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Codifica dell'informazione

Nell'era associare ad un'informazione una sequenza di simboli, nell'informatica si fa con il codice binario delle macchine: bit che può essere 0 o 1.

Con N bit si possono codificare 2N info (2N combinazioni).

Con l'info K servono un numero N di bit poiché log2 k si approssima al numero intero più grande.

Cioè che cambia è la base di rappresentazione e il modo.

Numeri interi

Per i numeri interi:

Esempio: 10A(2) = 5(10)

Per trasformare il numero da una base all'altra basta elevare la base per la posizione e moltiplicare per il numero:

22 1 21 0 20 1 2 * 1 + 0 * 21 + 20 * 1 = 4 + 0 + 1 = 5(10)

Essendo un sistema posizionale, valgono le stesse regole che per il nostro sistema.

Addizione

10A (5(10))

Esempi++ 10A (5(10)) = 20A

2(2) = 22(10)

Moltiplicazione

101 (5(10)) x 10A (5(10))

1010001010000111 * 4240+0100=26(10)

111 21111111 2111111101648 + 0 + 0 = 26(10)

Overflow

Overflow: situazione nella quale il numero di bit a disposizione non bastano per codificare un’informazione troppo complessa.

Numeri relativi

Per i numeri relativi:

Si usano 2 metodi principalmente:

  • MS (modulo e segno). Semplicemente per riconoscere un positivo ed un negativo il bit che viene prima del numero determina il segno (0=+; 1=-), ma è complicato nei calcoli perché l’Acu non deve considerare quel bit. Per questo è stato ideato il metodo 2.
  • Complemento a 2 (rappresentabili nell’intervallo da -2n-1.. 2n-1-1 (n=nbits). Con questo metodo il bit più a sinistra ha valore negativo.

1010101 + 010111022480+84+4+0 = 19(10)

Operazione 01 complemento

Per trasformare un positivo in negativo si invertono tutti i bits e si aggiunge di: 0001(4(10)) => 1110 + 0001 = 1111

Diversione-88224++4(10)

Codifica dell'informazione

Nel dare associare ad un'informazione una sequenza di simboli, nell'informatica si fa con il codice binario delle macchine = b-bit che può essere 0 o 1.

  • Con N bit si possono codificare 2N info (2n combinazioni).
  • Con n info K servono un numero di d, bit così N = [log2k]* + d si approssima al n° intero più grande.

Ciò che cambia è la base di rappresentazione e il modo.

Numeri interi

Per i numeri interi:

Esempio: 10A(2) = 5(10)

Per trasformare il numero da una base ad un'altra basta elevare la base per la posizione e moltiplicare per il numero:

22 1 21 0 20 10A22.1 + 21.0 + 20.1 = 4+0+1 = 5(10)

Essendo un sistema posizionale, valgano le stesse regole che per il nostro sistema.

Esempio

Addizione 10A (5(10)) + 10A (5(10))

Moltiplicazione 10A (5(10)) x 10A (5(10))

Overflow: Situazione nella quale il numero di bit a disposizione non bastano per codificare un'informazione. Troppo complesse.

Numeri relativi

Per i numeri relativi:

Si usano 2 sistemi principalmente.

  • MS (modulo e segno). Semplicemente per riconoscere un positivo o un negativo il numero determina il segno (0 = +, 1 = -), ma è complicato nel calcolo perché l'Acu non deve considerare quel bit. Per questo è stato ideato il metodo 2.
  • Complemento a 2 (rappresentabili nell'intarsio [-2n-1, n-1 - 2n-1])(n = n° bit). Con questo metodo il bit più lontano a sinistra ha valore negativo.

10A 1 1-22 1 0(-22)+0+1+1+0 - 19(10)

Per trasformare un positivo in negativo si invertono tutti i bit e si aggiunge di 10001 (4(10)) => 1110 + 0001 = 1111

Operazione 01 complemento

Diversione- 8+4+2+1 = -4(10)

Caratteri

Per i caratteri:

Essendoci un numero finito di caratteri, il codice ASCII (American, Standard Coding International Interchange) fornisce 256 caratteri associati a 8 bit, infatti 28=256 ed ad ogni numero corrisponde un carattere. (1byte)

UNICODE è un'estensione che usa 2byte.

Numeri con virgola

Per i numeri con virgola: (INTERVALLO [-1038, +1038])

Qualsiasi numero decimale è composto da una mantissa ed un ordine di grandezza.

N= numero Esponente bit Mantissa

N = M . 10E

Mantissa ordine di grandezza

Infatti saranno rappresentati con: E e M.

Con questi numeri l'overflow è causato dagli irrazionali, o dai periodici (3/7, π, e ...).

Hardware

CPU: Central Processing Unit che riceve istruzioni in binario e le esegue.

Memoria: che contiene dati e programmi (può essere/centrale, adiacente alla CPU) per far sì che vengano eseguiti velocemente.

Di massa: che contiene tutti i dati e le istruzioni che possono potenzialmente essere utilizzati.

Input-output (I/O): insieme di dispositivi che permettono l'interazione tra uomo e macchina (INPUT: tastiera, mouse etc. OUTPUT: schermo, stampante, etc.).

La CPU è spesso di dimensioni molto piccole (2cm x 2cm) e contiene miliardi di transistor, che sono coloro che danno il valore 0/1 (MICROPROCESSORE).

Bus

BSS: fisicamente sono fili saldati su plastica che permettono alla CPU di dialogare con le memorie, questi sono caratterizzati da:

  • Possono trasportare un solo dato alla volta.
  • Frequenza = dati/secondo.
  • Ampiezza = n bit per ogni dato.

Esistono:

  • Bus dati (DBUS) -> trasporta i dati e dà riscontri.
  • Bus indirizzi (ABUS) -> dice dove portare i dati e le indirizzo.
  • Bus controllo (CBUS) -> trasporta le istruzioni da eseguire.

Per indirizzare un tot di dati serviranno un certo numero di fili (ABUS), ad esempio 6 GB di RAM, per trasferire un tot di dati servirà un DBUS per byte. Da qui possiamo calcolare la memoria massima del nostro calcolatore: mmax = 2^nibbles [bit]

Clock

Clock

Fa in modo che l'operazione di FETCH -> DECODIFICA -> ESECUZIONE avvenga continuamente ed in tempo breve. La frequenza del clock fa da temporizzatore. CLOCK da 1 MHz a svariato FDE al sec.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale78420 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Informatica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Mezzalama Marco.
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