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Il pagamento degli interessi

Gli interessi maturano periodicamente, per lo più a scadenza semestrale o annuale, e vengono calcolati sul valore nominale del prestito.
L’importo della cedola viene calcolato moltiplicando il capitale per il tasso nominale annuo rapportato alla durata della cedola.
Se, per esempio, sono previste cedole semestrali, un prestito obbligazionario di 100.000 euro emesso al tasso nominale annuo di interesse del 4% frutterà cedole semestrali di euro (100.000 x 2%) = euro 2.000; qualora fossero previste cedole trimestrali, il loro importo sarebbe pari a euro (100.000 x 1%) = euro 1.000.
In sede di pagamento degli interessi occorre distinguere tra società quotate in mercati regolamentari e altre società non quotate:
• Le società quotate procedono alla liquidazione periodica degli interessi al lordo, lasciando agli intermediari finanziari incaricati del pagamento agli obbligazionisti l’applicazione dell’imposta sostitutiva;

• Le società non quotate effettuano sull’ammontare complessivo degli interessi liquidati la ritenuta fiscale del 12,50% e provvedono al relativo versamento allo Stato entro il sedicesimo giorno del mese successivo a quello in cui scade la cedola periodica, indipendentemente dalla data in cui avviene il pagamento.

Il debito nei confronti degli obbligazionisti per l’interesse netto da versare viene rilevato nel conto finanziario Obbligazionisti c/interessi.

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