Concetti Chiave
- Il concetto di economicità si riferisce alla capacità di un'azienda di mantenere un equilibrio economico per raggiungere un reddito minimo.
- I costi figurativi includono le spese necessarie per garantire interessi sul capitale e compensi per l'imprenditore, evitando rischi d'impresa.
- L'economicità della gestione implica efficienza, efficacia e flessibilità, permettendo di generare ricchezza in modo ottimale.
- La flessibilità aziendale si suddivide in flessibilità di volume, di mix e di prodotto, consentendo adattamenti rapidi alle richieste di mercato.
- I costi possono essere classificati in preventivi e consuntivi, con i costi standard che si suddividono in ipotetici, obiettivo e parametrici.
Indice
Concetto di economicità e costi
In questo appunto di economia viene descritto il concetto di economicità e dei costi. Il sistema aziendale infatti deve potere avere una precisa condizione di equilibrio economico con l'obiettivo di raggiungere un reddito minimo. Vengono anche esaminati i cosiddetti costi figurativi e anche la cosiddetta economicità della gestione. Si prende anche in esame il concetto di flessibilità.
Equilibrio economico e reddito minimo
Il sistema aziendale deve essere in grado di ottenere una determinata posizione di equilibrio economico in maniera tale da conseguire il reddito minimo. Tale reddito sarà in grado di:
- soddisfare l’interesse per il capitale;
- assicurare un compenso per l’imprenditore;
- assicurare che non ci sia il rischio di impresa.
Questi bisogni sono definiti costi figurativi.
Economicità della gestione
Per economicità della gestione si intende quella capacità di generare la ricchezza all’interno dell’impresa rispettando l’efficienza, l’efficacia e la flessibilità.
L’efficienza è la capacità di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo, e cioè output/input > 1.
L’efficacia rappresenta la capacità di conseguire gli obiettivi programmati.
La flessibilità è intesa come la capacità di adattarsi in maniera rapida alle condizioni e alle esigenze del mercato.
Tipi di flessibilità
Ci sono 3 tipi di flessibilità:
- flessibilità di volume, ossia la capacità di modificare la produzione nel breve tempo in base alle esigenze;
- flessibilità di mix, ossia la capacità di passare da un prodotto all’altro di breve termine;
- flessibilità di prodotto, ossia la capacità di effettuare la produzione di un nuovo prodotto in breve tempo.

Classificazione dei costi
I costi si differenziano in:
- costo di acquisto, ossia quello sostenuto dall’azienda per acquistare i fattori produttivi;
- costo di impiego, ossia quello sostenuto dall’azienda per il processo produttivo;
- costo di prodotto, inteso come somma dei singoli fattori produttivi consumati.
Costi preventivi e consuntivi
I costi si classificano in base al tempo, e pertanto troviamo:
- costi preventivi, che si riferiscono ad acquisti da effettuare e sono il frutto di ipotesi;
- costi consuntivi, che si riferiscono ad acquisti effettuati, e si confrontano con quelli preventivi.
Costi standard e loro definizione
I costi preventivi sono anche detti costi standard, i quali possono essere:
- ipotetici, che fanno riferimento ad una ipotesi di svolgimento dell’attività produttiva;
- obiettivo, ovvero che si mira al loro raggiungimento;
- parametrici, ovvero sono quelli con cui si confrontano i costi consuntivi.
Inoltre, i costi standard si possono definire:
- ideali, formulati sulla base di rendimenti ottimali;
- ottimali, che si raggiungono con un notevole sforzo;
- medio-normali, che si possono raggiungere abbastanza facilmente.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'equilibrio economico per un'azienda?
- Cosa si intende per economicità della gestione?
- Quali sono i tre tipi di flessibilità menzionati nel testo?
- Come si classificano i costi in base al tempo?
L'equilibrio economico è fondamentale per un'azienda poiché consente di raggiungere un reddito minimo necessario per soddisfare l'interesse per il capitale, garantire un compenso per l'imprenditore e ridurre il rischio d'impresa, come descritto nel testo.
L'economicità della gestione si riferisce alla capacità di un'impresa di generare ricchezza rispettando criteri di efficienza, efficacia e flessibilità, come evidenziato nel documento.
I tre tipi di flessibilità sono: flessibilità di volume, che permette di modificare rapidamente la produzione; flessibilità di mix, che consente di passare da un prodotto all'altro; e flessibilità di prodotto, che riguarda la produzione di nuovi prodotti in breve tempo.
I costi si classificano in costi preventivi, che si riferiscono a spese future basate su ipotesi, e costi consuntivi, che riguardano spese già effettuate e vengono confrontati con i costi preventivi, come spiegato nel testo.