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Fondamento e funzioni dei sistemi di protezione sociale


Nei Paesi industrializzati un aspetto importante dell'economia e della finanza pubblica è rappresentato dai sistemi di protezione sociale.
Con l'espressione protezione sociale si intende l'insieme degli interventi pubblici finalizzati a proteggere gli individui e le famiglie dallo stato di bisogno e dai rischi più gravi dell'esistenza.
Le funzioni della protezione sociale sono tre, a cui corrispondono tre diverse forme di tutela: o predisporre i mezzi per provvedere nel futuro alle esigenze di vita del lavoratore, quando la vecchiaia, l'invalidità, gli infortunio altre circostanze gli impediranno di mantenere con il proprio lavoro sé stesso e la famiglia (previdenza sociale); o porre rimedio a situazioni attuali di bisogno economico o di disagio sociale e tutelare le persone che non sono in grado di provvedere alle esigenze primarie della vita (assistenza sociale); o garantire alle persone il mantenimento e/o il recupero dell'integrità fisica e mentale (tutela della salute). Il fondamento dei sistemi di protezione sociale è costituito dall'idea che la libertà dal bisogno è condizione indispensabile per l'effettivo godimento dei diritti civili e politici; essa non costituisce un'esigenza meramente personale ma è il presupposto necessario per un valido inserimento dell'individuo nella collettività organizzata. Di conseguenza, la sua realizzazione non viene lasciata esclusivamente all'iniziativa del diretto interessato ma costituisce un fine di carattere collettivo da raggiungere mediante la solidarietà di tutti i cittadini. Con un'espressione sintetica, e molto efficace, è stato osservato che la protezione sociale tende a realizzare “un interesse indivisibile della collettività mediante la tutela del singolo". Per questa ragione le prestazioni inerenti alla protezione sociale hanno il carattere di servizio pubblico. I limiti entro i quali il compito di provvedervi è posto a carico della collettività sono stabiliti dal legislatore, che determina i campi di intervento, l'entità delle prestazioni e le modalità del finanziamento secondo scelte di politica generale ed economica e compatibilmente con le risorse disponibili. Elemento caratterizzante è il riconoscimento di un diritto soggettivo alle prestazioni pubbliche di protezione sociale, spettante a coloro che si trovano nelle situazioni previste dalla legge; correlativamente, agli organismi che gestiscono il servizio è imposto l'obbligo di effettuare le prestazioni di loro competenza nei casi e nei modi previsti dalle norme. Sotto questo aspetto i sistemi di protezione sociale si distinguono nettamente dalle forme di assistenza volontaria o di beneficenza, che hanno carattere spontaneo e non danno luogo né a obblighi né a diritti. La protezione sociale si ricollega al dovere inderogabile di solidarietà, a cui sono tenuti tutti i componenti della comunità nazionale, e al principio di eguaglianza sostanziale, per il quale devono essere rimosse le situazioni di disagio economico o sociale che impediscono all'individuo di sviluppare compiutamente la propria personalità o di partecipare con piena dignità alla vita collettiva. Il diritto alla protezione sociale, come inviolabile diritto della persona umana, è espressamente riconosciuto e garantito nei fondamentali documenti internazionali ed europei (la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, approvata nel 1948 dall'Assemblea generale dell'Onu; la Carta dei diritti fondamentali dei cittadini dell'Unione europea, approvata nel 2000). Nel nostro Paese, come in altri Stati, i principi generali del sistema di protezione sociale sono fissati a livello costituzionale e hanno quindi valore di norma fondamentale, con carattere vincolante per il legislatore ordinario.
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