Video appunto: Smith, Adam - Vita e teorie principali

Adam Smith(1723-1790)


Adam Smith nasce a Kirkcaldy, in Scozia. A 14 anni si trasferisce a Glasgow per frequentare la scuola superiore, poi frequenta l’università di Oxford.
Durante la sua vita tiene conferenze sulla retorica e la letteratura, scrive opere come “teoria dei sentimenti morali” e “La ricchezza delle nazioni” e finisce per diventare professore a Glasgow.

Smith è considerato il fondatore dell’economia politica e uno degli esponenti della scuola classica. La sua più grande ambizione era riuscire a trovare il modo di rendere felici persone e nazioni, studiando e cercando di capire il sistema basato sul denaro.

Filosofia ed economia


Smith è stato oltre che un economista, un filosofo accademico. Perciò le sue teorie economiche hanno basi antropologiche e sono elaborate quindi, tenendo conto della natura umana. In “Teoria dei sentimenti morali” Smith spiega la sua visione (ottimistica) dell’essere umano.
L’essere umano è mosso da quello che chiama “self interest” (=interesse personale), quindi agisce per raggiungere il suo benessere individuale;
Allo stesso tempo il “self interest” sarebbe provocato in parte , da una morale della simpatia, ovvero dal ricercare il consenso degli altri.
E’ per questo che immagina un’idea di mercato dove le persone possano perseguire i propri interessi solo attraverso la collaborazione (scambi di beni e servizi).

La scuola classica


Origine: Gran Bretagna, XVIII secolo;
Contesto socio-economico: Rivoluzione Industriale
Alcuni esponenti:Adam Smith, Thomas Malthus, Jean-Baptiste Say, John Mill;
Considerata come prima scuola di economia moderna-------> L’economia diventa scienza vera e propria;
Caratteristiche principali:
Mano invisibile del mercato (v.slide 12);
Partecipazione limitata dello stato nell’economia

Libertà all’incontro tra gli interessi personali, i quali penseranno a far sviluppare il sistema economico attraverso una “sana” concorrenza;

"La ricchezza delle nazioni"


“La ricchezza delle nazioni” è un saggio scritto da Adam Smith nel 1776, in cui compare per la prima volta la metafora della mano invisibile e con cui inizia ufficialmente l’economia politica. L’opera è composta da cinque volumi, i cui argomenti sono:
1)Divisione del lavoro e lavoro inteso come fonte di ricchezza ;
2)Ruolo della moneta e teoria dell’accumulazione dei capitali;
3)Critica alla storia economica dalla caduta dell’impero romano;
4)Storia del pensiero economico e critica alle scuole precedenti (mercantilista e fisiocratica);
5)Ruolo dello stato nello sviluppo economico.

La società secondo Smith


Secondo Smith la società era divisa in 3 classi sociali:
-I lavoratori, che hanno un salario di sussistenza;
Produttivi Improduttivi= erogano servizi
=beni materiali
-Proprietari terrieri: ricavano remunerazione dall’utilizzo o l’affitto delle loro terre e la utilizzano per comprare beni di consumo;

-Capitalisti: percepiscono un profitto come remunerazione dei capitali investiti nelle imprese e (secondo Smith) sarebbero l’unica classe che contribuisce allo sviluppo economico del paese.

Il lavoro secondo Smith


Secondo Smith il lavoro è la fonte assoluta di ricchezza delle nazioni ed esso dipende:
Dalle capacità produttive del singolo lavoratore;
Dal rapporto tra lavoratori produttivi e improduttivi.
Tale ricchezza si basa soprattutto sulla specializzazione della forza lavoro, ovvero la divisione dei compiti secondo le proprie capacità, che rende possibile oltre ad un aumento di produzione:
Risparmio di tempo del passare da un lavoro all’altro;
Maggior destrezza nello svolgere le mansioni.
Problema:
Con la divisione del lavoro l’individuo finisce per diventare un piccolo ingranaggio di un gigantesco macchinario, non riuscendo più a vedere il fine ultimo del suo lavoro.
Soluzione (ottimista):
Per questo Smith afferma che le imprese sviluppate abbiano il compito di dover ricordare ai lavoratori, la loro importanza e lo scopo dell’attività lavorativa.

Teoria dell'accumulazione dei capitali


Se la divisione del lavoro migliora , aumenta la quantità della produzione ( sovrappiù di prodotto ) a parità di costi dei fattori produttivi e l’imprenditore ottiene un profitto maggiore che impiegherà per incrementare il capitale aziendale (comprando nuovi macchinari, assumendo più forza lavoro, ecc). Questo miglioramento dell’attività produttiva porterà nuovamente a maggiori profitti e il circuito si ripete, prendendo il nome di accumulazione dei capitali.
Adam Smith distingue due tipi di capitale:
Capitale fisso: costituito da macchine, impianti, edifici, strutture, ecc.
Capitale circolante: utilizzato per acquistare le materie prime, per pagare la forza lavoro ecc

Teoria della mano invisibile


Secondo Smith ogni individuo avrebbe all’interno di sè una “mano invisibile” che lo/a spinge a massimizzare la propria utilità in modo egoistico. Questo benessere individuale sarebbe possibile solo attraverso lo scambio di beni e servizi con altri soggetti, che determina una situazione di equilibrio di mercato, in cui il prezzo è stabilito dall’incontro di domanda e offerta.
Se tutti gli individui massimizzano il proprio benessere individuale tramite lo scambio, allora anche il benessere collettivo viene massimizzato.

Somma del benessere individuale


=
Benessere sociale

Capitalismo consumista


Definizione capitalismo: sistema economico-sociale caratterizzato dalla proprietà privata dei mezzi di produzione e dalla separazione tra la classe dei capitalisti-proprietari e quella dei lavoratori.

Secondo Smith è più vantaggioso per i poveri rispetto ad altre società idealiste perché il consumo di lusso e il surplus che ne deriva può essere utilizzato dalla società per aiutare i membri in difficoltà economiche.

Inoltre per Smith il capitalismo dovrebbe essere portato a un livello superiore, in modo che possa soddisfare non solo i nostri bisogni base, ma anche bisogni superiori che portino sincera soddisfazione.

Come trattare i ricchi?



Molti hanno pensato a come far comportare propriamente i ricchi nei confronti della società.
-Risposta cristiana: farli sentire in colpa
-Risposta della sinistra radicale: aumento delle tasse
Smith non è d’accordo:
-Il senso di colpa può essere ignorato o non provato affatto;
-Le tasse alte farebbero solo emigrare i ricchi altrove.
Proposta di Smith:
I governi dovrebbero capire la vanità dei ricchi e le motivazioni a base di essa per poi sfruttarla per farli aiutare la società (es. finanziare scuole e ospedali).

Educazione dei consumatori



Una delle grandi critiche al sistema capitalista è che il consumismo eccessivo che comporta possa finire per degradare la società e le risorse del pianeta.
Adam Smith ci illumina di nuovo:
Egli afferma che non sono le imprese a degradare il mondo, bensì la nostra domanda. La riforma del capitalismo avrebbe quindi il compito di educare i consumatori a voler beni e servizi di miglior qualità e ad un prezzo corretto.

Perciò i valori umani possono essere conciliati ai bisogni delle imprese.