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Il nome

Il nome, o sostantivo, è quella parte variabile del discorso che indica tutto ciò che esiste o che possiamo immaginare o pensare: persone, animali, cose, azioni, idee, sensazioni, sentimenti.
In base al significato, possiamo distinguere nomi:
comuni: indicano realtà (persone, animali o cose) in modo generico: ragazzo, fiume ecc.
propri: indicano realtà in modo preciso: Laura, Tevere ecc.
concreti: indicano realtà che si possono percepire con i sensi: casa, canzone ecc.
astratti: indicano realtà che non si percepiscono con i sensi: idea, coraggio, amore ecc.
individuali: indicano una singola persona o cosa: nave, alunno ecc.
collettivi: indicano un insieme di persone o cose: flotta, classe ecc.
In base al genere i nomi sono maschili o femminili. Se cambiano genere, in base al modo in cui formano il femminile possiamo distinguere nomi:
mobili: modificano la desinenza o aggiungono alla radice un suffisso prima della desinenza: lupo\ lupa, duca\duchessa ecc.
indipendenti: hanno forme completamente diverse: il padre\ la madre ecc.
di genere comune: hanno una forma che non varia: il preside\ la preside ecc.
di genere promiscuo: hanno un'unica forma: il serpente\ il serpente femmina ecc.
In base al numero i nomi sono singolari o plurali. A seconda di come si comportano al plurali possiamo distinguere nomi:
variabili: cambiano la desinenza: il cavallo\ i cavalli ecc.
invariabili: restano uguali: la città\ le città ecc.
difettivi: mancano del singolare o del plurale: gli occhiali, il sale
sovrabbondanti: hanno più forme di plurale: il corno: i corni\ le corna
In base alla struttura , ossia al modo in cui sono formati, i nomi sono:
primitivi, derivati, alterati, composti.

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