Sommario
Totalitarismo................................................................................................... 1
Confronto dei discorsi di Roosevelt e Hitler e Mussolini ......................... 2
Basi strutturali dei differenti sistemi di integrazione delle masse ......... 3
Come si sviluppa lo Stalinismo? ................................................................ 4
Il biennio rosso ............................................................................................ 4
Come Stalin raggiunge l’apice del partito ................................................ 5
L'Unione Sovietica e lo stalinismo................................................................ 7
Politica e istituzioni dello stalinismo ......................................................... 8
Interazione tra politica interna e rapporti internazionali ....................... 9
....................................................................................................... 10
La Shoah .......................................................................... 11
Seconda guerra mondiale
Cosa ha portato gli Alleati alla vittoria della Seconda guerra mondiale................................................................................................................... 13
Conseguenze della seconda guerra mondiale ........................................ 14
.......................................................................................... 15
La guerra fredda
Cos’è la guerra fredda? ............................................................................ 17
Totalitarismo
La mobilitazione delle masse avviene anche con la propaganda, che negli Stati Uniti di Roosevelt, nel Reich tedesco e nella dittatura fascista in Italia prende forme diverse.
Il primo aspetto che permette di entrare nella vita della gente è la stampa che viene messa sotto controllo con le "veline", ovvero direttive inviate ai giornali per dar loro indicazioni su cosa trattare e come trattarlo.
Si insiste, inoltre, sul culto della personalità del capo, tramite i manifesti e le adunate. Questo culto si basa sull'aderenza incondizionata alle prese di posizione del capo, il quale viene visto come colui che prende le decisioni al servizio della Germania.
Così avviene in Italia, dove Mussolini cura la sua immagine pubblica: diventa uomo di popolo e condottiero. Il luogo dove vengono svolte le adunate si arricchisce di un ruolo simbolico: via della Conciliazione e via dei Fori Imperiali, ad esempio, contribuiscono a rafforzare il nucleo della propaganda mussoliniana, ovvero il ritorno della grandezza dell’Impero Romano grazie al Duce.
Un aspetto rituale importante del fascismo è l'incontro dei capi fascisti con le grandi masse. Questo dimostra che il fascismo ha intenzione di coinvolgere e mobilitare le masse. Il rituale è legato alla figura del duce, intorno al quale si sviluppa un culto della personalità, con il quale si attribuiscono capacità sovraumane all'uomo solo al comando della nazione.
I riti collettivi servono per far abbassare al popolo le proprie capacità razionali e quindi per suscitare una risposta emotiva, così da annullare l'individuo che si deve uniformare alla massa. La massa si deve sentire parte di un gruppo e ciò la spinge ad affidarsi irrazionalmente al capo in cerca di rassicurazione e fedeltà alle promesse fatte.
Anche la radio diventa strumento importante per la diffusione dei discorsi del capo di Stato, in quanto permetteva di entrare nella vita quotidiana delle persone, nelle loro case.
Confronto dei discorsi di Roosevelt e Hitler e Mussolini
I discorsi di R. vengono chiamati Fireside chats, essi stabilivano un vero contatto emotivo, in cui però non si voleva puntare soltanto alle capacità emotive del cittadino, bensì venivano fornite argomentazioni tramite un linguaggio semplice e un tono pacato.
I discorsi di Hitler erano caratterizzati da un evidente aggancio emotivo con il pubblico, che si aveva tramite urla, imperativi, in cui non c’era lo scopo di informare, ma di inculcare l'ideologia tramite frasi corte, simili a slogan, perché esse arrivano dirette e riducono la possibilità di interpretazione immediata.
I discorsi di Mussolini erano caratterizzati da una spiccata gestualità, dal ritmo che questa gestualità comportava. Tale modo di atteggiarsi, anche con il resto del corpo, aveva lo scopo di far recepire ai propri ascoltatori non tanto il contenuto, ma quanto la forza delle parole, che si doveva poi convertire in un'analogia mentale con il Nuovo Impero Romano. L'approccio è emotivo.
Negli Stati Uniti non c'era una dittatura, bensì una repubblica federale, perciò l'apparato politico era costituito anche da un'opposizione. Roosevelt non poteva connettersi solo emotivamente ai propri ascoltatori, ma doveva supportare i propri discorsi con argomentazioni razionali.
In Italia e in Germania, invece, non c'erano opposizioni sufficientemente forti, quindi non sussisteva nessuna necessità di argomentare.
