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Richard Meier House, Darién Smith

Molti riferimenti a Le Corbusier (Villa Stein), nella sua formazione insieme a un gruppo di giovani allievi sceglie gli insegnamenti teorici di Le Corbusier).

  • Trasparenza letterale (dei materiali, per vedere interno e esterno) e trasparenza fenomenica (dello spazio, compenetrazione degli spazi all’interno dell’edificio).
  • Luogo: Long Island (Stati Uniti); terreno leggermente in declino e un paesaggio di grande rilievo naturalistico.
  • Integrazione o Contrapposizione con la Natura? Meier sceglie la via della contrapposizione architettonica con la natura, usa il colore bianco (che esalta la natura).
  • Tema: Casa unifamiliare, Meier divide la sfera privata dalla sfera pubblica e dispone gli spazi in funzione del luogo (gli spazi intimi affacciano sul giardino; gli spazi pubblici affacciano sull’oceano).

Tematica della contrapposizione: uso del colore bianco (il bianco esalta la natura e i valori plastici dell’architettura, pieni/vuoti; luce/ombra); Purismo (sagoma di parallelepipedo sottratto di volumi); Sviluppo in verticale (in 3 livelli) visibile anche dallo studio planimetrico dell’edificio che fa intravedere un’altezza dell’edificio maggiore rispetto al box inclinato invece di 45° indicando la differente funzionalità della struttura rispetto all’asse d’ingresso longitudinale.

L’edificio è posto nel punto più alto.

Nella facciata si bandisce ogni forma di simmetria, disposizione libera dell'asse di ingresso spostato a destra che crea un effetto plastico rispetto all'astrattezza del rimanente (le pareti sembrano infatti i fogli di plastica).

Ingresso al piano intermedio che comunica con un secondo ingresso posto ad un livello inferiore (dislivello dell’edificio). La plasticità dell'ingresso è sottolineata dalla parete curva che abbraccia le scale d'interno.

Nella facciata opposta domina la spazialità e l'apertura: domina la vetrata che identifica la sfera pubblica dell'interno dell'edificio.

Tre elementi plastici: parapetto della copertura (il pieno è simbolo di stabilità). Il camino è l'elemento verticale che si contrappone all'orizzontalismo del parapetto (mattoni tinteggiati di bianco). Scala esterna che si contrappone alla tematica piana della facciata.

Sezione trasversale = il camino corrisponde alla posizione dell'asse di ingresso. Divisione in due fasce (spazio aperto è diverso dallo spazio pubblico).

Piante = si sottolinea sempre la tematica della divisione tra i due spazi.

Gli spazi sono fortemente calibrati in base alla funzione. Struttura in balloon frame (intelaiatura in legno). Gli spazi interni hanno muratura piena mentre gli spazi pubblici hanno una struttura puntata 14 pilastri. Colonne realizzate in acciaio che hanno un ritmo autonomo rispetto al ritmo dei pilastri. Vetrate per guardare che si oppongono a lunghi areatori (vetrate destinate alla ventilazione). La vetrata disegna la sezione. 1234

Le Corbusier: forma e funzione, spazio e luce

Purista. Viene definito dalla critica come un universo creativo. Gli oggetti della natura lo ispirano nella sua architettura. Costruisce 75 edifici in 12 paesi. Svolge un'intensa attività professionale e artistica (la pittura lo ispira per la composizione spaziale). Ha come obiettivo quello di migliorare la vita dell'uomo. La storia e il disegno sono i due punti fondamentali alla base della sua arte.

Nei primi del 900 cambiano le tecniche costruttive con l'utilizzo del cemento armato e parallelamente egli cerca di codificare questo nuovo passaggio rispetto al passato. Questo passaggio parte dal passato per arrivare ad interpretare il nuovo modo di vivere dell'uomo (uomo moderno).

Processo formativo

1900 1917 → esperienze formative da autodidatta. Analisi delle forme della natura che stimolano una reazione poetica. Affronta la natura e il mondo del passato per ricostruire l’essenza. Le Corbusier viaggia moltissimo in Italia (a Roma analizza Villa Adriana), arriva in Oriente ad Atene (L'Acropoli che razionalizza l'intervento dell'uomo immerso nel paesaggio naturale. Schizzi di Atene Pompei Pisa.

1916 → realizza una villa nella sua città natale (nel 1907 fece un apprendistato per conoscere la tecnica del cemento armato, 1908 arriva a Berlino per conoscere l'industrializzazione e la meccanicizzazione).

