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Supporto didattico proposto dal docente del corso

Contiene tutti i quiz risolti e corretti.

Principi, legislazione e management scolastico

Professor Francesco De Sanctis

E-CAMPUS Aprile 2022

Il paniere contiene la soluzione a tutti i quiz proposti dal docente, non sono comprese le risposte aperte. Aggiornato in Aprile 2022, Scienze Pedagogiche - Psicologia dell'orientamento scolastico e professionale.

Quiz e risposte

  1. Quando nasce la scuola italiana, dell'Italia quale stato nazionale unitario e indipendente?

    • Nel 1961
    • Nel 1923
    • Nel 1947
    • Nel 1861
  2. Il sistema medioevale di istruzione si fondava sul trivium. Che cosa era il trivium?

    • Lo spazio di insegnamento del priorato
    • La denominazione di un’aula
    • Triade di discipline: Grammatica, Retorica e Dialettica
    • Un elenco di leggi
  3. L'“illuminismo pedagogico” si sviluppa in:

    • Francia
    • Olanda
    • Italia
    • Germania
  4. Dove nasce l’obbligo scolastico come diritto-dovere civico?

    • A Milano
    • In Inghilterra
    • In Germania
    • A Venezia
  5. Le radici della scuola italiana e della conseguente legislazione sono:

    • Familiari
    • Religiose
    • Laiche
    • Militari
  6. «Nel parallelismo tra iniziativa pubblica e iniziativa privata, allo Stato va riconosciuta una preminenza, che si concentra nel suo potere di ordinare con norme generali la materia dell’istruzione». Questa frase è di:

    • Aldo Moro
    • Matteo Renzi
    • Amintore Fanfani
    • Alcide De Gasperi
  7. L'attuazione dell'autonomia finanziaria, organizzativa e didattica costituisce, nella dichiarazione d'intenti posta in apertura dell'art. 21 L. 59/1997:

    • Il percorso obbligato per modificare i programmi
    • Il percorso obbligato per effettuare economie di scala
    • Il percorso obbligato per una riforma finanziaria della scuola
    • Il percorso obbligato che il legislatore intende seguire verso una riforma della scuola in termini di modernità ed efficienza
  8. In attuazione dei principi contenuti nell'art. 21 L. 59/1997 è stato emanato il D.P.R. 8-3-1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche) che definisce l'autonomia organizzativa e didattica delle scuole come:

    • Sistema di collegamento con il territorio
    • Sistema normativo
    • Modello organizzativo
    • Garanzia di libertà di insegnamento
  9. La ratio posta alla base delle norme che hanno poi regolato l’autonomia scolastica era quella di costruire una scuola:

    • In linea con le indicazioni delle famiglie
    • In presa diretta con il proprio territorio
    • In linea con le direttive regionali
    • In linea con le direttive ministeriali
  10. Con l’autonomia scolastica si opta per un sistema organizzativo:

    • Piramidale e federalista
    • Piramidale e verticale
    • Centralistico
    • Non piramidale ma di tipo orizzontale
  11. Il Regolamento sull’Autonomia definisce le scuole:

    • Autonomie controllate
    • Autonomie finalizzate alla realizzazione di economie di scala
    • Autonomie funzionali alla definizione e all’organizzazione dell’offerta formativa
    • Autonomie di insegnamento
  12. L’Autonomia è un processo e pertanto si afferma solo se il responsabile della sua applicazione e attuazione elabora intimamente degli elementi di discontinuità con il suo ambiente, costruendo:

    • Contatti con il territorio
    • Originali stili di comportamento
    • Percorsi di formazione
    • Progetti
  13. L'impianto normativo dell'art. 21 della Legge 15 marzo 1997, n. 59, dispone che l’autonomia scolastica debba attuarsi innanzitutto attraverso:

    • Il riconoscimento della personalità giuridica
    • Il riconoscimento della famiglia
    • Il riconoscimento finanziario
    • Il riconoscimento dell'inclusione
  14. Elemento centrale e qualificante dell 'art. 21, però, è rappresentato dalla codificazione dei principi, in passato oggetto di aspre discussioni:

    • Di autonomia organizzativa e didattica
    • Di autonomia regionale
    • Di autonomia comunale
    • Di autonomia di sperimentazione
  15. La possibilità di distribuire l'attività didattica in cinque giorni settimanali è espressione di:

    • Autonomia didattica
    • Autonomia organizzativa
    • Autonomia di sperimentazione
    • Autonomia finanziaria
  16. L'autonomia produce, inoltre, un profondo cambiamento delle competenze di docenti e dirigenti e modiche del rapporto tra scuola, Enti e territorio. Come si è già detto, cambia il sistema organizzativo, non più piramidale, ma di tipo orizzontale, nel quale la scuola cessa di essere il terminale passivo di norme, circolari e regolamenti, e diventa:

