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Integrazione europea e politica fiscale nazionale

La politica fiscale è di competenza dei Governi nazionali.
Ma è chiaro che anche in relazione alla politica fiscale l’appartenenza a una forma così stretta di integrazione economica comporta vincoli e necessità di coordinamento.
Gli aspetti principali sono tre:
- I vincoli alla politica di bilancio, in quanto per i Paesi che adottano la moneta unica i Trattati comunitari sanciscono l’impegno ad assicurare l’equilibrio dei conti pubblici e pongono limiti precisi alla possibilità di creare disavanzi. La grave crisi che dal 2008 ha colpito le economie dei Paesi industrializzati ha evidenziato come le situazioni economico-finanziarie dei singoli Stati membri siano strettamente interdipendenti fra loro e come le difficoltà e gli squilibri di uno di essi possano mettere a rischio la stabilità degli altri e la solidità della moneta unica. Ne è conseguita l’esigenza di adottare regole più rigorose per il coordinamento e il controllo delle politiche di bilancio degli Stati membri allo scopo di garantire la stabilità finanziaria dell’intera area europea.
- L’esigenza di armonizzazione dei sistemi tributari di tutti gli Stati membri dell’Unione europea; non si tratta di eliminare le differenze esistenti fra i sistemi tributari nazionali, ma di evitare che i differenti trattamenti fiscali previsti nei singoli Stati possano alterare le condizioni della concorrenza e ostacolare la circolazione delle merci, dei capitali e delle attività produttive nell’ambito del mercato unico.
- Il rapporto fra la finanza dell’Unione europea e quelle dei singoli Stati.
L’Unione europea svolge attività finanziaria mediante la gestione di risorse proprie per conseguire i suoi obiettivi e per portare a compimento le sue politiche. Le risorse proprie sono mezzi versati dagli Stati membri al bilancio dell’Unione per contribuire alle spese comunitarie. Vi è uno stretto rapporto fra la finanza dell’Unione e la finanza degli Stati membri, in quanto le risorse dell’Unione provengono dal gettito di tributi applicati dagli Stati membri all’interno dei rispettivi territori. In particolare, vengono versati al bilancio dell’Unione una quota dell’Iva che gli Stati membri applicano nei confronti dei propri contribuenti e l’importo dei dazi doganali applicati dagli Stati membri sulle importazioni di merci extracomunitarie.
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