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Le cambiali finanziarie

Una forma di raccolta di finanziamenti a disposizione delle imprese è costituita dalle cambiali finanziarie, strumenti di raccolta a breve termine.
Le cambiali finanziarie sono strumenti finanziari per le imprese aventi la forma di titoli di credito all’ordine emessi in serie, con scadenza non inferiore a 3 mesi e non superiore a 12 mesi.
Incorporano il credito al pari delle cambiali e sono girabili alla clausola senza garanzia hanno un valore nominale unitario non inferiore a 50.000euro.
Per mezzo dell’emissione di cambiali finanziarie, anche società non quotate in mercati regolamentati possono accedere direttamente al risparmio, purché la raccolta venga effettuata tramite enti creditizi o istituti assimilati.
Possono rappresentare uno strumento conveniente per le imprese, in quanto il loro costo, sotto forma di interessi da pagare ai sottoscrittori, è normalmente inferiore a quello dell’indebitamento verso le banche.

Le cambiali finanziarie sono soggette a una ritenuta sugli interessi pari al 12,50%.
La ritenuta opera:
• A titolo d’acconto se il percipiente è imprenditore individuale, società in nome collettivo o in accomandita semplice, società di capitale o ente commerciale;
• A titolo d’imposta negli altri casi.

Il debito derivante dall’emissione delle cambiali finanziarie viene rilevato in un conto finanziario denominato Cambiali passive finanziarie, funzionante a valori nominali di uscita: l’accensione avviene indicando il valore, al lordo della ritenuta fiscale, che verrà rimborsato alla scadenza.
Gli interessi vengono rilevati anticipatamente, per cui se l’estinzione avverrà nell’esercizio successivo, in sede di assestamento sarà necessario rilevare un risconto attivo.

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