Concetti Chiave
- L'elezione del Presidente della Repubblica avviene in modo indiretto dal Parlamento con i rappresentanti regionali, senza candidature ufficiali, richiedendo il consenso di almeno 2/3 dei votanti.
- Il mandato del Presidente dura 7 anni, con diritto a rielezione e carica di Senatore a vita, ma è incompatibile con altre cariche pubbliche o private durante il mandato.
- Il Presidente gode di prerogative come l'irresponsabilità giuridica per atti ufficiali e tutela penale contro reati di attentato alla vita, oltre a un'adeguata autonomia economica.
- Gli atti presidenziali si suddividono in atti sostanziali, che non necessitano consenso del Governo, e atti formali, che richiedono l'iniziativa o il consenso del Governo stesso.
- I poteri legislativi del Presidente includono l'indizione di elezioni, la promulgazione delle leggi e la nomina di senatori a vita, mentre nel potere esecutivo si occupa di nomine strategiche e rappresentanza esterna.
Elezione del presidente
Nella nostra forma di governo (una repubblica parlamentare) il L’elezione del Presidente è svolta in modo indiretto dal nostro Parlamento in seduta comune assieme ai rappresentanti regionali. Questa assemblea viene convocata dal Presidente della Camera dei Deputati almeno 30 giorni prima dalla scaduta del mandato o, in caso di interruzione anticipata, deve essere convocata 15 giorni prima. La votazione viene svolta senza una candidatura ufficiale da parte dei partiti, affermando così il principio di partenza secondo il quale il Presidente della Repubblica è un organo non di indirizzo politico ed imparziale e quindi non deve risultare in coalizione. Attraverso lo scrutinio segreto, il candidato dovrà essere scelto da almeno i 2/3 dei votanti entro 3 scrutini. Per poter essere eletto deve avere almeno 50 anni d’età e godere dei diritti civili e politici.
Mandato e incompatibilità
Al termine della elezione, il candidato scelto inizia a svolgere la sua carica, di durata di 7 anni, a partire dal giuramento di fedeltà alla repubblica e di osservanza della costituzione davanti al Parlamento in seduta comune. Scaduto il suo mandato ha diritto alla carica di Senatore a vita, tolti i casi di rinuncia, e di rielezione. È da ricordare che durante lo svolgimento del suo mandato il Presidente, per ragioni di importanza e delicatezza del suo compito, è incompatibile a qualsiasi altra carica di natura privata o pubblica. Può capitare inoltre che il Presidente, per motivi personali o altro, possa avere un impedimento temporaneo o permanente nello svolgimento della sua carica. Nel caso di impedimento temporaneo viene sostituito per il periodo prescelto dal Presidente del Senato della Repubblica che potrà svolgere solo atti urgenti o di ordinaria amministrazione. Nel caso l’impedimento sia permanente (da subito o successivamente) il Presidente della Camera dei Deputati è tenuto alla convocazione dell’assemblea per la rielezione.
Prerogative del presidente
Il Presidente della Repubblica inoltre detiene alcune prerogative dirette alla garanzia di prestigio e serenità nello svolgimento delle sue funzioni: la prima è l’irresponsabilità per la quale dal punto di vista giuridico non è responsabile per gli atti compiuti nello svolgimento della sua carica in conseguenza della controfirma ministeriale attraverso la quale tutte le responsabilità degli atti vengono alienate ai Ministri o al Governo che firmano l’atto rendendolo, così, valido. Nei casi di alto tradimento e attentato alla Costituzione, reati propri, invece, sarà direttamente il Presidente a risponderne. L’accusa dovrà essere accordata in seduta comune a maggioranza assoluta e solo in quel caso la Corte Costituzionale valuterà le ipotesi per il giudizio finale. Per gli atti privati da cittadino invece ne è responsabile giuridicamente e viene sottoposto alla magistratura ordinaria nei casi di violazioni civili, penali o amministrative. La seconda invece riguarda la tutela penale, attraverso la quale i reati di attentato alla vita, all’incolumità o alla libertà sono puniti nei confronti di chi le svolge. L’ultima e terza prerogativa è quella economica, determinata dalla legge, per garantirgli l’autonomia e l’indipendenza con un assegno personale, un patrimonio immobiliare e uno stanziamento annuale di denaro.
Atti presidenziali
Gli atti svolti dal Presidente si dividono principalmente in due categorie: la prima riguarda gli atti in senso sostanziale che competono esclusivamente al Presidente senza consenso o iniziativa del Governo; la secondo riguarda invece gli atti in senso formale che al contrario sono emanati dal Presidente sotto iniziativa o consenso del Governo. Riguardo questi atti si può dire che la firma del presidente svolge un controllo solo formale.
Poteri legislativi ed esecutivi
I principali atti presidenziali relativi al potere legislativo sono:
• L’invio di messaggi alle Camere (su questione di interesse generale);
• L’indizione delle elezione e del referendum popolare;
• Convocazione straordinaria / scioglimento anticipato delle Camere o di una delle due (atto escluso nel semestre bianco);
• Promulgazione delle leggi;
• Nomina di 5 senatori a vita.
Quelli relativi al potere esecutivo riguardano:
• Nomina del Presidente del Consiglio e/o de singoli Ministri, dei funzionari statali di grado più elevato;
• L’autorizzazione alla presentazione delle proposte di legge del Governo e dell’emanazione degli atti nominativi del Governo;
• Rappresentanza dell’Italia dei rapporti esterni, dichiarazione dello stato di guerra, comando delle forze armate (formale) e presidenza del consiglio supremo di difesa
Mentre per le funzioni giurisdizionali svolge:
• La Presidenza del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) che è un organo di autogoverno.
• Nomina di 5 giudici ordinari della Corte Costituzionale
• Concessione della grazia e commutazione delle pene.
Domande da interrogazione
- Come avviene l'elezione del Presidente della Repubblica in Italia?
- Qual è la durata del mandato del Presidente della Repubblica e quali sono le sue incompatibilità?
- Quali prerogative ha il Presidente della Repubblica in Italia?
- Quali sono le principali categorie di atti presidenziali?
- Quali poteri legislativi ed esecutivi ha il Presidente della Repubblica?
L'elezione del Presidente della Repubblica è indiretta e avviene tramite il Parlamento in seduta comune con i rappresentanti regionali, convocata dal Presidente della Camera almeno 30 giorni prima della scadenza del mandato (o 15 giorni in caso di interruzione anticipata).
Il mandato del Presidente dura 7 anni e durante questo periodo è incompatibile con qualsiasi altra carica pubblica o privata, per garantire l'importanza e la delicatezza del suo ruolo.
Il Presidente gode di responsabilità giuridica limitata per gli atti compiuti in carica, tutela penale per reati contro la sua persona e prerogative economiche per garantire la sua autonomia, come un assegno personale e un patrimonio immobiliare.
Gli atti presidenziali si dividono in atti sostanziali, che competono esclusivamente al Presidente, e atti formali, che richiedono l'iniziativa o il consenso del Governo.
Il Presidente ha poteri legislativi come l'invio di messaggi alle Camere e la promulgazione delle leggi, e poteri esecutivi come la nomina del Presidente del Consiglio e la rappresentanza dell'Italia nei rapporti esterni.