Concetti Chiave
- La retribuzione in natura comprende beni o servizi, ed è rilevante sia per la previdenza che per la fiscalità del personale dipendente.
- I fringe benefits devono avere un valore attribuito, che entra nel reddito del dipendente e diventa deducibile per l'impresa.
- Il valore normale è il criterio utilizzato per determinare il valore dei beni o servizi ceduti al lavoratore al momento della cessione.
- Solo la retribuzione in denaro viene considerata come costo nel bilancio dell'azienda, mentre i beni ceduti sono contabilizzati diversamente.
- I prestiti aziendali possono configurarsi come fringe benefits se il tasso applicato è inferiore al tasso di riferimento, altrimenti non generano benefici per il dipendente.
Retribuzione in natura
La retribuzione può anche essere in natura, cioè con beni o servizi.
Questo tipo di retribuzione entra a far parte della retribuzione del personale dipendente quindi ha una rilevanza previdenziale e fiscale.
Diventa necessario dare un valore ai beni/diritti/servizi che vengono ceduti al lavoratore come retribuzione, i cosiddetti fringe benefits.
Il valore che viene attribuito da un lato entrerà a far parte del reddito e della base imponibile del lavoratore dipendente (che paga le imposte) e dall'altro diventa deducibile per l'impresa che lo corrisponde.
Il valore che viene utilizzato è chiamato valore normale, valore che viene dato al bene nel contesto e nel momento storico in cui viene ceduto.
Come costo, cioè come IE, viene rilevata solo la retribuzione in moneta.
Per quanto riguarda i fringe benefits se io cedo beni aziendali non troverò retribuzione dipendenti ma costo vendita prodotti.
La concessione dei prestiti non è imponibile di iva. Si parla di fringe benefits solo se il tasso a cui l'azienda presta è inferiore al tasso di riferimento.
Se invece è superiore l'azienda ci guadagna e allora non è più un beneficio che va al dipendente ma è un semplice tasso agevolato e il dipendente non ha alcun beneficio. Se invece è inferiore al tasso di riferimento allora il dipendente avrebbe un beneficio e si configura il fringe benefits.
Domande da interrogazione
- Che cos'è la retribuzione in natura e quali sono le sue implicazioni?
- Come viene determinato il valore dei fringe benefits?
- Qual è la differenza tra un prestito aziendale e un fringe benefit?
La retribuzione in natura consiste nella fornitura di beni o servizi ai dipendenti, e ha rilevanza sia previdenziale che fiscale, poiché il valore di questi fringe benefits entra nel reddito e nella base imponibile del lavoratore (come indicato nel testo).
Il valore dei fringe benefits è definito come "valore normale", che rappresenta il valore del bene nel contesto e nel momento in cui viene ceduto al lavoratore, influenzando così la tassazione e la deducibilità per l'impresa (secondo quanto riportato nel testo).
Un prestito aziendale non è imponibile di IVA e si configura come fringe benefit solo se il tasso d'interesse applicato è inferiore al tasso di riferimento; altrimenti, se il tasso è superiore, non si considera un beneficio per il dipendente (come spiegato nel testo).