Concetti Chiave
- L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia è stata avviata il 24 febbraio 2022, con Putin che ha giustificato l'azione come una difesa delle persone vittime del regime di Kiev.
- Le sanzioni economiche contro la Russia sono state imposte da Unione Europea, Stati Uniti, NATO, Giappone, Australia e Nuova Zelanda in risposta all'invasione.
- Le prime sanzioni hanno incluso il congelamento dei beni della banca russa e l'esclusione delle istituzioni finanziarie russe dai principali scambi globali.
- I settori dell'energia, in particolare petrolio e gas, hanno subito i maggiori impatti dalle sanzioni, con blocchi alle importazioni e misure di riduzione della dipendenza energetica.
- Il G7 ha revocato alla Russia lo status di "nazione più favorita", limitando ulteriormente i benefici commerciali e imponendo restrizioni alle compagnie aeree russe.
In questo appunto di storia per le scuole vengono spiegate nel dettaglio le sanzioni che l’Unione Europea, e gli altri paesi della NATO hanno applicato ai danni della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
Perché la Russia ha invaso l’Ucraina
Il 24 febbraio 2022 il capo di stato Russo Vladimir Putin ha annunciato l’avvio di un’operazione militare nella regione ucraina del Donbass che prevedeva un’invasione militarizzata. Durante l’annuncio le parole di Putin sono state le seguenti: “difendere le persone che sono state vittime degli abusi e del genocidio del regime di Kiev. E faremo in modo di demilitarizzare e de-nazificare l’Ucraina”. Nonostante per molti questa azione sembri una novità, le tensioni tra Mosca e Kiev durano da quasi dieci anni, almeno dal 2014. Il 28 febbraio 2014 in Crimea iniziarono ad arrivare truppe di soldati russi con l’intento di occupare il territorio, successivamente, il 16 marzo, tramite un referendum sull’autodeterminazione della Crimea, questa è stata integrata nella Federazione Russa, questo ha mosso delle proteste nella regione del Dombass, tanto da giungere a una vera e propria guerra tra il governo ucraino e i separatisti russi. Nel 2015 Russia e Ucraino firmano il Protocollo di Minsk, in tale accordo veniva cessato il fuoco, ritirate le armi e l’Ucraina dava maggiore potere alle regioni di Doneck e Lugansk, questo accordo però non è stato rispettato in tutti i suoi termini, motivo per cui tra Russia e Ucraina persistono ancora tensioni. Già nel 2008 l’Ucraina aveva fatto richiesta di ingresso nella NATO, nel 2021 i leader dell’alleanza hanno stabilito che L’ucraina sarebbe diventata membro ufficiale nel gennaio 2022, è a questo punto che Putin ha sostenuto che se l’Ucraina non avesse rinunciato all’ingresso nella NATO, e ai territori della Crimea sarebbe stata invasa, e così è stato.per un ulteriore approfondimento sulla crisi Russia-Ucraina vedi anche qua
Le sanzioni alla Russia
In seguito all’attacco russo in Ucraina, avvenuto il 24 febbraio 2021, l’Unione Europea, gli Stati Uniti e i governi membri della NATO, poi con Giappone, Australia e Nuova Zelanda, hanno deciso di applicare pesanti sanzioni economiche ai danni della Russia. Ciò è stato deciso di comune accordo per rispondere a una guerra violenta improntata sulle armi e i bombardamenti con una guerra di tipo economico, per tentare portare una crisi economica in Russia. La Nato L’unione Europea e il G7 vogliono nel tempo aumentare sempre più queste sanzioni, per penalizzare quanto più possibile il governo di Mosca. Soprattutto l’Unione Europea, avendo alcuni paesi membri confinanti con le regioni colpite, ha la volontà di aumentare queste sanzioni è spingere gli altri paesi a applicare loro stessi le sanzioni. Lo stesso Zelensky, presidente dell’Ucraina, ha da subito ringraziato sia l’Unione Europea sia i paesi che lo sostengono, ma ha anche accusato i paesi membri della NATO del fatto che se le sanzioni fossero state applicate prima dell’invasione questa si sarebbe potuta prevenire.per un ulteriore approfondimento sulle contromisure di Putin alle sanzioni alla Russia vedi anche qua

