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Concetti Chiave

  • Il virus SARS-CoV-2, responsabile del Covid-19, ha origini controverse, ma la scienza conferma che le sue caratteristiche derivano dalla selezione naturale.
  • Le epidemie hanno sempre colpito l'umanità, come dimostrano eventi storici significativi come la Peste Nera, che ha drasticamente ridotto la popolazione europea nel XIV secolo.
  • La diffusione del coronavirus ha evidenziato il ruolo negativo della disinformazione, con notizie inaffidabili che hanno complicato la gestione della crisi sanitaria.
  • La pandemia ha portato all'emergere di sfide economiche significative, con la necessità di misure straordinarie per sostenere le economie colpite dalla chiusura forzata delle attività.
  • I medici, attraverso i social media, cercano di contrastare la disinformazione, fornendo informazioni utili e chiare per guidare il pubblico durante la crisi sanitaria.

Emergenza sanitaria globale

Il nostro Paese, come il mondo tutto, è nel pieno di una nuova emergenza di tipo sanitario, causato da un nuovo virus, chiamato comunemente CoronaVirus, che sta mettendo in ginocchio le strutture ospedaliere, le economie e la salute psicologica dell’intero pianeta.
Ma cos’è precisamente questo virus? Questo virus appartiene alla famiglia dei CoronaVirus, il nome deriva dalla forma che ricorda quando è visualizzato attraverso il microscopio elettronico. Il nome scientifico di questo virus è SARS-CoV-2, fratello della SARS che si presentò circa due decenni fa, in quanto a similitudini del suo ceppo. Se una persona contrae il virus ed accusa dei sintomi allora è infetta da Covid 19, la malattia derivante dal virus, dove "Co" sta per corona, "vi" per virus, "d" per disease (malattia) e "19" indica l'anno in cui si è manifestata. Le ipotesi sull’origine di questo virus sono le più disparate, da quella animale, attraverso lo spill over o salto di specie, fino a quelle più complottistiche, come la creazione in laboratorio dello stesso. La comunità scientifica ha però confutato l’ultima teoria, spiegando che gli spike o uncini molecolari che servono al virus per aggrapparsi alla molecola della cellula ospite, siano troppo perfetti per essere stati creati dall’uomo e che al contrario, siano frutto della selezione naturale.

Storia delle epidemie

Le epidemie non sono di certo nuove all’umanità, da quando l’uomo ha iniziato a creare gruppi sociali, la trasmissione di malattie è sempre stata dietro l’angolo. Il primo caso di pestilenza che sia stato documentato è quello che imperversò nell’impero Bizantino sotto Giustiniano, che fu in prima persona colpito dalla malattia, ma guarì. Nella sola città di Costantinopoli si registrò una mortalità del 40% che segnò il declino imperiale. Una delle epidemie più caratteristiche fu quella della Peste Nera; sebbene la malattia fosse già conosciuta, solo nel XIV secolo si arrivò a capire come i ratti fossero un veicolo perfetto per il batterio Yersinia pestis, che flagellò l’intera Europa causando un calo della popolazione da 80 milioni a 30 milioni, oltre a causare carestie e guerre. Altra grande epidemia di peste fu quella del ‘600 descritta dal Manzoni nei “Promessi Sposi” e nella “Colonna Infame” che si sviluppo principalmente in Italia settentrionale. È durante questo periodo che si sviluppa per la prima volta la figura dell’untore, infatti prima le pestilenze venivano marchiate come punizione di Dio, solo nel XVII secolo furono gli uomini ad essere presi come capro espiatorio. Manzoni racconta di due untori, i quali per loro sfortuna vennero accusati di aver unto i viali di Milano con sostanze in grado di diffondere il morbo, Guglielmo Piazza e Gian Giacomo Mora dopo esser stati torturati a lungo confessarono per terminare il loro supplizio e vennero giustiziati sulla ruota. Fu ordinata la distruzione della bottega del barbiere Mora e sulle macerie venne edificata la colonna che da il nome al saggio, sulla quale erano incise le pene inflitte affinché facesse da monito ad altre persone intenzionate a compiere le stesse azioni. Solo nel 1778 una revisione storica ammise la grande ingiustizia avvenuta più d’un secolo prima e la colonna venne demolita.

Epidemie del secolo scorso

Altre importanti epidemie che si sono susseguite negli anni del secolo scorso sono state: l’influenza spagnola, che colpì un mondo già compromesso dalla WWI causando ben 20-50 milioni di vittime; l’HIV, che ancora oggi non è stata debellata, si trasmette attraverso liquidi corporei e porta all’AIDS, indebolendo il sistema immunitario e rendendolo fragile alle più comuni malattie.

I primi due decenni del terzo millennio sono stati caratterizzati da molte epidemie, come quella dell’influenza aviaria, poiché gli uccelli ne erano veicolo di trasmissione; l’influenza suina, la SARS e la MERS, fino ad arrivare all’attualissima SARS-CoV-2. Le epidemie degli ultimi anni hanno un contagio che spesso si rivela su scala mondiale, in quanto la globalizzazione si è radicata sul nostro pianeta ed è impossibile fermare le economie e gli spostamenti mondiali ogni qual volta si presenti un nuovo ceppo virale, rendendo così i contagi elevatissimi, ma allo stesso tempo facendo sì che tutti i Paesi collaborino alla ricerca di una cura.

