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L’attività economica è costituita dall’insieme delle operazioni compiute dall’uomo, da solo o associato con altre persone, per procurarsi, produrre e utilizzare i beni e i servizi che servono a soddisfare i bisogni.
Nell’attività economica si distinguono due fasi: produzione e consumo.
La produzione è la trasformazione di beni e servizi in altri beni e servizi, al fine di accrescerne l’utilità e soddisfare un bisogno
Il consumo è l’atto con il quale si utilizzano i beni e i servizi acquisiti o prodotti.

La produzione, può essere realizzata con:
* trasformazione materiale dei beni, cioè prendendo più beni e servizi, metterli insieme ottenendo altri beni e servizi;
* trasferimento nello spazio dei beni, cioè quando si trasferiscono dai luoghi in cui sono ottenuti o abbondanti, ai luoghi in cui sono scarsi e richiesti;
* trasferimento nel tempo dei beni, cioè quando sono prodotti in eccesso rispetto alle quantità necessarie e quindi conservati per essere utilizzati in un più o meno ampio arco di tempo.

Lo svolgimento delle produzioni e il loro collegarsi al consumo richiedono atti di scambio, che costituiscono il commercio.
Il commercio è l’attività esercitata dalle imprese che tramite una catena di scambi, fanno pervenire i beni dalle fonti originarie della produzione agricola o industriale fino ai consumatori finali, attraverso il processo di distribuzione.
Lo svolgimento degli scambi commerciali ha originato nel tempo molti documenti, che servono a fornire la prova delle operazioni effettuate o a facilitare la circolazione dei beni e dei diritti che da esse derivano o anche a essere utilizzati come strumenti di pagamento.

Questi documenti si dividono in:
* documenti di prova: sono attestazioni scritte che riguardano una qualsiasi operazione commerciale. Possono avere rilevanza giuridica. Testimoniano le condizioni e le modalità secondo le quali le operazioni commerciali sono state stipulate ed eseguite. (contratti, ricevute, fatture)
* titoli di credito: costituiscono l’esistenza di un diritto, assicurano la possibilità di farlo valere direttamente e ne consentono un agevole trasferimento ad altre persone.
I titoli di credito, possono essere classificati secondo diversi criteri, ad esempio, il contenuto e le modalità di trasferimento.
In base al loro contenuto, i titoli di credito si distinguono in:
* titoli di credito propriamente detti: che conferiscono al legittimo possessore il diritto di esigere una somma di denaro o anche di trasferirla ad altri; (cambiali, assegni)
* titoli di credito di massa: sono strumenti finanziari, chiamati anche valori mobiliari o titoli, che attribuiscono ai loro possessori la qualità di soci di società commerciali o di creditori di enti pubblici e società private e conferiscono una serie di diritti particolari;

* titoli di credito rappresentativi di merci: che conferiscono ai possessori il diritto di ritirare o di trasferire ad altri determinate merci che sono in viaggio o che si trovano depositate in pubblici magazzini.

In base alle loro modalità di trasferimento, cioè alle regole secondo le quali si svolge la loro circolazione, i titoli di credito si distinguono in:
* titoli di credito al portatore: il cui trasferimento da una persona all’altra avviene tramite la consegna del titolo, e colui che si trova in possesso del titolo, può esercitare i diritti che risultano da esso;
* titoli di credito all’ordine: la consegna da una persona all’altra deve essere accompagnata da un ordine firmato sul titolo stesso (girata), con questo ordine scritto chi cede il titolo (girante) trasferisce i propri diritti a un nuovo titolare (giratario), che a sua volta potrà trasferirli tramite una nuova girata.
* titoli di credito nominativi: sono intestati a un determinato soggetto, le cui generalità sono indicate sia sul titolo, sia nei registri dell’ente che lo ha emesso. Il trasferimento da una persona all’altra deve essere annotato sia sul documento, sia sul registro tenuto dall’emittente, quindi il possessore del titolo, risulta legittimato all’esercizio dei suoi diritti.

Tra i numerosi tipi di titoli di credito, ci sono le cambiali e gli assegni.

Le cambiali sono usate principalmente come strumenti di credito, perché vengono emesse per regolare rapporti di credito e debito che dovranno essere saldati a una scadenza futura.
Le cambiali sono titoli di credito dai quali risulta l’obbligazione incondizionata, assunta da un certo soggetto, di pagare o di far pagare una determinata somma, nel luogo e alla scadenza indicati, a favore del legittimo possessore.

Inoltre permettono:
* a chi le emette, di entrare subito in possesso delle merci o dei servizi che gli occorrono, rinviandone il pagamento fino alla scadenza delle cambiali stesse;
* a chi le riceve, di disporre di un titolo che alla scadenza gli darà diritto di esigere il pagamento e che anche prima della scadenza potrà trasferire a un proprio fornitore a regolamento di merci o servizi acquistati oppure a una banca per farsi anticipare il valore attuale delle cambiali stesse (sconto cambiario).

