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Dumping nel mercato produttivo



All’interno del mercato produttivo si registra spesso il fenomeno del dumping, cioè la situazione in cui due prodotti, dal medesimo valore teorico, vengono in realtà alienati sulla base di due prezzi distinti.
Poniamo per esempio che il prezzo del pane sia 1 euro e quello del formaggio 2.
Anche stavolta il consumatore effettuerà le proprie scelte cercando di trarre la massima utilità da ogni moneta spesa. Ora però il nostro consumatore comprerebbe soltanto pane. Acquistando una porzione di formaggio, infatti, egli scambierebbe 2 euro con un'utilità pari a 80, per cui 1 euro si scambierebbe con 40 punti di utilità, troppo poco cioè per distoglierlo dal consumo del pane.

Se chiamiamo utilità marginale ponderata il rapporto tra l'utilità marginale di un bene e il suo prezzo (UMa/p), possiamo concludere che il consumatore acquisterà i diversi beni in modo da rendere uguali le rispettive utilità marginali ponderate.
In sintesi, è possibile affermare che il fenomeno del dumping può potenzialmente giungere persino a minare la stabilità, l’efficienza e l’efficacia del mercato produttivo. Per evitare che ciò accada si tende a incentivare stringenti forme di controllo sul rispetto del principio della libera concorrenza.
Qualora nemmeno questa contromisura risultasse adeguata, si potrà procedere con il coinvolgimento diretto delle autorità garanti della sicurezza all’interno del settore produttivo: si potrà ricorrere, ad esempio, al Comitato italiano dei prezzi (CIP).