1914 → sistema strutturale dom-ino (Acronimo di casa innovativa) per la produzione in serie, un sistema strutturale del tutto indipendente dalle funzioni della pianta della casa, questa ossatura porta semplicemente le travi e le scale.

1917-1922 Periodo purista. Teorizza gli elementi del momento architettonico purista.

È a Parigi, incontra Amedeo Sefan con il quale elabora tutte le teorie Puriste. Egli dipinge cercando di superare il cubismo per tornare all'essenza e fare ordine (controllo di forme geometriche elementari).

Villa Savoye. In questo periodo domina l'ordine.

1920-1925 L’Esprit Nouveau Rivisita in cui raccoglie le teorizzazioni puriste.

Ha fiducia nella macchina e nel suo potenziale progressista: il piroscafo (oggetto perfetto ed elemento creativo per rispondere alle esigenze dell'abitare collettivo moderno).

Prototipo di casa moderna per l'edilizia residenziale di Massa:

Scatola con spazio unitario dotato di pochi tramezzi, piani superiori che si affacciano ad un salone che sviluppa dal piano terra fin su tutta la struttura → Casa citrohan, elabora 3 progetti, nell’ultimo appaiono i pilotis. 5

Villa Schwob

  • Cornicione (elemento del passato) + natura = tetto giardino.
  • Riferimenti volumetrici semplici.
  • Involucro che filtra la luce naturale (vestito che copre un telaio in cemento armato).
  • Finestra a nastro che taglia il volume.
  • Bucatura che illumina i due livelli.

Nell’interno domina in pianta la geometria. Impianto centrale su cui si affacciano i piani secondari (mobilità di visione). Rivestimento in mattoni. 6

5 punti di una nuova architettura

Tutto in relazione alla nuova tecnica del cemento armato.

1926

  • Pilotis → elementi che si traducono in punti.
  • Pianta libera → nessun ordine strutturale (libera da strutture ingombranti).
  • Tetto giardino → riprende la natura interrotta dall'edificio nel piano inferiore.
  • Facciata libera.
  • Finestra a nastro → involucro che può essere tagliato lungo il perimetro aumentando l’illuminazione.

Al basamento pesante del passato sostituisce i pilotis che alleggeriscono la struttura; dal tetto a falde al tetto giardino, la pianta è libera su ogni livello, può cambiare la planimetria.

Quattro modi di comporre

1929

Le motivazioni che scaturiscono Le Corbusier a sviluppare una “nuova architettura” è quello di adeguare la vita dell’uomo contemporaneo all’evoluzione tecnica legata alla rivoluzione industriale, lui ha grandi visioni non solo sulla società anche sulla visione urbanistica, perciò necessita di un nuovo codice per l’architettura moderna.

Attraverso questo codice ci rappresenta i 4 modi di comporre, ancora validi come impostazione nella contemporaneità, lui si pone il problema di dare casa per tutti (vedi Citroen-house) utilizzando l’efficace tecnica della produzione in serie migliorando quindi la vita di tutti gli uomini, (casa veloce e a basso costo), successivamente Le Corbusier realizza residenze per utenti facoltosi in modo da sviluppare i nuovi punti dell’architettura, chiama questa fase sperimentale, in modo di sviluppare i 5 punti e i 4 modi dell’architettura e della composizione.

I modi di comporre consistono:

Definizione del rapporto tra struttura, spazio e involucro, assumendo il c.a. come materiale principale della sua architettura. 7

1) Logica organica

Un genere pittoresco, movimentato (aggettivi che scrive lui stesso) vicino a uno schizzo che riproduce in pianta la residenza realizzata da lui stesso Casa La Roche. La pianta sembra composta da pezzi, la logica organica è intesa come giusto rapporto delle entità volumetriche. L’insieme costituisce quindi un’entità finita seppure composta da parti.

Casa La Roche

In un quartiere di Parigi, 1923-1925, c’è una forte aggregazione tra la casa e il suo contesto, ha una pianta ad L in modo da ottenere una quinta prospettica (unico elemento curvilineo) in corrispondenza con il viale d’ingresso in modo da ottenere un prospetto longitudinale. La quinta “sembra quasi distaccarsi dal corpo longitudinale, utilizza le finestre a nastro per illuminare la casa moderna. Questo periodo è detto “Purismo”, sono tutti volumi intonacati e dipinti di bianco che accentuano l’astrattezza, non è purista ma riconducibile a forme geometriche pure, la presenza di pilotis (cilindrici a base quadrata) identificano l’architettura purista.