    • Un centro di erogazione di servizi, un soggetto protagonista che riprende percorsi didattici ministeriali, elabora nuovi metodi e, infine, ottempera ai compiti di ricerca e sperimentazione.
    • Un centro di erogazione di servizi, un soggetto protagonista che progetta, programma percorsi didattici, elabora nuovi metodi e, infine, ottempera ai compiti di ricerca e sperimentazione.
    • Un centro di erogazione di servizi, un soggetto protagonista che progetta, programma percorsi didattici, riprende metodi e, infine, ottempera ai compiti di ricerca e sperimentazione.
    • Un centro di correzione di servizi, un soggetto protagonista che progetta, programma percorsi didattici, elabora nuovi metodi e, infine, ottempera ai compiti di ricerca e sperimentazione.
  17. L’autonomia scolastica porta profonde e complesse trasformazioni nel mondo professionale della scuola. Si introducono significative novità nei diversi ambiti, procedure, programmi, ruoli e mansioni. Il mutamento maggiore risulta essere:

    • Il diverso rapporto tra Amministrazione pubblica e cittadino, passando da una filosofia politica basata su un programma istituzionale non consolidato, e sul governo delle istituzioni a livello periferico, a una filosofia di governance basata su un diverso rapporto tra controllo centrale e decentramento, tra standard e autonomia.
    • Il diverso rapporto tra Amministrazione pubblica e cittadino, passando da una filosofia politica basata su un programma istituzionale consolidato, e sul governo delle istituzioni a livello centrale, a una filosofia di governance basata su un diverso rapporto tra controllo centrale e decentramento, tra standard e autonomia.
    • Il diverso rapporto tra Amministrazione pubblica e cittadino, passando da una filosofia politica basata su un programma istituzionale consolidato, e sul governo delle istituzioni a livello centrale, a una filosofia di governance basata su un uguale rapporto tra controllo centrale e decentramento, tra standard e autonomia.
    • Il diverso rapporto tra Amministrazione pubblica e cittadino, confermando una filosofia politica basata su un programma istituzionale consolidato, e sul governo delle istituzioni a livello centrale, a una filosofia di governance basata su un diverso rapporto tra controllo centrale e decentramento, tra standard e autonomia.
  18. Il D.P.R. 8-3-1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche) che definisce l'autonomia organizzativa e didattica delle scuole come:

    • Garanzia di libertà di insegnamento e di differenziazione culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana.
    • Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo delle istituzioni scolastiche.
    • Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana.
    • Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati alla tutela della famiglia.
  19. Con la legge 107/2015 sulla buona scuola la situazione:

    • È peggiorata, anche se i fondi per il funzionamento sono stati attribuiti alle scuole con notevole anticipo rispetto agli anni precedenti.
    • È parzialmente migliorata, anche se i fondi per il funzionamento sono stati attribuiti alle scuole con notevole ritardo rispetto agli anni precedenti.
    • È parzialmente migliorata, in quanto i fondi per il funzionamento sono stati attribuiti alle scuole con notevole anticipo rispetto agli anni precedenti.
    • È peggiorata, in quanto i fondi per il funzionamento sono stati attribuiti alle scuole con notevole ritardo rispetto agli anni precedenti.
  20. Il finanziamento statale si scinde:

    • In una assegnazione ordinaria e in una assegnazione perequativa
    • In una assegnazione ordinaria e in una assegnazione personalizzata
    • In una assegnazione ordinaria e in una assegnazione temporanea
    • In una assegnazione ordinaria e in una assegnazione finalizzata
  21. Le risorse assegnate dallo Stato e costituenti la dotazione finanziaria di istituto sono utilizzate: senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell’Istituzione interessata, come previste ed organizzate nel Piano dell'offerta formativa.

    • Con vincolo di destinazione per le spese indicate dal MIUR
    • Senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell’Istituzione interessata, come previste ed organizzate nel Piano dell'offerta formativa.
    • Senza altro vincolo di destinazione che quello prioritario per lo svolgimento delle attività previste dal MIUR
    • Con vincolo di destinazione per le spese previste ed organizzate nel Piano dell'offerta formativa.
  22. Con la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 il legislatore ha previsto:

    • L’assegnazione da parte degli USR alle Istituzioni scolastiche delle risorse
    • L’assegnazione da parte dei Comuni alle Istituzioni scolastiche delle risorse
    • L’assegnazione da parte delle Regioni alle Istituzioni scolastiche delle risorse
    • L’assegnazione diretta alle Istituzioni scolastiche delle risorse
  23. Con il sistema dei «bandi» il Ministero finanzia i migliori progetti presentati dalle scuole su specifici argomenti. In tal modo:

