati a conferire, in parti uguali tra loro ciò che serve. Si può conferire:
• Denaro;
• Crediti verso terzi;
• Beni in natura (in proprietà o in godimento).

L’attività di amministrazione, consiste nell’attività di gestione dell’impresa sociale, attraverso la quale i soci perseguono gli obiettivi che si sono prefissi. Può essere:
• Disgiuntiva: ogni socio può avere la carica di amministratore e può compiere da solo, senza il consenso degli altri, tutti gli atti che ritiene opportuni. È riconosciuto a ogni socio amministratore il diritto di opporsi all’operazione che un altro voglia compiere, prima che sia compiuta;
• Congiuntiva: se l’amministrazione spetta a tutti i soci, o ad alcuni di essi, per il compimento delle operazioni sociali è necessario il consenso di tutti i soci amministratori.

I soci non amministratori hanno i diritti di informazione:
• Avere dagli amministratori notizia dello svolgimento degli affari sociali;
• Consultare i documenti relativi all’amministrazione;
• Ottenere il rendiconto dell’amministrazione al termine di ogni anno.

Gli amministratori possono essere nominati:
• Nell’Atto costitutivo: con revoca solo per giusta causa all’unanimità dei soci;
• In un atto separato: con revoca sia per giusta sia per non giusta causa.
Questi devono svolgere il loro compito con la diligenza del buon padre di famiglia. Essi sono solidalmente responsabili verso la società per l’adempimento degli obblighi loro imposti dalla legge.

Gli amministrazioni hanno la rappresentanza della società cioè agiscono in nome e per conto della società.

Società di persone: esiste un vero e proprio diritto agli utili;
Società di capitali: questo diritto non è pieno perché non per forza devono essere distribuiti ai soci, ma possono essere reinvestiti globalmente.

Nella società semplice le parti spettanti ai soci nei guadagni si presumono proporzionali ai conferimenti, oppure se il valore non è determinato nel contratto, si presumono uguali.
La parte di utili spettante al socio d’opera viene decisa nel contratto sociale, sennò viene fissata dal giudice secondo equità.

La società semplice ha un’autonomia patrimoniale imperfetta. Per le obbligazioni sociali rispondono illimitatamente e solidalmente i soci.
Illimitatamente: con tutti i loro beni presenti e futuri.
Solidalmente: un creditore sociale può rivolgersi, per l’intero pagamento, a un singolo socio. Questo può avvalersi dell’azione di regresso cioè può chiedere agli altri soci il rimborso di quanto versato al creditore sociale e può anche domandare la preventiva escussione del capitale sociale, indicando i beni sui quali il creditore posso soddisfarsi facilmente cioè con denaro liquido o un bene facilmente liquidabile.

Lo scioglimento del rapporto sociale può avvenire:
• Per morte: in caso di morte di uno dei soci, gli altri devono liquidare la quota agli eredi, a meno che preferiscano sciogliere la società, ovvero continuarla con gli eredi stessi e questi vi acconsentano;
• Per recesso: un socio ha la possibilità di uscire dalla società attraverso una dichiarazione personale, che corrisponde al diritto di recesso;

 Se è a tempo indeterminato: può recedere liberamente con un preavviso di almeno tre mesi.
 Se è sottoposta a termine: recesso solo per giusta causa.
• Per esclusione:
 Di diritto: se un socio viene dichiarato fallito o la liquidazione della quota su richiesta di un creditore particolare;
 Per volontà dei soci: se ci sono gravi inadempienze contrattuali o interdizione dai pubblici uffici, incapacità di svolgere l’opera conferita e il perimento della cosa conferita in proprietà o in godimento.

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