Anche qui c’è una sorta di Pandever (grande bucatura finestrata) che identifica uno spazio interno rilevante che si colloca subito al di sopra del portone d’ingresso, al P.T sono riconoscibili i piloti (elementi strutturali cilindrici) che sostengono sollevato il volume del padiglione curvo, padiglione utilizzato da La Roche per mostrare la sua collezione dell’arte cubista.

P.T

L’ingresso è uno spazio in parte a tutta altezza illuminata dal Pandever, diventa il cuore dell’abitazione dal quale si spartiscono le varie aree funzionali, in fondo all’ingresso si trovano due scale contrapposte volte a separare un’area riservata da quella di rappresentanza.

1P

Sul vuoto dell’ingresso si affacciano le zone al livello superiore, le due zone sono unite da un solaio con la funzione di ponte (che comprime la zona d’ingresso per poi subire uno slancio in altezza subito dopo) in modo da collocare al primo piano le due aree.

Anche l’interno è intonacato di bianco con parete liscia, la parete che presenta la scala volta a collegare l’area di rappresentanza ha un suo prospetto, è come se fosse stata svuotata per usufruire del suo spazio dando l’essenza di un cartoncino ritagliato.

Il ponte di collegamento relaziona il vuoto dell’altezza a sinistra e lo spazio esterno sulla destra fornito grazie alla realizzazione del Pandever, la parete tra scala e ponte è di colore celeste, gli infissi del ponte sono di ferro cemento, dal ponte posso osservare il prospetto della sala da pranzo.

L’elemento curvato ha al suo interno una rampa (che porta al piano successivo) con la stessa natura curvilinea esterna per dare una percezione della spazialità interna da punti di vista differenti. C’è una sorta di balconcino simile a quello dell’ingresso ed è il solo punto di contatto tra esterno e interno. Le bucature a nastro sono in alto in modo da fare entrare la luce dalla doppia altezza in modo da percepire una spazialità differente tra parte ricurva e parte retta anch’essa con finestrature a nastro sulla doppia altezza (sulla quale c’è l’esposizione dei quadri illuminati ulteriormente da luce artificiale).

La rampa porta allo studio dal quale è possibile affacciarsi in modo da ottenere una vista verso la sala d’esposizione attraverso un parapetto.

Lo studio/biblioteca è aperta sul lato verso l’ingresso dal quale è possibile affacciarsi sul P.T dell’atrio, dalla biblioteca si può osservare quindi il vuoto dell’atrio sia quello della sala di esposizione mediante lo sbalzamento dei livelli e l’utilizzo di parapetti. 8910

2) Logica purista

È un modo di comporre molto difficile (per Le Corbusier), molto più razionale, in quanto cerca di razionalizzare in un parallelepipedo tutte le esigenze funzionali e formali che questo volume racchiude.

La costruzione con il quale sviluppa questo secondo modo è Villa Stein.

Villa Stein

Doveva contenere due nuclei familiari, uno composto da una donna, l’altra da una coppia, questa residenza è contenuta all’interno di un prisma 20x13, dettata da un ritmo che si ripete attraverso un passo minore e uno maggiore ovvero un passo strutturale che rende possibile la realizzazione di tale edificio, c’è una sovrapposizione di piani non solo in altezza ma anche orizzontalmente, all’esterno riconduce a una forma geometrica pura mentre all’interno c’è una creazione di vuoti in modo da ottenere slanci di altezza elevati andando a caratterizzarne lo spazio interno, si può notare una tripartizione in altezza.

La quinta del prospetto d’ingresso rappresenta una sorta di foglio di carta non unito ma tagliato da linee trasparenti, alla quale contrappone un fronte diverso (verso il giardino) che si unisce con la natura, è presente una maggiore quantità di vuoto nella quale c’è una terrazza a doppia altezza questa integrazione è completata attraverso un elemento fisico ovvero la scala, c’è quindi una dualità tra i due prospetti uno più compatto con carattere superficiale, mentre l’altro con carattere volumetrico e integrato con l’ambiente.

Nella facciata vengono realizzati degli elementi di peso in modo da opporsi alla facciata totalmente piana, uno di questi è il piano inclinato fortemente aggettante sopra il portoncino che segna il punto d’ingresso è collegato alla struttura tramite dei tiranti che lo porterebbe a essere inclinato, l’ingresso non è in asse è spostata, anche la loggetta dove dal piano nobile si può accedere anch’essa segnala un altro punto d’ingresso ovvero quello di servizio, in asse invece è la loggia superiore che limita a coprire il tetto giardino che è visibile dalla quinta interna in quanto è tagliato quel muro, tutti e tre gli elementi forniscono ombra sulla quinta d’ingresso.

