Per poter ritirare la merce acquistata, il compratore è obbligato (nel momento in cui appone la sua firma sul contratto di vendita) a pagare la cifra pattuita rispettando il regolamento (insieme di modalità riguardanti il tempo e il modo di pagamento). Si può pagare in vari modi:
-pagamento anticipato se si paga (in contanti) prima della consegna della merce;
-pagamento immediato se si paga nel momento in cui si ritira la merce;
-pagamento per contanti se si paga dopo un breve periodo (massimo entro 30 giorni) dalla consegna della merce;
-pagamento dilazionato (chiamato anche differito o posticipato) se si paga dopo molto tempo (entro 60 o 90 giorni) dalla consegna della merce.
Se non si paga in tempo, il creditore ha diritto agli interessi di mora che decorrono dal giorno successivo alla data di termine previsto per il pagamento. Infatti nel contratto di vendita vi è scritto: "In caso di ritardato pagamento, il signor (nome e cognome del compratore) dovrà corrispondere a (nome e cognome del venditore) gli interessi sugli importi scaduti calcolati su base annua, nella misura prevista dal D.Lgs n. 231 del 9/10/2002, decorrenti dal giorno dopo la data di scadenza del pagamento e fino al saldo effettivo del prezzo concordato".

In che modo si può pagare? Nel contratto di vendita bisogna stabilire se si paga in contanti, con assegno bancario, con carta di credito o con bollettino postale.

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