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Ratei attivi e passivi


I ratei sono valori che rappresentano quote di future entrate e uscite relative a ricavi o costi che vengono calcolati proporzionalmente al tempo, questi valori a fine esercizio sono già maturati ma devono essere ancora liquidati.
Affinché un valore possa essere ritenuto un rateo, si devono presentare quattro criteri:
- i valori devono essere maturati alla fine dell'esercizio;
- i valori devono avere manifestazione finanziaria posticipata;
- i valori devono essere proporzionali al tempo in cui sono maturati;
- il costo o il ricavo a cui corrisponde deve essere comune a due o più esercizi;
Se il valore del rateo rappresenta un costo futuro il rateo sarà passivo poiché rappresenta una situazione sfavorevole per il futuro dell'azienda. Se invece il valore del rateo rappresenta la quota di un ricavo futuro, poiché favorevole alla situazione futura dell'azienda, questo rappresenta un rateo attivo.
*Scritture contabili (D=dare) e (A=avere):
Registrazione di un futuro credito durante l'esercizio derivante da un fitto attivo
(D) banca c/c
(A) clienti diversi
Scritture contabili di assestamento a fine esercizio che riguardano un futuro credito, rappresentante ratei attivi
(D) ratei attivi
(A) fitti attivi
Registrazione di un futuro debito durante l'esercizio derivante e riguardante interessi passivi su mutui bancari
(D) banca c/c
(A) mutui passivi
Scritture contabili di assestamento a fine esercizio che riguardano un costo futuro, e che rappresentano ratei passivi
(D) interessi passivi su mutui
(A) ratei passivi
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