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Concetti Chiave

  • Il disavanzo pubblico può stimolare la crescita economica durante le recessioni, aumentando la disponibilità di reddito per famiglie e imprese.
  • Un deficit prolungato in periodi di espansione economica può creare inflazione e alzare i tassi di interesse, ostacolando gli investimenti.
  • Il tipo di spesa finanziata in deficit è cruciale: le spese per investimenti sono meno preoccupanti rispetto a quelle per consumi correnti.
  • Uno squilibrio significativo e duraturo tra entrate e spese può generare un circolo vizioso di prestiti, inflazione e aumento del deficit.
  • Il costo crescente del debito pubblico e l'aumento dei tassi di interesse rallentano la crescita economica, rendendo l'economia instabile.

Indice

  1. Effetti del disavanzo pubblico
  2. Conseguenze del deficit prolungato
  3. Tipi di spesa e deficit
  4. Squilibrio e circolo vizioso

Effetti del disavanzo pubblico

Per valutare correttamente gli effetti economici del disavanzo pubblico occorre considerare soprattutto tre elementi: la fase congiunturale nella quale si trova il sistema economico; il tipo di spesa che viene finanziata in deficit; l'entità dello squilibrio fra spesa ed entrata. In linea generale si ritiene che nei periodi di recessione un modesto e temporaneo deficit di bilancio possa incentivare la crescita economica: lo Stato, con l'erogazione delle spese, immette nel sistema economico un flusso di denaro maggiore di quello che assorbe mediante il prelievo delle entrate; aumenta così la disponibilità di reddito nelle mani dei privati e di conseguenza aumenta la possibilità di consumo (da parte delle famiglie) e di investimento (da parte delle imprese). Ne consegue uno stimolo alle attività produttive che determina una crescita del reddito nazionale. Questi effetti si verificano se sul mercato esiste la disponibilità delle risorse necessarie a produrre. In caso contrario (se, per esempio, c'è manodopera disponibile ma scarseggiano i capitali), la produzione non può aumentare e la domanda di beni di consumo e di beni di investimento non genera un incremento del reddito ma soltanto una spinta inflazionistica.

Conseguenze del deficit prolungato

Spinte inflazionistiche si determinano, comunque, se il deficit di bilancio perdura nei periodi di espansione economica, quando già sul mercato la domanda per consumi e investimenti privati è elevata. In questo caso il flusso di denaro alimentato dalla spesa pubblica, e non compensato da un equivalente prelievo, accresce la domanda complessiva e contribuisce a determinare un aumento del livello generale dei prezzi; inoltre l'emissione di prestiti pubblici assorbe risparmio che avrebbe potuto trovare impiego nel settore privato, determina un aumento dei tassi di interesse sul mercato dei capitali e finisce con l'ostacolare le iniziative produttive.

Tipi di spesa e deficit

È importante, inoltre, considerare quale tipo di spesa ha determinato il deficit di bilancio. Il disavanzo non desta particolari preoccupazioni se serve a finanziare spese di investimento e se, a seguito di una efficace politica di investimenti pubblici o di rilancio degli investimenti privati, le attività produttive si intensificano. In questo caso l'indebitamento pubblico, nel medio-lungo periodo, si corregge facilmente perché, con l'aumento della produzione e del reddito, aumenta anche il gettito delle imposte e l'incremento delle entrate colma il disavanzo, Diverso è il caso in cui si deve ricorrere ai prestiti per fare fronte alle spese correnti. Ciò vuol dire che lo Stato assorbe risorse finanziarie sul mercato del risparmio per destinarle ai consumi pubblici e privati (servizi pubblici gratuiti o semigratuiti, sussidi a sostegno del reddito delle famiglie ecc.). Si verifica, nel breve periodo, un aumento del benessere; ma nel contempo vengono meno le risorse disponibili per gli investimenti e questo, a lungo andare, ostacola la crescita economica.

Squilibrio e circolo vizioso

Ancor più grave è la situazione che si verifica quando lo squilibrio fra entrate e spese è molto accentuato e perdura a lungo cosicché bisogna contrarre prestiti per pagare gli interessi dei prestiti contratti in precedenza. In questo caso il disavanzo si autoalimenta e cresce in modo incontrollato. Le accensioni di prestiti si susseguono e l'elevata domanda di risparmio da parte dello Stato incide negativamente sull'equilibrio del mercato dei capitali facendo rialzare i tassi di interesse. L'aumentato costo del denaro scoraggia gli investimenti delle imprese private e fa rallentare le attività produttive e la crescita del reddito, La domanda complessiva non è più fronteggiata da un'adeguata offerta, e determina un aumento del livello dei prezzi generando inflazione. Nel contempo il rialzo dei tassi aggrava l'onere degli interessi del debito pubblico: aumenta la spesa per gli interessi e con essa il deficit, con la conseguenza di nuove spinte inflazionistiche, In definitiva si instaura un circolo vizioso fra inflazione, aumento del costo del denaro e incremento del deficit, che rende l'economia sempre più instabile. In queste condizioni il prelievo dei tributi perde ogni funzione di politica economica: come efficacemente si esprime l'economista Samuelson, si finisce con il «tassare Pia per pagare gli interessi a Paola o anche alla stessa persona».

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali fattori da considerare per valutare gli effetti del disavanzo pubblico?
  2. Gli effetti economici del disavanzo pubblico dipendono dalla fase congiunturale dell'economia, dal tipo di spesa finanziata in deficit e dall'entità dello squilibrio tra spesa ed entrata.

  3. Come può un modesto deficit di bilancio influenzare la crescita economica durante una recessione?
  4. Durante una recessione, un modesto deficit può stimolare la crescita economica aumentando il reddito disponibile per famiglie e imprese, incentivando così il consumo e l'investimento, a patto che ci siano risorse disponibili per la produzione.

  5. Quali sono le conseguenze di un deficit prolungato in periodi di espansione economica?
  6. Un deficit prolungato in periodi di espansione può portare a spinte inflazionistiche, poiché aumenta la domanda complessiva senza un corrispondente aumento dell'offerta, contribuendo così all'aumento dei prezzi e all'innalzamento dei tassi di interesse.

  7. Qual è la differenza tra spese di investimento e spese correnti in relazione al disavanzo pubblico?
  8. Il disavanzo è meno preoccupante se finanzia spese di investimento, poiché può portare a un aumento della produzione e del reddito, mentre le spese correnti, finanziate tramite prestiti, possono ostacolare la crescita economica a lungo termine.

  9. Che cos'è il circolo vizioso legato al disavanzo pubblico e quali sono le sue conseguenze?
  10. Il circolo vizioso si verifica quando il disavanzo cresce incontrollato, portando a un aumento dei tassi di interesse e a una diminuzione degli investimenti privati, generando inflazione e aggravando ulteriormente il deficit, rendendo l'economia instabile.

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