Concetti Chiave
- Chomsky critica la sottovalutazione della crisi sanitaria da parte dei leader mondiali, evidenziando la gravità della situazione globale causata dal Coronavirus.
- La reazione degli Stati Uniti è stata definita sconcertante, con una grave carenza di tamponi per i test e una gestione iniziale inadeguata della pandemia.
- La California ha registrato un incremento allarmante di casi sospetti e contagiati, con cittadini in isolamento domiciliare già a fine febbraio 2020.
- Chomsky sottolinea l'impreparazione politica americana e l'influenza negativa dei media di destra, che hanno portato a una sottovalutazione della crisi da parte della popolazione.
- La gestione della pandemia è stata più efficace nei Paesi asiatici, dove sono state attuate misure drastiche per contenere il contagio e sviluppare cure e vaccini.
Intervista a Noam Chomsky
Nell'articolo seguente del quotidiano online del Manifesto pubblicato in data 18 marzo 2020 viene fatta un'intervista molto interessante al noto linguista, scienziato cognitivista, grande mente della comunicazione internazionale Noam Chomsky che dalla sua casa a Tucson, negli Stati Uniti, assiste come tutti i cittadini del mondo ad una delle più grandi crisi sanitarie ed economiche internazionali provocata dal Coronavirus. Il celebre linguista afferma che quella a cui stiamo assistendo nel corso di questi ultimi mesi nel mondo sia una situazione molto grave che è stata e viene tutt'ora sottovalutata da molti leader internazionali.
Reazione degli Stati Uniti
Chomsky continua ad affermare anche che la reazione del suo Paese, gli Stati Uniti, di fronte al diffondersi della pandemia provocata dal Covid-19 sia stata sconcertante sin dall'inizio dell'emergenza Coronavirus a partire dai primi mesi invernali del 2020 quando quest'ultimo ha colpito in primo luogo la Cina. Ciò che lascia più esterrefatti è il fatto che una delle più grandi Potenze mondiali, gli Stati Uniti guidati da Donald Trump, non abbiano un numero adeguato di tamponi per poter effettuare i test sulle persone affette dal Coronavirus. Alla data del 28 febbraio 2020, infatti, è stato testimoniato come l'America disponesse di soli 445 tamponi con cui ha effettuato i test da Covid-19 contro i 200.000 della Cina e i 28.000 della Corea del Sud, Paesi fortemente colpiti dal virus.
Situazione in California
La situazione è terrificante se si pensa che solo a fine febbraio 2020 nello Stato della California si sono registrate 8.000 persone in isolamento domiciliare volontario presso le loro abitazioni perché considerate come casi sospetti da Covid-19. La cosa ancora più preoccupante è che sempre in questo Stato americano ci sono stati a quella data i primi contagi. Addirittura la questione più sconcertante in assoluto è dovuta al fatto che la nuova versione del test sia stata inviata in quantità veramente basse verso i laboratori di analisi cliniche americani. (3 %)
Richieste ai laboratori
Molti laboratori e Stati americani - considerata la sconsideratezza nazionale - hanno deciso addirittura di chiedere al Food and Drug Administration (Fda) di fabbricarsi da soli i tamponi. La situazione a livello mondiale diventa ad oggi 2 aprile 2020 molto grave, la stragrande maggioranza dei Paesi mondiali sono stati colpiti con migliaia e migliaia di casi dalla pandemia, ma ancora oggi la più grande Potenza mondiale non ha adottato delle misure adeguate e soddisfacenti per cercare di fronteggiare la crisi sanitaria in corso.
Dalle parole del linguista americano traspare come nel suo Paese non si abbia nemmeno la certezza del numero reale dei contagiati da Coronavirus. Tutto questo sembra essere surreale, ma le cose stanno veramente così.
"finora sia Trump sia Kushner [Jared, genero di Trump e suo stretto consigliere, ndr] hanno minimizzato la gravità della crisi. Questo atteggiamento è stato poi amplificato dai mezzi d’informazione di destra, e così molte persone hanno trascurato di prendere anche le più elementari precauzioni".
Impreparazione politica americana
Ciò che rende ancor più allarmante la situazione risulta essere - afferma Chomsky - l'impreparazione della leadership politica americana, considerando che sia Donald Trump sia il consigliere di questi, Jared Kushner, abbiano sottovalutato la gravità del problema rappresentato dall'attuale pandemia in corso nel mondo. L'impreparazione dell'entourage politico alla guida degli Stati Uniti d'America è stata anche alimentata da una campagna mediatica errata portata avanti dai mass media della destra americana che ha in questo modo influenzato anche la società civile del Paese che ha sottovalutato il problema, non prendendo quindi nemmeno le precauzioni più basilari atte a prevenire in qualche modo il problema.
