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La cambiale: il pagamento

La cambiale deve essere presentata per il pagamento al debitore principale nel luogo e nel giorno della scadenza o il giorno feriale successivo. Se la cambiale scade di domenica o in altro giorno festivo, viene presentata il giorno successivo non festivo. Di solito la riscossione delle cambiali avviene tramite una banca. Il possessore gira l’effetto con la clausola: È questo il mezzo più semplice e più comodo. La banca, con un apposito modulo, avvisa il debitore che la cambiale è in suo possesso e lo invita a presentarsi presto il proprio ufficio cassa per effettuare il pagamento. La cambiale non dà diritto a proroghe; in pratica si attende quasi sempre fino al secondo giorno non festivo. La banca, però, per rendere questo servizio, si fa pagare un diritto di proroga, che varia in relazione all’ammontare dell’effetto. Con il 1° luglio 1961 è entrato in vigore il nuovo orario delle banche che prevede la chiusura di tutti gli sportelli nella giornata di sabato. Per regolarizzare la scadenza dei termini delle cambiali sono stati adottati i seguenti provvedimenti: 1) le cambiali che scadono di giovedì debbono essere pagate il venerdì in qualsiasi piazza; 2) le cambiali che scadono di venerdì sono prorogate d’ufficio al lunedì successivo nelle piazze dove sono ammesse proroghe e debbono essere pagate il venerdì nelle piazze dove le proroghe non sono ammesse; 3) le cambiali che scadono di sabato sono prorogate d’ufficio al martedì nelle piazze dove sono ammesse proroghe e debbono essere pagate il lunedì nelle altre piazze. Effettuato il pagamento, il possessore della cambiale è tenuto a consegnare al trattario o all’emittente l’effetto quietanzato. Il pagamento può essere, talvolta, soltanto parziale: in questo caso il possessore deve rilasciare ricevuta separata a farne menzione sulla cambiale.
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