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Andamento della domanda di valuta straniera

Sulla base delle argomentazioni precedenti possiamo rappresentare la domanda di valuta straniera attraverso un grafico come quello sotto riportato, dove sull'asse delle ascisse si misura la quantità di valuta domandata sui mercati internazionali, mentre sull'asse delle ordinate si misura il suo prezzo o costo. Per semplicità espositiva, quest'ultimo è espresso "incerto per certo', ovvero come quantità di moneta nazionale necessaria ad acquistare una unità di valuta estera. Come già sappiamo, del resto, la quotazione del cambio 'certo per incerto' è facilmente ottenibile facendo l'inverso della quotazione alternativa.
L'utilizzo adottato è utile sia per ottenere una curva di domanda dalle caratteristiche tradizionali sia per esprimere la domanda di valuta in funzione del suo prezzo.


Viene espressa la domanda di valuta estera espressa dai residenti. Come sì può osservare, quando il costo della valuta estera è alto la quantità domandata del suo costo è bassa: un alto costo della valuta straniera, infatti, implica un cambio sottovalutato, che rende competitivi i prodotti interni scoraggiando le importazioni; inoltre la stessa situazione rende meno convenienti gli investimenti all'estero, perché una moneta debole rende probabile una sua rivalutazione, che incrementa la redditività degli investimenti finanziari all'interno.
Al contrario, un prezzo basso della valuta straniera, cioè un cambio troppo forte, rende convenienti i prodotti stranieri, facendo crescere le importazioni, e incoraggia gli investimenti all'estero perché rende probabile una svalutazione, che fa aumentare il rendimento complessivo delle attività finanziarie estere.

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