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Andamento della funzione di offerta di valuta straniera


Come la domanda di valuta, anche l'offerta può essere rappresentata su un grafico quello sotto riportato in cui sull'asse delle ascisse si misura la quantità di valuta offerta, e su quello delle ordinate il suo valore.

Come mostra il grafico, un aumento del prezzo della valuta estera fa crescere l'offerta di valuta straniera, essenzialmente per due motivi.
In primo luogo perché una svalutazione della moneta nazionale accresce la competitività delle merci domestiche che diventano più convenienti per i non residenti. D'altro canto un elevato prezzo della valuta straniera, cioè un cambio debole, rende più probabile una sua rivalutazione in futuro: ciò incoraggia gli investimenti finanziari stranieri, attirati, oltre che dal tasso di rendimento nominale, dalle prospettive di un guadagno in conto capitale.

La tobin tax


Per limitare le distorsioni che la speculazione finanziaria pro-duce nel sistema economico, nel 1972 l'economista James Tobm (1918-2002, premio Nobel per l'Economia nel 1981) avanzò l'idea di una tassa sulle operazioni valutane che operasse come una normale commissione bancaria e che avesse l'obiettivo di ridurre i flussi di capitali speculativi nei mercati finanziari e di ottenere un gettito da destinare a scopi sociali. Le numerose crisi finanziarie che negli ultimi anni hanno colpito l'intero pianeta (1992 Europa, 1994 Messico, 1997 Sud-Est asiatico, 1998 Russia, 1999 Brasile, 2001 Argentina) e le pesanti conseguenze che ne sono seguite sul piano sociale prima ancora che su quello economico, hanno riproposto con forza la necessità di una misura capace di gettare secondo l'espressione usata da Keynes nella Teoria Generale, un granello di sabbia negli ingranaggi della speculazione dei mercati finanziari.
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