Estratto del documento

Grammatica II C - Settembre 2006 1

Analisi grammaticale

Le nove parti del discorso

Variabili invariabili

Nome: queste parti si flettono.

Articolo: avverbio.

(Declinazione): secondo queste parti non sono.

Aggettivo: preposizione.

Il genere e il numero: soggette a nessun.

Pronome: congiunzione.

Interiezione.

Si flette (coniugazione).

Verbo secondo modo, tempo,

persona e numero.

Parti variabili del discorso

Significato:

  • Concreto o astratto
  • Comune o proprio
  • Individuale o collettivo

Forma:

  • Primitivo o derivato
  • Alterato
  • Composto

Nome

Genere:

  • Maschile
  • Femminile

Aspetto morfologico:

  • Singolare
  • Plurale

Articolo

Tipo:

  • Determinativo
  • Indeterminativo
  • Partitivo

Genere:

  • Maschile
  • Femminile

Aspetto morfologico:

  • Singolare
  • Plurale

Grammatica II C - Settembre 2006 2

Aggettivo

  • Qualificativo
  • Positivo
  • Comparativo
  • Maggioranza
  • Minoranza
  • Uguaglianza
  • Superlativo
  • Assoluto (dolcissimo)

Categoria:

  • Relativo (il più dolce)
  • Determinativo
  • Possessivo (mio, tuo, suo...)

o indicativo:

  • Dimostrativo (questo, codesto, quello..)
  • Indefinito (alcuno, poco, tutti...)
  • Interrogativo (che...?, quanti...?...)
  • Esclamativo (quali...! quanto...!)
  • Numerale (tre, terzo, triplice...)

Struttura:

  • Primitivo (adatto)
  • Derivato (adattato ‹--- adattare)
  • Alterato (furbacchione)
  • Composto

Genere:

  • Maschile
  • Femminile

Numero:

  • Singolare
  • Plurale

Pronome

Categoria:

  • Personale (io, egli, te, ci, sé, ne, gli...)
  • Possessivo (il mio, il proprio...)
  • Dimostrativo (questo, quegli, costei...)
  • Indefinito (chiunque, nulla...)
  • Interrogativo (chi?, che?, quale?...)
  • Relativo e misto (che, il quale, cui...)
  • Esclamativo (quanto!, quale!...)

Genere:

  • Maschile
  • Femminile

Persona:

  • I
  • II
  • III

(Per i personali)

Numero:

  • Singolare
  • Plurale

Grammatica II C - Settembre 2006 3

Verbo

Genere:

  • Transitivo
  • Diatesi attiva
  • Diatesi passiva
  • Diatesi riflessiva
  • Propria (io mi lavo)
  • Apparente (mi lavo le mani)
  • Reciproca (essi si salutano)
  • Intransitivo
  • Diatesi attiva
  • Pronominale (pentirsi, ricordarsi...)

Funzione:

  • Ausiliare
  • Predicativo
  • Copulativo
  • Servile
  • D’appoggio
  • Aspettuale
  • Causativo
  • Fraseologico

Coniugazione:

  • Regolare (I, II, III)
  • Impersonale
  • Irregolare

Indicativo tempi semplici:

  • Presente
  • Imperfetto
  • Passato remoto
  • Futuro

Tempi composti:

  • Passato prossimo
  • Trapassato prossimo
  • Trapassato remoto
  • Futuro anteriore
Sintesi

Analisi grammaticale

Questo appunto di Grammatica Italiana riporta la spiegazione e qualche esempio sull’analisi grammaticale. Si descrivono tutti gli elementi che la compongono, come l’avverbio, la preposizione, l’esclamazione, la congiunzione, le parti variabili del discorso, il nome, il pronome, l’articolo, gli aggettivi, l’aggettivo determinato e i verbi.

che cosa sono i verbi e loro regole

Come si fa l’analisi grammaticale

Eseguire l’analisi grammaticale di una frase significa individuare a quale parte del discorso corrisponde ogni sua parola. Per iniziare un’analisi grammaticale, è fondamentale saper riconoscere tutte le parti che compongono una frase, che vengono chiamate parti del discorso. Esse sono:

  • L’articolo
  • Il nome
  • L’aggettivo
  • Il pronome
  • Il verbo
  • L’avverbio
  • La preposizione
  • La congiunzione
  • L’interiezione o esclamazione

Queste parti possono essere distinte in parti variabili e invariabili. Mentre le parti invariabili del discorso sono quattro e sono definite "invariabili" perché non cambiano né nel genere né nel numero. Le parti del discorso che non subiscono variazioni sono: l’avverbio, la preposizione, l’esclamazione e la congiunzione.

Parti invariabili del discorso: l’avverbio

L’avverbio ha la funzione di cambiare il senso del nome, dell’aggettivo o del verbo che lo accompagna, oppure l’intero significato di una frase. L’avverbio può essere: di modo, (esempio: bene, come, così ecc…); di tempo (es.: ieri, oggi, domani); di luogo (esempio: qui, davanti, sopra, ecc…); di quantità (esempio: poco, molto, ecc…); di dubbio (esempio: forse, magari); di affermazione (esempio: certo, proprio); di negazione (esempio: no, mai, nemmeno); locuzione avverbiale, che è formata da due parole.

