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Prodotti con vincolo di destinazione privato



Sono molti i prodotti che, una volta realizzati, non vengono destinati allo scambio all’interno del mercato economico e produttivo. È il caso di numerosi servizi prodotti all'interno della famiglia, come la cura degli anziani e dei bambini o la manutenzione della casa, ma anche delle piccole produzioni che danno origine a forme di autoconsumo come la coltivazione di un orto o la realizzazione di un vestito.
Tali attività sono spesso demandate a piccole imprese artigiane o a conduzione familiare, il cui obiettivo primario è quello di assicurare la sussistenza dei membri della famiglia (affini entro il secondo grado e parenti entro il terzo).

È anche il caso della Pubblica amministrazione, che da un lato fornisce numerosi servizi senza chiedere alcuna remunerazione specifica e dall'altro pretende il pagamento delle imposte non sulla base del principio di scambio, ma in virtù della propria potestà d'imperio.
Si tratta di circostanze in cui la produzione dei beni viene meno al vincolo giuridico definito dall’art. 2082 del Codice civile italiano, in base al quale l’attività di impresa è finalizzata alla realizzazione di beni per lo scambio.
Pur con queste eccezioni, tuttavia, il mercato rimane il principale strumento con cui ognuno di noi si procura ciò che gli serve. Questa funzione è connaturata al concetto stesso di produzione e di inventiva: si tratta del principale punto di svolta che ha permesso di calcare l’impronta dell’evoluzione.