Dati allarmanti negli Stati Uniti
La situazione negli Stati Uniti è peggiorata e in sole 24 ore ad oggi 2 aprile 2020 sono morte 884 persone aggiungendosi ai 5.116 morti già registrati. Le persone contagiate dal virus sono nel Paese ben 216.515 e le persone guarite dalla malattia 8.566. I dati tra l'altro sono destinati a salire in modo allarmante su tutto il territorio nazionale nei prossimi giorni.
Fallimento del mercato
Infine Noam Chomsky sostiene che la crisi sanitaria in atto causata dal Covid-19 sia anche da attribuire al fallimento del mercato, considerando che sia le case farmaceutiche internazionali sia i governi mondiali, tra cui quelli dei Paesi più influenti dal punto di vista economico, hanno preso sotto gamba l'eventualità che vi sarebbe potuta essere una grande pandemia, la quale avrebbe causato la morte di migliaia e migliaia di persone, pensando prima di tutto agli interessi economici e al profitto.
Impreparazione dell'Unione Europea
Non solo gli Stati Uniti, ma anche l'Unione Europea in questi mesi si è dimostrata impreparata di fronte a questa terribile emergenza sanitaria, rimanendo immobile e non avendo ancora disposto delle politiche europee volte a fronteggiare la pandemia che già in alcuni Paesi come l'Italia e la Spagna ha causato migliaia e migliaia di vittime. Solo ora, dopo le insistenze dell'Italia, della Spagna e della Francia, coinvolte in maniera molto grave nell'emergenza sanitaria, l'Unione Europea ha deciso di iniziare a portare avanti delle politiche europee coordinate volte a fronteggiare la situazione.
Gestione asiatica della pandemia
Per quanto riguarda i Paesi asiatici, colpiti sin dall'inizio dalla grave crisi sanitaria, questi stanno gestendo al meglio delle loro possibilità la pandemia: in Cina il governo ha chiuso tutte le attività commerciali e ha fatto si che tutti i cittadini non uscissero di casa, proprio per far si che non si esponessero altre persone al contagio e al fine di evitare la morte di altre vittime innocenti. Sempre in Cina si stanno cercando di portare avanti numerosi test e studi accurati volti a creare un vaccino che possa fermare il virus. Inoltre ogni Paese mondiale sta cercando in tutti i modi, grazie al contributo degli scienziati e degli studiosi del settore, di trovare delle efficaci cure per combattere la malattia.
Speranza per il futuro
La speranza è che nei prossimi giorni e mesi i Paesi mondiali prendano maggiormente sul serio la questione e agiscano contro la pandemia causata dal Coronavirus in maniera incisiva e responsabile al fine di evitare che vi possano essere altre vittime innocenti. I governi mondiali quindi non devono essere più miopi e dovranno fronteggiare questa grande emergenza sanitaria collaborando maggiormente tra di loro in virtù dei principi di solidarietà e umanità che dovrebbero sempre prevalere.
per approfondimenti vedi anche:
Tema sulla situazione politica in Europa sul corona Virus
Pagina di diario con riflessioni sul Corona Virus
Come si vive con il corona Virus, tema
Domande da interrogazione
- Qual è la principale critica di Noam Chomsky riguardo alla reazione degli Stati Uniti alla pandemia di Covid-19?
- Quali sono i dati allarmanti riguardanti il Covid-19 negli Stati Uniti secondo Chomsky?
- Come ha reagito l'Unione Europea di fronte alla pandemia, secondo l'intervista?
- Qual è la posizione di Chomsky riguardo alla gestione della pandemia nei Paesi asiatici?
- Qual è la speranza di Chomsky per il futuro nella lotta contro il Covid-19?
Chomsky critica la reazione sconcertante degli Stati Uniti, evidenziando la mancanza di tamponi e la sottovalutazione della crisi da parte dei leader, in particolare di Donald Trump, che ha portato a una gestione inadeguata della situazione (testo).
Chomsky riporta che, al 2 aprile 2020, negli Stati Uniti ci sono stati 216.515 contagi e 5.116 morti, con un incremento di 884 decessi in sole 24 ore, evidenziando una situazione in rapido deterioramento (testo).
Chomsky sottolinea l'impreparazione dell'Unione Europea, che ha tardato a implementare politiche coordinate per affrontare l'emergenza, nonostante i gravi impatti in Paesi come Italia e Spagna (testo).
Chomsky osserva che i Paesi asiatici, in particolare la Cina, hanno gestito la pandemia in modo più efficace, imponendo misure rigorose come il lockdown e investendo nella ricerca di vaccini e cure (testo).
Chomsky esprime la speranza che i governi mondiali agiscano in modo responsabile e collaborativo per affrontare la pandemia, sottolineando l'importanza della solidarietà e dell'umanità per prevenire ulteriori vittime (testo).