Parti invariabili del discorso: la preposizione

La preposizione è quella parte del discorso che mette in collegamento le parole e le frasi. Le preposizioni si suddividono in: semplici (di, a, da, in, con, su, per, tra, fra) e articolate, ovvero combinate con gli altri articoli (esempio: di + la forma della).

Parti invariabili del discorso: l’esclamazione

L’esclamazione è quella parte del discorso che indica uno stato d’animo come stupore, paura, felicità e così via (esempio: evviva! Uffa! Ehi!).

Parti invariabili del discorso: la congiunzione

La congiunzione è quell’elemento che congiunge più frasi o più elementi di una frase (esempio: e, anche, inoltre, perché, oppure, ma, però, tuttavia).

Le parti variabili del discorso

Le parti variabili del discorso: nome, pronome, articolo, aggettivo, aggettivo determinativo e verbo.

Le parti del discorso che possono subire delle modifiche sono tutte formate da una radice e una desinenza che può cambiare nel genere (che può essere maschile o femminile) e nel numero (singolare o plurale).

Il nome indica animali, persone o cose. Esso può essere: concreto o astratto, proprio o comune, composto o individuale, primitivo, derivato o alterato.

Il pronome è quella parte modificabile del discorso che prende il posto del nome. Esistono diverse categorie di pronome:

  • Personale (esempio: io, tu, voi);
  • Relativo (esempio: che, il quale, cui);
  • Possessivo (esempio: mio, tuo, suo);
  • Dimostrativo (es. questo, quello);
  • Indefinito (es. nessuno, qualcuno, niente);
  • Numerale (es. sette, uno, tre).

L’articolo si scrive prima del nome e può essere:

  • Determinativo (il, lo, la, i, gli, le);
  • Indeterminativo (un, una, un’, uno).

L’aggettivo denota qualcosa in più all’interno della frase. Esso può essere:

Qualificativo, che indica una qualità (esempio: noioso, interessante) e può avere un grado positivo, comparativo o superlativo;

Determinativo, che precisa di un nome il possesso, la quantità, la posizione o il numero.

L’aggettivo determinativo può essere:

  • Possessivo (esempio: mia, tuo, vostro);
  • Dimostrativo (esempio: quello, stesso);
  • Indefinito (esempio: nessuno, ciascuno);
  • Numerale cardinale (esempio: uno, due, tre);
  • Numerale ordinale (esempio: primo, secondo, terzo);
  • Interrogativo (esempio: quale? Perché?);
  • Esclamativo (esempio: quanti!).

Il verbo è la parte fondamentale rispetto a tutti gli elementi che formano una frase. Quando si parla del verbo, bisogna precisare: la coniugazione I (-are), II (-ere), III (-ire); il modo (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, infinito, participio e gerundio); la persona (I, II, III singolare e I, II, III plurale); il tempo (semplice o composto).

Esempio di analisi grammaticale

"Quando sono andata al suo negozio ho comprato delle bambole e dei giochi da mare"

Quando: congiunzione subordinante, temporale.

Sono andata: voce del verbo “andare”, prima coniugazione, attivo, intransitivo, modo indicativo, tempo passato prossimo, prima persona singolare.

Al: preposizione propria articolata (a + il).

Suo: aggettivo possessivo, maschile, singolare.

Negozio: nome comune di cosa, concreto, maschile, singolare, primitivo.

Ho comprato: voce del verbo “comprare”, prima coniugazione, attivo, transitivo, modo indicativo, tempo passato prossimo, prima persona singolare.

Delle: articolo partitivo, femminile, plurale.

Bambole: nome comune di cosa, concreto, femminile, plurale.

E: congiunzione coordinante copulativa.

Dei: preposizione propria articolata (di + i).

Giochi: nome comune di cosa, concreto, maschile, plurale.

Da: preposizione propria semplice.

Mare: nome comune di cosa, concreto, maschile, singolare, primitivo.

"Che macchina gli hanno regalato? Sicuramente una Ferrari visto che i suoi genitori sono ricchissimi."

Che: aggettivo interrogativo, invariabile.

Macchina: nome comune di cosa, concreto, femminile, singolare, primitivo.

Gli: pronome personale, maschile, terza persona singolare, oggetto indiretto.

Hanno regalato: voce del verbo “regalare”, prima coniugazione, attivo, transitivo, modo indicativo, tempo passato prossimo, terza persona plurale.

Sicuramente: avverbio di affermazione, grado positivo.

Una: articolo indeterminativo, femminile, singolare.

Ferrari: nome proprio di cosa, femminile, singolare, primitivo.

Visto che: locuzione congiuntiva, subordinante, causale.

I: articolo determinativo, maschile, plurale.

Suoi: aggettivo possessivo, maschile, plurale.

Genitori: nome comune di persona, concreto, maschile, plurale, primitivo.

Sono: voce del verbo “essere”, coniugazione propria, attivo, intransitivo, modo indicativo, tempo presente, terza persona plurale.

Ricchissimi: aggettivo qualificativo, maschile, plurale, primitivo di grado superlativo assoluto.

Per ulteriori approfondimenti sull’analisi grammaticale vedi anche qua.

D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi