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oppositiva tra fronte urbano e fronte verso il giardino risulta evidente.

● Il confronto tra le due facciate mostra chiaramente questa differenza: la facciata urbana, a destra, presenta

un asse preciso di simmetria e una simmetria speculare; la facciata verso il giardino, a sinistra,

appare libera ma in realtà è composta da due parti simmetriche tra loro. Questa doppia simmetria

genera un’apparente casualità, ma ogni parte mantiene una propria simmetria interna. Inoltre, un basamento

sposta i pesi figurativi e introduce un bilanciamento visivo che crea una condizione di asimmetria bilanciata.

● Entrando dall’ingresso in asse, la facciata simmetrica viene immediatamente contraddetta.

● L’ingresso non conduce a un grande ambiente in continuità con l’asse principale, ma obbliga a una

deviazione di 90° per raggiungere una scala collocata nell’angolo. Questa scala porta a un primo

ambiente, il guardaroba, già collocato a una quota più alta. A ogni passo si verifica una variazione di

altezza, e il guardaroba introduce la prima differenza di quota. Da qui si percepisce una scala che sale

ulteriormente, visibile dietro un pilastro.

● Accanto al percorso principale, identificabile come percorso rosso,

che rappresenta il percorso pubblico e di rappresentanza, esiste un

percorso di servizio, identificabile come percorso giallo. Questo

percorso conduce a un’altra scala, più nascosta, che porta

direttamente alla cucina. Le due scale approdano allo stesso

livello ma in punti diversi: la scala principale conduce nel cuore

della pianta, nel soggiorno, mentre la scala di servizio arriva

direttamente nella cucina.

● Il soggiorno presenta una parte rialzata che costituisce l’angolo

conversazione, collocato a una quota più alta.

● Il solaio, che coincide con il soffitto, rimane orizzontale, e l’angolo

conversazione possiede un’altezza di soli 2,5 metri, adeguata

alla funzione di spazio destinato alla seduta.

● Lo spazio principale del soggiorno possiede invece

un’altezza maggiore, più adatta alla sua funzione. Sulla destra

si apre un ulteriore ambiente.

● Dal nodo centrale si può salire verso l’angolo

conversazione, che coincide esattamente con il volume a

sbalzo visibile sulla facciata principale. Oppure si può

entrare nella biblioteca, collocata a una quota leggermente più

alta dell’angolo conversazione.

● La porta della biblioteca introduce allo studio, mentre

l’angolo conversazione ospita un divano costruito insieme allo

spazio, un arredo fisso che definisce la funzione dell’ambiente.

● La sezione mostra chiaramente questo spazio rialzato e

proiettato in aggetto sulla facciata.

● I disegni tridimensionali rendono evidente l’articolazione interna: il percorso attraversa la zona

guardaroba, prosegue lungo la scala principale, raggiunge il

soggiorno, sale verso l’angolo conversazione oppure

conduce alla zona notte attraverso un’ulteriore scala.

● Lo studio si trova nell’angolo, completamente rivestito in

legno compensato. Accanto a questi ambienti si trova la

zona musica, che coincide con la sala da pranzo.

● Il pranzo è rialzato perché possiede la stessa quota della

cucina. La zona pranzo e la sala della musica si trovano a

due quote leggermente diverse.

● I materiali interni risultano molto pregiati: pavimenti in

legno di ebano Macassar e pareti rivestite in legno africano

Umeto.

● L’obiettivo di Loos consiste nel creare ambienti interni

confortevoli per l’uso, adeguati alle necessità fisiche,

psicologiche e biologiche degli utenti. Il comfort e la

sensazione di accoglienza fanno parte della sua poetica.

Il dislivello tra le quote può essere colmato grazie a gradini

nascosti che si possono aprire o chiudere per collegare fisicamente i due livelli.

● Il prospetto posteriore mostra chiaramente la doppia simmetria: la zona pranzo e la sala della musica

si riconoscono nelle aperture.

● La scala principale conduce alla zona notte, collocata all’ultimo livello utile. Qui non si trovano

particolari innovazioni, ma si nota una parete attrezzata che sostituisce il tramezzo tra corridoio e camere.

Questa parete consiste in una serie di armadiature che definiscono lo spazio. Un’ultima scala a chiocciola

conduce al livello più alto, arretrato rispetto alla facciata sul giardino per risultare men

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/14 Composizione architettonica e urbana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ludovicamartella9 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Composizione architettonica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Cutroni Fabio.
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