Basi strutturali dei differenti sistemi di integrazione delle masse
Integrazione democratica delle masse:
- Identificazione emotiva
- Persuasione argomentativa
- Informazioni che permettono l'opinione consapevole dei cittadini
Integrazione totalitaria delle masse:
- Solo identificazione emotiva
- Assenza di persuasione argomentativa
- Annullamento dell'individuo, aderenza alla massa
- Fiducia nelle promesse del capo
Le leggi diventavano la legalizzazione della volontà storica del Führer, ogni cittadino doveva essere in grado di immaginare la grandezza della patria e fare parte di questo processo, anche quando questo significava sacrificarsi per essa. Per consenso si intende l'affidamento quasi religioso, rituale, un'adesione non razionale.
Dopo la prima guerra mondiale si sono formati 3 regimi politici:
- Capitalistico democratico parlamentare
- Nazi-fascista
- Comunista sovietico
Come si sviluppa lo Stalinismo?
Nel 1917, il sistema sovietico incontrò molte difficoltà. Lenin puntò alla pace con la Germania, in seguito scoppiò la guerra civile. L'Unione Sovietica riuscì a resistere e a vincere le opposizioni per 3 motivi:
- La mobilitazione dei contadini, che erano da secoli avversi all'operato degli zar
- L’appoggio degli intellettuali borghesi, contrari alla monarchia
- L’abilità di Trotskij nell'organizzare l’Armata Rossa.
Lenin fonda la Terza internazionale per riunire i partiti comunisti nati in Europa e per dare avvio alla rivoluzione mondiale. Il Comintern aveva anche il ruolo di separare i partiti comunisti, ovvero quelli che sono posti sotto il controllo dell'Unione Sovietica e ne seguono il modello, da quelli socialdemocratici che, fino ad allora, non erano stati separati completamente nei programmi.
Infatti, Lenin credeva che la rivoluzione russa del 1917 avrebbe fatto da modello al mondo, dove si sarebbe diffusa la rivoluzione, però, il fallimento del biennio rosso, 1919-1920, aveva fatto vacillare questa credenza e Lenin aveva accusato i socialdemocratici.
Il biennio rosso
Tra il 1918-19, mentre una crisi istituzionale investe gli Stati appena finita la guerra, le notizie che arrivano dalla Russia inducono i gruppi socialisti estremisti a coltivare il progetto di costruire una repubblica sovietica che si forma a Berlino, Budapest e a Monaco di Baviera.
In Ungheria la repubblica tenta di mettere subito in atto una politica economica radicale: la terra viene nazionalizzata con lo scopo di renderla gestibile collettivamente da parte di aziende agricole controllate dagli agricoltori. La repubblica perde così il consenso da parte dei contadini e dei proprietari. Nell’agosto del 1919 la repubblica è dichiarata decaduta, anche grazie all’intervento dei francesi.
Nel 1918 una rivoluzione a Berlino costringe Guglielmo II alla fuga. Segue la proclamazione di una repubblica i cui organi di governo sono controllati da esponenti dal partito socialdemocratico, i quali progettano di fondare una democrazia rappresentativa nella quale all’inizio contano di conservare un ruolo di primo piano.
A Berlino, all’inizio di gennaio, si assiste al tentativo rivoluzionario guidato da Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, a capo della Lega Spartachista (1915), che appartenenti al partito socialdemocratico, lo hanno lasciato per seguire la scia di altri gruppi socialisti di estrema sinistra.
Il progetto di quello che diverrà il partito comunista tedesco è quello di costruire una Repubblica dei Soviet, basata sul modello bolscevico che però non prevede come è avvenuto in Russia l’esclusione dei Soviet. La loro insurrezione viene repressa dal governo socialdemocratico che usò i corpi franchi, cioè i Freikorps, come braccio della repressione. Sia Rosa Luxemburg che Karl L. perdono la vita.
Una brevissima esperienza di rivoluzione sovietica viene vissuta anche in Baviera che però viene repressa anch’essa dai Freikorps.
Come Stalin raggiunge l’apice del partito
La politica e le istituzioni dell'URSS erano caratterizzate da una struttura verticale, al cui apice c'era il partito. Ricoprire il ruolo di segretario del partito significa acquisire importanti poteri burocratici. Stalin diventa segretario del partito nel 1922.
Dopo la morte di Lenin, nel 1924, e la fuga di Trotskij, Stalin diventa dirigente del partito nel 1927. Come? Dopo la pace di Brest-Litovsk, che sancì l’uscita della Russia dalla prima guerra mondiale nel 1918, il partito s
-
Storia contemporanea - totalitarismo
-
Storia contemporanea
-
Storia contemporanea - terzo parziale
-
Riassunto esame Storia contemporanea, prof. Gentile, libro consigliato La via italiana al totalitarismo