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L'evidenza empirica


L'affermazione ricardiana secondo la quale il libero scambio avvantaggia tutti i Paesi non deve tuttavia far dimenticare che:
• la teoria afferma che ogni Paese ha convenienza a scambiare, ma non anche che ogni Paese diventerà ricco grazie al commercio. Lo standard di vita della popolazione, infatti, come vedremo anche nelle prossime lezioni, dipende dalla produttività assoluta delle tecniche impiegate. È cosi del tutto evidente che l'Europa, dove la produttività è più alta in entrambi i settori, avrà anche un livello di benessere maggiore rispetto alla Russia;
• ciascuno dei due Paesi sarà tanto più avvantaggiato dal commercio quanto maggiore sarà il prezzo relativo del prodotto in cui si specializza. Così per esempio il vantaggio per l'Europa sarà tanto maggiore quanto più elevato è il prezzo del tessuto in termini di patate, e viceversa per la Russia;
• la teoria sostiene che tutti i Paesi possono trarre benefici dal libero scambio, ma non anche che il vantaggio riguarderà indistintamente tutti i cittadini. È evidente, infatti, a titolo di esempio, che la specializzazione produttiva realizzata danneggerà i produttori di patate europei, come del resto i produttori di tessuto russi.

L'analisi dei flussi commerciali internazionali sembra fornire un certo supporto empirico alla la teoria dei costi comparati. Gli Stati Uniti, per esempio, più efficienti della Gran Bretagna in quasi tutte le produzioni, esportano in questo Paese computer e aerei, nella cui produzione sono relativamente più efficienti, mentre la Gran Bretagna esporta negli Usa soprattutto servizi finanziari, ossia beni per i quali presenta una più elevata efficienza relativa.

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