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la cessazione del rapporto di lavoro

la cessazione del rapporto di lavoro puo avvenire per varie cause tra cui:
-il termine prestabilito per il contratto a tempo determinato;
-la risoluzione consensuale c'è l'accordo tra il lavoratore e il datore di lavoro;
- dimissioni volontarie, quando avviene per volontà del dipendente;
- il licenziamento cioè la cessazione del rapporto di lavoro per volontà del datore di lavoro;
- il pensionamento del dipendente in caso di dimissioni volontarie il lavoratore deve comunicare la propria volontà con un certo periodo di preavviso che varia a seconda del livello di retribuzione.
il licenziamento puo' avvenire per volontà del datore del datore di lavoro sempre che ci sia una giusta causa un giustificato motivo.la giusta causa causa determina il licenziamento del dipendente senza preavviso e riguarda casi molto gravi quando il lavoratore ha avuto comportamento scorretto, dovuto a infrazioni commesse elencate nel contratto collettivo di lavoro. il giustificato motivo comporta il licenziamento con preavviso; esso puo essere:

- soggettivo cioè causato da inadempimenti degli obblighi contrattuali da parte del lavoratore come ad esempio assenze ripetute senza un giusto motivo; rispetto alla giusta causa si tratta di inadempimenti meno gravi che non richiedono il licenziamento in tronco.
-oggettivo cioè dipendente da situazioni che riguardano l'attività di produzione o l'organizzazione del lavoro, un esempio e dato dalla cessazione dell' attività aziendale .
- il preavviso: è il periodo che va dalla dalla data della comunicazione delle dimissioni o del licenziamento e la data effettiva di cessazione del rapporto.
il periodi di preavviso è un periodo utile perché se si tratta di dimissioni il datore di lavoro puo' cercarsi un sostituto mentre in caso di licenziamento il lavoratore ha il tempo per cercarsi un nuovo posto di lavoro. tal volta non e previsto il preavviso e la parte che recede dal contratto che deve corrispondere ad un indennità sostitutiva di preavviso corrispondente alla retribuzione del periodo di preavviso. A prescindere dal motivo per il quale cessa il rapporto al lavoratore spetta il TFR (trattamento di fine rapporto) poiché abbia espresso la volontà di percepire il TFR, piuttosto che destinarlo a forme pensionistiche complementari.

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