Esistono due tipi di cambiali:
* il pagherò cambiario o vaglia cambiario: con il quale un soggetto chiamato emittente, promette di pagare una certa somma a un altro soggetto, chiamato beneficiario; quindi si può dire che il pagherò è una promessa di pagamento.
* la cambiale tratta: con la quale un soggetto chiamato traente, ordina a un secondo soggetto chiamato trattario, di pagare una certa somma a un terzo soggetto chiamato beneficiario. La tratta è un ordine di pagamento.

Sia il pagherò che la tratta sono titoli all’ordine, esecutivi, astratti, formali e autonomi.
* Titoli all’ordine, perchè sono trasferibili mediante girata;
* Titoli esecutivi, perchè in caso di mancato pagamento alla scadenza, il legittimo possessore può dare corso a un’azione di esecuzione forzata sul patrimonio del debitore;
* Titoli astratti, perchè da essi non risulta la ragione per la quale sono stati emessi;
* Titoli formali, perchè per la loro validità, la legge esige il rispetto di alcuni requisiti esteriori;
* Titoli autonomi, perchè hanno vita indipendente dalle circostanze per cui sono stati emessi e da ogni altro fatto successivo.

Pagherò Cambiario: titolo di credito che contiene la promessa incondizionata, fatta da un soggetto chiamato emittente, di pagare una determinata somma, nel luogo e alla scadenza indicati, a favore di un altro soggetto chiamato beneficiario.

Nel pagherò ci sono due soggetti:
* Emittente: che compila e sottoscrive l’effetto cambiario obbligandosi a pagarne l’importo alla scadenza indicata;
* Beneficiario: riceve l’effetto cambiario e può trattenerlo fino alla scadenza per riscuoterne l’importo, oppure trasferirlo ad altri mediante girata.

Cambiale Tratta: è un titolo di credito che contiene l’ordine incondizionato, impartito da un soggetto detto traente a un altro soggetto detto trattario, di pagare una determinata somma alla scadenza indicata a favore di un soggetto chiamato beneficiario.

Nella tratta ci sono tre soggetti:
* Traente: che compila e sottoscrive l’effetto cambiario rivolgendo al trattario l’ordine incondizionato di pagare l’importo alla scadenza indicata;
* Trattario: il soggetto al quale viene rivolto l’ordine di pagare;
*Beneficiario: colui che riceve la tratta e potrà trattenerla fino alla scadenza per riscuoterne l’importo, oppure trasferirla ad altri mediante girata.

La legge cambiaria stabilisce che la scadenza delle cambiali può essere:
A vista, quando l’effetto è pagabile alla presentazione.
A certo tempo vista, quando il giorno in cui dovrà essere effettuato il pagamento si determina partendo dalla data dell’accettazione.
A certo tempo data, quando il giorno in cui dovrà essere effettuato il pagamento si determina partendo dalla data di emissione.
A giorno fisso, quando il giorno in cui dovrà essere effettuato il pagamento è precisato con esattezza sulla cambiale.

Il trasferimento delle cambiali avviene con la girata.

La girata è l’atto col quale una cambiale e tutti i diritti a essa inerenti vengono trasferiti da un soggetto a un altro; il soggetto che esegue la girata è detto girante, mentre il soggetto che riceve il titolo per effetto della girata è detto giratario.

Le girate si dividono in girate proprie:
* Girata in pieno: quando il girante dichiara per iscritto di trasferire la cambiale a un determinato giratario, di cui indica il nome, e fa seguire la dichiarazione della sua firma.
* girata in bianco: quando il girante non indica il nome del giratario e si limita a porre la propria firma davanti al titolo.
E girate improprie:
* Girata per l’incasso: con la quale il girante affida a un altro soggetto (di solito la banca), l’incarico di provvedere per suo conto alla riscossione della cambiale.
Si effettua come una normale girata in pieno, aggiungendo le parole: valuta per l’incasso o per l’incasso.
* Girata in garanzia: con la quale il girante affida la cambiale in pegno a un altro soggetto;
Si aggiungono le parole: valuta in garanzia o in garanzia.
Avallo della cambiale: è una garanzia di pagamento che viene scritta sulla cambiale da un soggetto chiamato avallante: questa garanzia può anche essere limitata a una sola parte della somma indicata sull’effetto.
Pagamento delle cambiali: deve essere eseguito alla scadenza per l’intero importo indicato nel titolo; in caso di differenza tra gli importi scritti in lettere e in cifre, la cambiale è da pagarsi per quello indicato in lettere.
Atto di protesto: è la solenne constatazione, effettuata da un pubblico ufficiale, del mancato pagamento della cambiale; esso deve essere compilato entro i due giorni feriali successivi alla scadenza.
Con l’operazione di sconto cambiario una banca anticipa a un suo cliente, il valore attuale di cambiali con scadenza futura che vengono trasferite alla banca stessa mediante girata.
Tasso effettivo di sconto cambiario: è realmente a carico delle imprese che ottengono lo sconto di cambiali ed è sempre più alto del tasso nominale dichiarato dalle banche che eseguono l’operazione.

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