Le principali sanzioni
Le prime sanzioni applicate sono state quelle di tipo strettamente economico, i paesi “occidentali” hanno infatti congelato i beni della banca russa, in modo che il governo di Mosca non possa utilizzare il fondo di630 miliardi di dollari di riserve in valuta estera, la Banca centrale russa è stata poi sospesa dalla Banca dei Regolamenti internazionali, e gli individui e le imprese non hanno accesso all’istituto centrale di Mosca. Il settore maggiormente colpito è stato quello dell’energia, infatti con l’esclusione delle principali istituzioni finanziare russe dai principali scambi finanziari globali, alcuni pagamenti da e per la Russia sono stati bloccati o ritardati. Anche il Regno Unito, che ormai non fa più parte della UE, ha deciso di congelare e bloccare le banche russe dal sistema finanziario britannico. La UE dal 15 Marzo 2022 vieta a chiunque di finanziare o fornire credito a qualsiasi entità russa. Operazione poi compiuta anche dal Giappone. Come già anticipato il settore maggiormente colpito è stato quello dell’energia, in particolare del petrolio e del gas. Prima gli Stati Uniti poi la Gran Bretagna hanno bloccato le importazioni di gas russo. Mentre invece l’Unione Europea ha deciso di adottare un sistema di eliminazione graduale per l’importazione di petrolio e gas per rendersi quanto più possibile autonoma dalla Russia. Per quanto riguarda l’importazione alla Russia, sa il Regno Unito che L’unione Europea hanno deciso di bloccare le importazioni in Russia di beni di lusso come: capi di alta moda, auto, aerei, imbarcazioni ma anche opere d’arte. Anche per quanto riguarda i settori chimico e quello tecnologico, l’Unione Europea ha bloccato le esportazioni alle aziende russe. Il G7 ha deciso poi di togliere alla Russia il suo status di "nazione più favorita", togliendole automaticamente la maggior parte dei benefici commerciali. Le compagnie aeree russe non possono, inoltre, più viaggiare in USA, in Canada, nello spazio aereo UE e nel Regno Unito, che ha anche bloccato i jet privati. Anche i singoli individui collegati con il governo di Mosca sono stati sanzionati, e i loro privilegi economici bloccati.Domande da interrogazione
- Quali sono le motivazioni dichiarate da Putin per l'invasione dell'Ucraina?
- Quali eventi hanno preceduto l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022?
- Quali sanzioni economiche sono state imposte alla Russia dopo l'invasione?
- Come ha reagito il presidente ucraino Zelensky alle sanzioni imposte alla Russia?
- Quali settori sono stati maggiormente colpiti dalle sanzioni?
Putin ha giustificato l'invasione affermando di voler "difendere le persone vittime degli abusi e del genocidio del regime di Kiev" e di voler "demilitarizzare e de-nazificare l'Ucraina".
Le tensioni tra Russia e Ucraina risalgono al 2014, con l'occupazione della Crimea da parte della Russia e il conflitto nel Donbass, culminato nel Protocollo di Minsk del 2015, che non è stato rispettato.
L'Unione Europea, gli Stati Uniti e altri paesi hanno congelato i beni della banca russa, escluso le istituzioni finanziarie russe dai mercati globali e bloccato le importazioni di gas e petrolio russi.
Zelensky ha ringraziato l'Unione Europea e i paesi sostenitori, ma ha anche criticato la NATO per non aver applicato le sanzioni prima dell'invasione, suggerendo che ciò avrebbe potuto prevenire il conflitto.
I settori maggiormente colpiti dalle sanzioni sono stati quello energetico, con il blocco delle importazioni di gas e petrolio, e i settori del lusso e tecnologico, con divieti sulle esportazioni verso la Russia.