20 feb. 25
L’ATTIVITA’ DI DIREZIONE E IL SISTEMA DI MISURAZIONE DEI COSTI
L’obiettivo ultimo dell’impresa è sopravvivere nel tempo (continuità) e per riuscire a raggiungerlo si
dice che l’impresa deve generare una quantità anche minima di profitto intesa come un residuo del
valore della produzione dopo aver remunerato tutti i fattori produttivi compreso il capitale di rischio.
L’analisi dei costi è uno strumento che la direzione ha in mano x riuscire a gestire l’impresa in
modo efficace (capacità di raggiungere l’obiettivo) ed efficiente (capacità di ottimizzare il consumo
delle risorse). Le decisioni in quest’ottica è compito di chi dirige l’impresa. Dirigere significa
assumersi la responsabilità di determinate decisione come il reperimento, allocazione e impiego di
risorse; in modo che l’impresa riesca a raggiungere quegli obiettivi di efficacia ed efficienza.
L’azienda è un fenomeno complesso da tanti punti di vista e l’impresa deve fare in modo che la
complessità non diventi un ostacolo. Le imprese sono una particolare tipologia di azienda che
operano in contesti competitivi. L’attività di direzione comprende:
1. Pianificazione e programmazione
2. Organizzazione
3. Guidare
4. Controllare: può essere a consuntivo oppure monitoraggio, continuativo e sistematico che
consente di vedere come ci si muove rispetto agli obiettivi dati. Se il contesto cambia si
dovrà rimodulare il piano monitorando continuamente.
La realizzazione concreta delle attività scritte in un piano strategico è la parte più difficile perché si
passa in una responsabilità non reale di chi ha realmente quella responsabilità. La responsabilità
ultima dell’implementazione di un’attività appartiene alla direzione.
Tre fasi dell’attività direzionale:
1. Pianificazione strategica: è l’attività più alta, è preventiva, guarda al futuro. La volatilità e la
discontinuità sono molto profonde che anche i piani più strategici hanno durata di 3 – 5 anni
max.
2. Controllo direzionale: ha l’obiettivo di supportare la pianificazione e la direzione ed è sia
preventivo sia consuntivo, ha un orizzonte di breve termine (12 mesi o tecnica Rolling).
3. Controllo operativo: è un controllo quasi quotidiane, ha un orizzonte di breve termine e si
riguarda gli addetti.
Il vertice da solo difficilmente può disporre di tt le info k servono per prendere decisioni, infatti, tutta
l’impresa è coinvolta, ciascuno con il proprio livello di responsabilità.
Il tutto ruota attorno al concetto di informazione, infatti le decisioni le prendo sulla base delle info
che ho. Le info devono cmq essere elaborate e messe in relazione le une con le altre.
La contabilità direzionale ha come obiettivo fornire informazioni alla direzione (chi assume
decisioni alte nell’azienda) mentre la contabilità generale è il sistema complesso di rilevazione dei
fenomeni aziendali che avvengono tra l’impresa e ciò che sta all’esterno e che trova la sua
formalizzazione nel bilancio d’esercizio. Il bilancio serve a soggetti i quali in base a ciò che leggono
prendono decisioni. La contabilità generale deve tutelare chi leggendo un bilancio può essere
indotto ad assumere o meno una decisione quindi il bilancio, per es., deve rispettare una certa
forma. Le info elaborate sono info interne che riguardano i manager. La contabilità generale viene
fatta a consuntivo, mentre quella direzionale è preventiva. La contabilità generale pone una certa
enfasi sulla verificabilità, invece nella direzione l’enfasi è posta sulla rilevazione, pianificazione e
controllo.
Domanda d’esame: illustrare le differenze principali tra contabilità direzionale e c. generale.
Il costo di produzione è il valore monetario espresso in euro delle risorse che impiego x svolgere il
processo di produzione. Diverso è il costo d’acquisto: quanto pago la materia prima al fornitore.
NOZIONI DI COSTO
Costi elementari o originari:
o Costi di acquisizione dei fattori produttivi: aggregazione di costi elementari. Insieme delle
o variazioni che rilevo e che comprendono i fattori produttivi necessari a completare il
processo di produzione
Costo di impiego dei fattori produttivi: valore di risorse effettivamente consumato
o Costi di produzione: valore di risorse effettivamente consumato x ottenere quel determinato
o bene
L’oggetto del c. di produzione è l’entità a cui viene riferito il calcolo del cost