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Le liquidazioni periodiche dell’imposta Iva


Naturalmente le attività di acquisto e di vendita di un’azienda è presente l’imposta IVA (Imposta sul Valore Aggiunto). Quindi è necessario liquidare periodicamente l’importo IVA dovuto all’Erario. Per la maggior parte delle imprese la liquidazione periodica dell’IVA, operazione nel quale si determina qual è il saldo a credito o a debito per l’IVA nei confronti dell’Erario, è dovuta in “via normale” entro il giorno 16 del mese successivo a quello a cui ci si riferisce. In meno casi però ci sono alcuni soggetti, chiamati contribuenti minori, che devono fare questa operazione entro il 16° giorno del mese successivo al trimestre di riferimento, in tal caso l’importo dovuto deve essere aumentato dell’1% per gli interessi.

Questa operazione avviene utilizzando il modello F24, modello disponibile online per il versamento unificato dell’IVA, delle ritenute fiscali operate e dei contributi dovuti agli istituti di previdenza.
* Scritture contabili (D=Dare) e (A=avere):
liquidazione IVA a credito
(D) Erario c/ IVA
(A) IVA a ns. credito
Liquidazione IVA a debito
(D) IVA a ns. debito
(A) Erario c/ IVA
Il saldo dovuto all’Erario sarà determinato dalla differenza del Dare e Avere del conto Erario c/ IVA.

Oltre la liquidazione periodica, c’è un altro momento in cui l’azienda deve all’Erario un determinato importo IVA, ovvero entro il 27 dicembre di ogni anno, l’impresa deve versare un acconto IVA pari all’88% del versamento dovuto nel mese di dicembre dell’anno precedente, secondo il metodo storico.

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