L'impatto del coronavirus: emergenza sanitaria e sfide economiche articolo

Diffusione del coronavirus

Da quando a gennaio sono trapelate le prime voci del nuovo CoronaVirus diffusosi in Cina, le persone hanno cominciato ad informarsi come meglio potevano, alcune seguendo quanto indicato dall’OMS e dagli organi sanitari nazionali, altri, purtroppo, ascoltando semplicemente le notizie diffuse sul web e sui social, spesso senza controllare le fonti e condividendo le notizie poco affidabili alimentando un mulinello d’ignoranza. Le notizie incerte però sono arrivate anche dai palazzi istituzionali, ed hanno causato non pochi danni al nostro paese a partire da quando sul sito del Ministero della Salute sono comparsi avvisi sull’inutilità delle mascherine. Un messaggio troppo generico, che ha permesso lo sciacallaggio delle maschere FFP2 e FFP3, che dovrebbero essere normalmente utilizzate dal personale ospedaliero, senza dare accenni invece, se non da poco tempo, sull’importanza delle maschere chirurgiche o di cotone per evitare la diffusione di “droplets”. Le colpe del Governo sono da ricercare anche nella gestione della fase pre-emergenza, dove sono state utilizzare misure troppo morbide per quanto riguarda le frontiere, infatti sono stati vietati i voli dalla Cina, ma è rimasto possibile arrivare nel Belpaese da qualsiasi altro stato Europeo che non avesse adottato tali misure, rendendo vane i provvedimenti prese. Sono ancora oggi, nel pieno del picco i deficit organizzativi, che vanno dalla mancata chiusura di alcune attività non strettamente necessarie fino alla mancanza di un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine per le strade.

Ruolo dei social e disinformazione

In questo momento di crisi anche i dottori stanno usando i social per diffondere utili avvertenze, come nel caso del virologo Roberto Burioni, che proprio su internet ha costruito la propria fama.

Burioni ha provato ha dare risposta alle domande più frequenti che gli sono state poste riguardo l’alta mortalità del nostro paese, la facilità di contagio e le accortezze da avere; rispondendo nella maniera più chiara possibile per fare in modo che ogni suo ascoltatore possa intendere al meglio le norme da adottare. Nel web le parole dei medici sono soltanto delle gocce nell’oceano fatto fake news, articoli clickbait e disinformazione generale, ma sono un ottimo punto di partenza per sensibilizzarci al fine di sapere cosa fare in questa complicata situazione.

Sfide economiche post-pandemia

Non solo il virus fa paura, ma anche quello che verrà dopo. L’Italia, l’Europa, il mondo dovranno affrontare con tutti i mezzi possibili una probabile crisi economica dettata dalla chiusura forzata di moltissime attività. Mentre i medici, gli infermieri, gli OSS e i biologi combattono in prima linea negli ospedali e nei laboratori per salvare vite umane; politici, economisti e studiosi si danno battaglia sulle misure straordinarie da prendere per rimettere in piedi le infrastrutture economiche dell’Unione Europea, scontrandosi nella necessità di emettere prestiti come i Corona-Bond o di accedere al MES, comunemente chiamata fondo salva stati.

Il cammino verso la sconfitta del Covid 19 è ancora molto lungo, di certo non saranno gli hashtag #andratuttobene o #litalianonsiferma a salvarci, ma solo il rispetto delle severe regole di autoisolamento imposte, uno sforzo lavorativo immenso e la consapevolezza di dover cambiare le nostre abitudini, potranno permetterci di vincere questa battaglia, con il minor numero di caduti possibile, in attesa che venga sviluppato un vaccino e raggiungere così l’immunità, fino ad allora sarà solo il coraggio di ognuno di noi a mandarci avanti in questa difficile situazione, con la speranza di tornare ad abbracciarci più forte di prima!

per approfondimenti vedi anche:

Tema Su Virus: Corona

Pagina di diario con riflessioni sul Corona Virus

Saggio breve sul Coronavirus

Tema sulla situazione politica in Europa sul corona Virus

Come si vive con il corona Virus, tema

tema sul coronavirus

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del virus SARS-CoV-2 e come si differenzia dalle teorie complottistiche?
  2. Il virus SARS-CoV-2, responsabile del Covid-19, è un coronavirus che si è diffuso a livello globale. Le teorie complottistiche sulla sua origine sono state confutate dalla comunità scientifica, che ha spiegato che le caratteristiche molecolari del virus sono frutto della selezione naturale, non di creazione artificiale.

  3. Quali sono alcune delle epidemie storiche più significative e il loro impatto sulla società?
  4. Epidemie come la Peste Nera e quella del ‘600 in Italia hanno avuto un impatto devastante, riducendo drasticamente la popolazione e cambiando la percezione delle malattie, con la figura dell'untore che emerge come capro espiatorio.

  5. Come ha influito la globalizzazione sulla diffusione delle epidemie nel XXI secolo?
  6. La globalizzazione ha reso difficile contenere le epidemie, poiché il contagio avviene su scala mondiale e le economie e gli spostamenti non possono essere fermati, portando a una rapida diffusione di virus come SARS-CoV-2.

  7. Qual è il ruolo dei social media nella diffusione di informazioni durante la pandemia?
  8. I social media hanno avuto un ruolo ambivalente, permettendo ai medici di diffondere informazioni utili, ma anche alimentando la disinformazione e le fake news, rendendo difficile per le persone distinguere tra fonti affidabili e non.

  9. Quali sfide economiche si prevede che l'Italia e l'Europa affronteranno post-pandemia?
  10. Si prevede una crisi economica significativa a causa della chiusura forzata di molte attività, con dibattiti su misure straordinarie come i Corona-Bond e l'accesso al MES per rimettere in piedi le infrastrutture economiche dell'Unione Europea.

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