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ADOLF LOOS 1870-1933

Variazioni dello spazio ."RAUMPLAN": la poetica dei livelli sfalsati

Contesto generale e introduzione ai maestri moderni:

● L’analisi prende avvio dai codici linguistici ed espressivi che

ciascuno dei maestri moderni ha declinato in modo

differente. Tutti appartengono alla modernità, ma

ciascuno sviluppa una connotazione precisa, distinta

dagli altri. Il riferimento riguarda anche valori etici, principi

compositivi e concezioni dello spazio che mantengono

validità ancora oggi e che continuano a essere reinterpretati.

● Per esempio, la concezione dello spazio elaborata da

Adolf Loos, rivoluzionaria per il suo tempo, trova

applicazione anche negli architetti contemporanei.

● La lezione dei sei maestri moderni — architetti attivi tra la

fine dell’Ottocento e la seconda metà del Novecento —

costituisce un fondamento per gli architetti contemporanei e

per chi si forma oggi.

● Il sottotitolo “Variazioni dello spazio. Raumplan. La poetica

degli eredi sfalsati" introduce il tema che si chiarirà nel corso

dell’analisi. Le date 1870‑1933 delimitano la vita e la carriera

di Adolf Loos, durata circa trent’anni, con un numero di opere

non paragonabile a quello di altri maestri, ma con

un’influenza notevole soprattutto per la forza del suo

pensiero.

● Le Corbusier afferma che Loos “ha influenzato il nostro avvenire architettonico”, mentre Walter

Gropius lo definisce “un profeta, un architetto le cui parole nel vuoto sono state poi raccolte da

un’intera generazione di architetti”. Queste affermazioni risalgono agli anni Trenta, in occasione della

morte di Loos, ma la loro validità si estende a più generazioni successive.

La ricezione critica: Casabella 1959 e l’attualità di Loos :

Nel 1959, a venticinque anni dalla morte dell’architetto, la rivista Casabella dedica un numero monografico alla

sua figura. Ernesto Rogers, direttore della rivista tra il 1953 e il 1965, intellettuale e architetto di grande rilievo, firma

l’editoriale intitolato Attualità di Adolf Loos. Nel numero compare anche un testo fondamentale di un giovane Aldo

Rossi, futuro Pritzker e figura centrale della critica architettonica italiana del secondo Novecento.

Rogers afferma che il passato non costituisce né un modello da ripetere né uno schema da rifiutare, ma un

momento dell’esperienza da valutare nella complessità dell’evoluzione fenomenologica. Per comprendere

l’attualità e il valore di Loos occorre inquadrarlo nel contesto storico‑culturale della Vienna tra fine

Ottocento e primi del Novecento.

La Vienna della Secessione e il distacco di Loos:

A Vienna domina la Secessione viennese, versione locale dell’Art Nouveau: Art Nouveau in Francia e Belgio,

Jugendstil in Germania, Liberty in Italia. Questo movimento nasce per superare l’eclettismo ottocentesco,

caratterizzato da revival stilistici come neoromanico e neogotico. I principali rappresentanti viennesi sono Otto

Wagner, Josef Hoffmann e Josef Maria Olbrich.

Loos aderisce inizialmente alla Secessione (fondata nel 1897), ma poco dopo se ne distacca e diventa il suo più

accanito oppositore. La sua posizione si differenzia da quella di Wagner e da quella di Hoffmann e Olbrich, e la

comprensione di queste differenze risulta essenziale per comprendere la sua poetica.

Il viaggio negli Stati Uniti e le influenze decisive :

Prima della fondazione della Secessione, Loos trascorre tre anni negli Stati Uniti, in

occasione dell’Esposizione Universale di Chicago del 1893. Questa esperienza risulta più

formativa della stessa educazione accademica al Politecnico di Dresda.

Due elementi risultano decisivi:

1. Il contatto con il movimento calvinista degli Shakers, fondato su rigore

morale, austerità dei costumi, rifiuto di ogni vanità artistica. Da qui deriva

l’approccio severo e quasi nichilista che Loos svilupperà negli anni successivi.

2. La conoscenza della Scuola di Chicago, in particolare Louis Sullivan e Henry

Hobson Richardson. Da loro Loos apprende l’uso sincero dei materiali e l’idea

che l’architettura debba creare spazi pensati per l’uso dei fruitori. In

un’epoca dominata dall’eclettismo e dall’attenzione allo stile, questa posizione

introduce una prospettiva radicalmente innovativa.

L’attività teorica: “Das Andere”, “Parole nel vuoto”,

“Ornamento e delitto” :

Nel 1903 Loos pubblica due numeri dell’opuscolo Das Andere

(“L’altro”), con il sottotitolo “Opuscolo per introdurre la civiltà

occidentale in Austria”. Per Loos la vera modernità risiede nella

cultura anglosassone, mentre quella viennese appare falsamente

moderna.

La sua produzione teorica, fondamentale quanto quella

architettonica, comprende:

● Parole nel vuoto (raccolta di scritti 1897‑1900, pubblicata nel

1921)

● Ornamento e delitto (scritto nel 1908, pubblicato nel 1913,

incluso nella raccolta del 1931)

I punti centrali della polemica :

Contro Otto Wagner:

Loos sostiene che l’architettura, avendo un fine pratico, non debba esprimere la personalità artistica del progettista.

Wagner sostiene l’opposto.

Contro Hoffmann e Olbrich:

Loos conduce una battaglia contro l’ornamento, considerato non espressione dello spirito moderno ma spreco di

lavoro, denaro e materiale. L’influenza calvinista emerge con forza.

Loos rifiuta lo stile come categoria, perché lega l’architettura a un’epoca e la rende soggetta alla moda. Ambisce

invece a un’architettura senza tempo, fondata sulle funzioni.

Da qui nasce il principio dello spazio calibrato sull’uso, che porta alla concezione del Raumplan: non più

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/14 Composizione architettonica e urbana

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