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Concetti Chiave

  • I requisiti per essere eletto Presidente della Repubblica includono la nazionalità italiana, un'età minima di 50 anni e il godimento dei diritti civili e politici.
  • Il mandato del Presidente dura sette anni e inizia dopo il giuramento di fedeltà alla Repubblica, seguito da un discorso ufficiale.
  • La prorogatio dei poteri è prevista fino all'elezione del nuovo Presidente, mentre in caso di cessazione anticipata il Presidente del Senato assume le funzioni.
  • Il Presidente della Repubblica non è politicamente responsabile e non può essere sfiduciato, ma può essere perseguito penalmente per alto tradimento e attentato alla Costituzione.
  • Il processo di responsabilità penale coinvolge il Parlamento e la Corte Costituzionale, con misure particolari per tutelare il Presidente durante il mandato.

Quali sono i requisiti per l'elezione?

La Costituzione indica i requisiti che deve soddisfare chi può essere eletto Presidente della Repubblica (Art 84): ogni cittadino italiano che abbia compiuto 50 anni di età e che gode dei diritti civili e politici.
Procede alla sua elezione il Parlamento in seduta comune, integrato dai rappresentanti dell'autonomia regionale (“grandi elettori”). Questo avviene per allargare la base elettorale, in modo che il Presidente non sia puramente fedele all'espressione della maggioranza parlamentare (anche se si tratta prevalentemente di un'integrazione formale). A tale esigenza rispondono anche la durata del mandato (7 anni) e le modalità di elezione (scrutinio segreto e maggioranza qualificata dei 2/3 dei componenti dell'organo nei primi tre scrutini, poi maggioranza assoluta dei componenti).

Inizio e durata del mandato

Una volta eletto il Presidente della Repubblica entra in carica solo dopo il giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione, davanti al Parlamento in seduta comune. È un atto per prassi seguito da un suo discorso. Da questo giorno decorrono i sette anni di mandato.
Egli cessa dalla carica:

1. Scadenza del mandato

2. Morte o l'impedimento permanente

3. Dimissioni

4. Perdita di uno dei requisiti di eleggibilità

5. Viene destituito per effetto di sentenza di condanna pronunciata dalla Corte Costituzionale per alto tradimento e attentato alla Costituzione.

Prorogatio e supplenza

Normalmente la cessazione dalla carica avviene alla conclusione del settennato. La regola vuole che 30 giorni prima della scadenza si convoca il Parlamento per nuova elezione. A presiedere la seduta è il Presidente dalla Camera dei Deputati. Se per caso le camere sono già state sciolte (elezioni a breve) oppure mancano meno di tre mesi alla loro cessazione, allora la riunione plenaria ha luogo entro 15 giorni dalla prima riunione delle nuove camere. È il nuovo parlamento ad eleggere il nuovo presidente. Nel frattempo vengono prorogati i poteri del Presidente in carica (prorogatio), fino al giuramento del nuovo.

Se il mandato cessa per altre cause, il Presidente della Camera deve convocare il Parlamento in seduta comune entro 15 giorni dal verificarsi dell'evento. Se succede che le camere sono sciolte o mancano tre mesi alla loro cessazione, sarà il nuovo Parlamento a decidere. Dato che non c'è la possibilità di prorogatio, intanto i poteri del Presidente della Repubblica vengono esercitati dal Presidente del Senato (suo compito è anche supplirgli quando è all'estero).

Responsabilità del Presidente

Il Presidente della Repubblica non è politicamente responsabile nei confronti del collegio che lo ha eletto: non può essere sfiduciato. L'unica responsabilità che può essere fatta valere nei suoi confronti è la responsabilità penale per due reati: alto tradimento e attentato alla

Costituzione. Sono ipotesi di reato non definite in Costituzione, quini si discute il loro contenuto: per alcuni si dovrebbe guardare al codice penale militare di pace, altri pensano che siano reati propri del Presidente della Repubblica, quindi con caratteristiche particolari, anche se non codificati. Dal punto di vista processuale, il processo ha particolari caratteristiche: il Presidente viene messo in stato d'accusa dal Parlamento in seduta comune e viene giudicato dalla Corte Costituzionale (in funzone di giudice penale) a composizione integrata di altri 16 giudici. Essa può sospendere il Presidente dalla carica e adottare misure limitative della sua libertà personale.

-) Per i reati da lui commessi nell'esercizio delle sue funzioni, ma diversi da questi due descritti, la responsabilità è assunta dai Ministri che controfirmano i suoi atti.

-) Per i reati commessi fuori dall'esercizio delle sue funzioni non gode di immunità, ma sul piano processuale gode di "temporanea improcedibilità" cioè non si procede fino alla scadenza del suo mandato (è una prassi controversa). Durante la carica è immune da qualunque misura restrittiva o coercitiva, comprese le intercettazioni telefoniche.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i requisiti per essere eletto Presidente della Repubblica?
  2. Per essere eletto Presidente della Repubblica, è necessario essere un cittadino italiano di almeno 50 anni e godere dei diritti civili e politici, come indicato nell'Art. 84 della Costituzione.

  3. Come inizia il mandato del Presidente della Repubblica?
  4. Il mandato del Presidente inizia con il giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione, seguito da un discorso davanti al Parlamento in seduta comune, e dura sette anni.

  5. Cosa succede in caso di cessazione anticipata del mandato?
  6. Se il mandato cessa per cause diverse dalla scadenza naturale, il Presidente della Camera deve convocare il Parlamento entro 15 giorni; nel frattempo, i poteri del Presidente sono esercitati dal Presidente del Senato.

  7. Qual è la responsabilità del Presidente della Repubblica?
  8. Il Presidente non è politicamente responsabile e non può essere sfiduciato, ma può essere perseguito penalmente per alto tradimento e attentato alla Costituzione, con un processo che coinvolge il Parlamento e la Corte Costituzionale.

  9. Quali sono le conseguenze per i reati commessi dal Presidente durante il suo mandato?
  10. Per i reati commessi nell'esercizio delle sue funzioni, la responsabilità è dei Ministri che controfirmano gli atti; per reati al di fuori delle funzioni, il Presidente gode di "temporanea improcedibilità" fino alla scadenza del mandato.

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