I parapetti sul fronte urbano sono pieni, mentre sui lati laterali sono dei tubi metallici (ricorda stile navale), la pensilina inclinata è d’interpretazione all’ala di un aereo (ha una forma tecnologica).

Nella quinta del giardino c’è una prevalenza dei vuoti rispetto ai pieni. La scala è “sorretta” da un elemento in parte circolare, il prospetto minore individua il rapporto tra fronte d’ingresso e quello retro da delle linee che scandiscono la divisione dei piani, si nota la differenza di paesi che si usa tra i due lati, si nota anche qui l’asse centrale di simmetria come dall’altra parte, dall’altro prospetto corto si nota invece l’accesso alla scala.

Tracciando un reticolato di 5, 2.5, 5. Si identificano gli elementi strutturali ovvero i pilotis in modo da ottenere una pianta libera, ma attraverso questa griglia individua i tramezzi in modo da suddividere le zone interne in modo geometrico ortogonale, alle quali però si contrappongono figure circolari con l’essenza di distaccamento dalla troppa rigidità dei tramezzi.

Il P.T presenta 4 pilotis che individuano l’atrio d’ingresso. Superfici che si muovono liberamente, partiture rispetto alla struttura. Il 1P, presenta una scala che ha una doppia altezza attraverso il taglio del solaio che porta al piano inferiore una luce differente, nell’ingresso non ho una doppia altezza volto comunque a significare che l’atrio d’ingresso è un momento di transito e non di stazionamento, stessa area di transito ci sta passando al piano nobile mediante un vanto virtuale che poi apre verso il soggiorno con una vista in diagonale, si hanno degli elementi di sottrazione uno a ridosso della scala che crea uno spazio esterno di pertinenza ovvero una grande terrazza collegata all’esterno mediante una scala.

Primo piano → sottratto un volume → creazione terrazzo che si allunga e si collega al giardino.

Il collegamento tra terrazzo e tetto giardino attraverso una foratura fornisce l’ingresso della luce zenitale all’intero spazio creato attraverso la sottrazione di pieni. In copertura c’è una finestra a 11 nastro che illumina l’appartamento superiore anche qui c’è un elemento che ricorda la prua/poppa di una nave andando quindi a realizzare un altro elemento industriale. 1213

3) Struttura in vista = inviluppo trasparente

Semplificazione dell’involucro volumetrico a un telaio strutturale che diventa un involucro ideale, mantenendo il principio della pianta libera, la griglia strutturale scandita dai pilotis assorbe i carichi, realizza dei progetti Villa Baizeau a Cartagine, in questa villa il volume non è un involucro chiuso e i piani sono tutti sfalsati andando a creare delle doppie altezze, nel soggiorno ho una doppia altezza illuminata da un Pandever.

4) Sintesi

Genere generoso. Involucro segue il II modo di comporre ovvero il purismo, negli interni segue il I e il III all’interno di una griglia strutturale.

Villa Savoye

Rappresenta la sintesi finale dei 4 modi di comporre, con questa realizzazione conclude il laboratorio sperimentale di carattere purista. Necessità di rapportarsi con il contesto.

Presenta 4 prospetti identici tutti con finestre a nastro, è una residenza a tutto tondo rimanda alla classicità della villa di Palladio.

I pilotis sono posizionati ai fronti del parallelepipedo, presenta dei collegamenti verticali mediante una scala e una rampa che unisce i 3 piani, il cuore della struttura è il terrazzo del piano nobile ricavato dal taglio del solaio del terzo piano e ripiegato verso l’interno. 1415

“Verso una architettura” Le Corbusier

Le riflessioni già raccolte nella rivista l’”Esprit Nouveau” e sviluppate in oltre quarant’anni di ricerca sui compiti dell’architettura moderna e sull’arte come emozione che nasce da regole e rapporti matematici sottesi alle forme, trovano un ordine nel libro “Vers une Architecture”. In quest’opera manifesto, Le Corbusier analizza la questione della necessaria rivoluzione dell’architettura, ormai “in penoso regresso”.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/14 Composizione architettonica e urbana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Raincy44 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Composizione architettonica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Percoco Maura.
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