    • Viene compressa la progettualità, perché bisognerebbe intervenire sulle scuole che per pochi punti siano rimaste fuori dalla graduatoria di merito e sulle scuole che, non rispondendo ai bandi, denotano un preoccupante immobilismo.
    • Viene stimolata e premiata la progettualità, perché vengono messe le scuole in confronto tra loro
    • Viene stimolata e premiata la progettualità, anche ai fini della valutazione
    • Viene stimolata e premiata la progettualità, anche se, per ovvie ragioni di perequazione, bisognerebbe intervenire sulle scuole che per pochi punti siano rimaste fuori dalla graduatoria di merito e sulle scuole che, non rispondendo ai bandi, denotano un preoccupante immobilismo.
  24. Il D.I. 44/2001 prevede il riconoscimento di autonomia negoziale alle scuole per il raggiungimento dei propri fini istituzionali. Nell'ambito di tale autonomia negoziale, le Istituzioni scolastiche:

    • Possono stipulare convenzioni e contratti, con esclusione di quelli a carattere aleatorio ma non le operazioni finanziarie speculative e della partecipazione a società di persone e società di capitali, fatta salva la costituzione e partecipazione a consorzi costituiti nella forma della società a responsabilità limitata.
    • Possono stipulare convenzioni e contratti, compresi quelli a carattere aleatorio e, in genere, delle operazioni finanziarie speculative e della partecipazione a società di persone e società di capitali, fatta salva la costituzione e partecipazione a consorzi costituiti nella forma della società a responsabilità limitata.
    • Possono stipulare convenzioni e contratti, con esclusione di quelli a carattere aleatorio e, in genere, delle operazioni finanziarie speculative e della partecipazione a società di persone e società di capitali compresa la costituzione e partecipazione a consorzi costituiti nella forma della società a responsabilità limitata.
    • Possono stipulare convenzioni e contratti, con esclusione di quelli a carattere aleatorio e, in genere, delle operazioni finanziarie speculative e della partecipazione a società di persone e società di capitali, fatta salva la costituzione e partecipazione a consorzi costituiti nella forma della società a responsabilità limitata.
  25. Le scuole, sia singolarmente che collegate in rete:

    • Possono stipulare convenzioni con Università statali o private, con esclusione di istituzioni, enti, associazioni o agenzie operanti sul territorio che intendono dare il loro apporto alla realizzazione di specifici obiettivi.
    • Possono stipulare convenzioni con Università statali o private e con istituzioni con esclusione di enti, associazioni o agenzie operanti sul territorio
    • Possono stipulare convenzioni con Università statali o private, ovvero con istituzioni, enti, associazioni o agenzie operanti sul territorio che intendono dare il loro apporto alla realizzazione di specifici obiettivi.
    • Possono stipulare convenzioni solo con Università statali o private
  26. Le reti di scuole hanno due diversi tipi di funzione:

    • Dal punto di vista culturale, fanno crescere il senso di identità e di appartenenza che individua in modo riconoscibile la “cultura” di una singola scuola; dal punto di vista strutturale e funzionale, forniscono aiuti e sostegni facendo fronte ai bisogni professionali, ma anche personali, dei singoli insegnanti e delle singole scuole. Le reti di scuole si connotano, pertanto, come "entità polifunzionali", potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi ad una quantità indeterminata e non numerabile di bisogni.
    • Dal punto di vista culturale, fanno crescere il senso di identità e di appartenenza al MIUR; dal punto di vista strutturale e funzionale, forniscono aiuti e sostegni facendo fronte ai bisogni professionali, ma anche personali, dei singoli insegnanti e delle singole scuole. Le reti di scuole si connotano, pertanto, come "entità polifunzionali", potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi ad una quantità indeterminata e non numerabile di bisogni.
    • Dal punto di vista culturale, fanno crescere il senso di identità e di appartenenza che individua in modo riconoscibile la “cultura” di una singola scuola; dal punto di vista strutturale e funzionale, forniscono aiuti e sostegni facendo fronte ai bisogni professionali, ma anche personali, dei singoli insegnanti e delle singole scuole. Le reti di scuole si connotano, pertanto, come "entità monofunzionali", potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi ad una quantità indeterminata e non numerabile di bisogni.
    • Dal punto di vista culturale, fanno crescere il senso di identità e di appartenenza che individua in modo riconoscibile la “cultura” di una singola scuola; dal punto di vista strutturale e funzionale consentono economie di scala. Le reti di scuole si connotano, pertanto, come "entità polifunzionali", potenzialmente capaci di assolvere i compiti relativi ad una quantità indeterminata e non numerabile di bisogni.
  27. I poteri di gestione negoziale spettano:

    • Al Dirigente Scolastico
    • Al DSGA
    • Al Collegio dei docenti
    • Al Vicario
  28. L'accordo di rete:

    • È depositato presso la scuola capofila, ove gli interessati possono prenderne visione ed estrarne copia.
    • È depositato presso la Regione, ove gli interessati possono prenderne visione ed estrarne copia.
    • È depositato presso l'USR, ove gli interessati possono prenderne visione ed estrarne copia.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher JonnyCampus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Principi legislazione e management scolastico (C) e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof De Sanctis Francesco.
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