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Analisi per indici e per flussi

Per indici di bilancio o RATIOS, che deriva dal latino RATIO, ovvero “ragione” si intendono dei rapporti tra grandezze ben individuate e dai valori ottenuti si potranno dedurre delle indicazioni riguardante l’analisi.
Le analisi di bilancio per indici si possono classificare in:
- analisi puntuali;
- Analisi temporali o sequenziali, ovvero esaminano l’andamento degli indici calcolati su una serie di bilanci annuali di una stessa impresa;
- Analisi interaziendali o di settore, ovvero confrontare gli indicatori di bilancio dell’impresa considerata con quella di altre imprese.

Le analisi di bilancio ottenute con il calcolo e l’interpretazione di indici tendono ad accertare se l’azienda osservata:
- è solida;
- Ha prodotto liquidità;
- E' in grado di rinnovarsi;
- Ha una redditività soddisfacente;

- E' efficiente.

L’analisi per indici è caratterizzata da quattro fasi:
1) Analisi e interpretazione revisionale, ed è un’analisi quasi sempre interna;
2) Riclassificazione del bilancio;
3) Scelta e calcolo degli indici da impiegare nell'analisi;
4) Coordinamento degli indici e relazione interpretativa, quest’ultima è la fase più complessa di tutta la procedura.

L’analisi di bilancio, oltre che per indici, può esser condotta per flussi, ovvero per analisi delle variazioni intervenute (dall'inizio dell’anno fino alla fine dell’anno) in grandezze: il capitale circolante netto(CCN) e il fondo di cassa. Per quanto riguarda il flusso di CCN (Capitale Circolante Netto), è fondamentale che lo stesso sia conosciuto e quindi noto che: CCN(Capitale Circolante Netto) = Attivo corrente(Ac)– Passività a breve(Pb).
Punto di partenza è l’equivalenza fondamentale: Attività = Passività o impieghi = Fonti.

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