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Esempi di Funzione
- f costante in A assume lo stesso valore per tutti gli elementi di A.
- y = c
- f lineare: la grafico è sempre una retta e l'equazione è
- y = mx + q
- f proporzionalità inversa: come esempio si può ripetere quello della legge di Boyle in cui PV = k. L'equazione di questa funzione è del tipo
- xy = c
Esempi di Funzione
-
f costante in A assume lo stesso valore per tutti gli elementi di A.
"c" è una costante
-
f lineare: il grafico è sempre una retta e l'equazione è y = mx + q dove m ∈ ℝ ed è il coefficiente angolare.
-
f proporzionalità inversa: come esempio si può ripetere quello della legge di Boyle in cui PV = K. L'equazione di questa funzione è del tipo xy = c dove "c" è la costante.
La QUADRATICA è una funzione del tipo y = ex2
Il grafico di questa funzione è una parabola.
Altri esempi si possono fare considerando l'equazione y = xn dove "n" è un intero relativo.
n = 1; y = x (retta) n = 2; y = x2 (parabola) n = -1; y = 1/X3 (iperbole equilatera)
Parlando in generale e considerando "n" come un intero relativo, si distinguono quattro casi:
- n positivo pari
- n positivo dispari
- n negativo pari
- n negativo dispari
1 - Un positivo pari :
dom f = ℝ
im f = [0, +∞)
- f(x) = 0 ⇔ x = 0 ; f(x) > 0 se x ≠ 0
- f(-x) = f(x) per ogni x ∈ ℝ.
2 - Un positivo dispari :
dom f = ℝ ; im f = ℝ
- f(x) = 0 ⇔ x = 0 ; f(x) > 0 se x > 0
- f(x) < 0 se x < 0
- f(-x) = -f(x)
3 - Un negativo pari :
dom f = ℝ \ {0} ; im f = (0, +∞)
- f(x) = -f(-x) per x ∈ ℝ \ {0}
4 - Un negativo dispari :
dom f = ℝ \ {0} ; im f = ℝ \ {0}
- f(x) = -f(-x)
Funzione valore assoluto y =
- y = -x | bisettrice quadrante
- y = x | bisettrice quadrante
- { x se x ≥ 0
- { -x se x < 0
Qui di seguito i grafici dei 4 casi esposti nella pagina precedente.
GRAGICO 1°
GRAGICO 2°
GRAGICO 3°
GRAGICO 4°
75bis
De questa prof. si possono costruire profs. ealtre funzioni mediante le trasformazionidel piano. Queste ci servono comebeg${ac}$lio per gli svrovi futuri.
TRASFORMAZIONI DEL PIANO
Una trasformazione del piano è una funzioneda $r2$ in $r2$. E' una legge che trasforma ognipunto del piano in un altro punto del piano.
lo e feo le trasformazioneorein spostato rill una nuoevopunto pl Stiuilkne%
$\mathbf{X =}$ $\mathbf{f_1(x,y)}$ $\mathbf{Y =}$ $\mathbf{f_2(x,y)}$ Sistema generale
Una caratteristica molta importante di inqueste tras$ta(transformazioni)$, è la ricerca deicaratteristicavicine deipunti fissi o $PUNTI$ $UNITI$ delle tras$masformazíonn$di${às}$; ${(ac)}$ nelle tras$formerà$ chepoi tras$transformando$ se stessi. Le coordinataor anaggio con quelle con $p_4$. $($Il $)$punto vengono uniti in se stessi.
76
sistema generale
Un'altra proprietà interessante nelle trasformazioni è il fatto che queste trasformazioni siano o meno delle isometrie ( trasformazione che mantiene invariato le distanze fra i punti).
In una trasformazione generica questa
E' interessante evolutare proprio quelle trasformazioni in cui questo non avviene avvero nelle isometrie.
Una trasformazione è una isometria se
d(P1, P2) = d(P'1, P'2) e questo avviene
Per ogni P1 E R2 ed e per ogni P2 E R2
cioé se per ogni coppia di punti le distanze rimane invariante dopo la trasformazione.
riassumendo:
Una trasformazione dell piano è una funzione da R2 in R2;
PUNTI FISSI: sono i punti che la trasormazione
invata in se stessa
ISOMETRIE:
Trasformazioni che mantengono invariate le distanze di (p1, p2) - di (p1', p2'). Alcuni esempi di trasformazioni che ci interesseranno nelle applicazioni o grafici delle funzioni:
TRASLAZIONI
Prendiamo un punto p, definiamo lo spostiamo in modo da mantenere inalterata l'ordinata e variando l'ascissa. E questo lo applichiamo tutti i punti del piano. Assegnamo dunque, una quantità di cui facciamo espresione tutti i punti del piano. Immaginiamo che la quantità assenga si "p" ottiene che X = X + p. Se "p" è una quantità positiva avremo una traslazione verso destra. Se è negativa verso sinistra. Mantenemo la stessa operazione sulle ordinate, identifichiamo con "q" le quantità della e la spostiamo in direzione verticale ed avremo che Y = Y + q.
LEGGE DEL TRASLAZIONE:
- ΣX = x + p
- ΣY = y + q
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Assegnati due parametri reali "p" e "q" la posizione del punto trasfomato P (X',Y') è legata alle coordinate (x,y) di P da questa legge detta LEGGE DELLA TRASLAZIONE. La traslazione è un moto rigido del piano. Una relazione molto interessante è quella in cui
ξ = p = 0
ζ = q = 0
X' = x
Y' = y
Significa che il punto P è stato trasformato nel punto P' avente le stesse coordinate. Questa trasformazione è detta IDENTICA o IDENTITÀ ed è una particolare traslazione.
Molto interessante è la ricerca dei punti fissi in una traslazione: Cioè quei punti tali che le coppie (x,y) è uguale alle coppie (X',Y').
- X' = x
- Y' = y
- X + p = x
- Y + q = y
Se p ≠ 0, q ≠ 0 la vostra traslazione non ha punti uniti. Se p = q = 0 ogni "x" ed ogni "y" è soluzione del sistema. Quindi in corrispondenza (o,o) esiste la trasformazione "IDENTITÀ".
Assegnati due parametri reali "p" e "q" la
posizione del punto trasfomato (X,Y) è
legata alle coordinate (x,y) di P, da questa
legge detta LEGGE DELLA TRASLAZIONE.
La traslazione è un moto rigido del piano.
Una relazione molto interessante è quella
in cui:
x = x
y = y
Significa che il punto P è stato trasformato
nel punto P' avente le stesse coordinate.
Questa trasformazione è detta IDENTICA o
IDENTITÀ ed è una particolare traslazione.
Molto interessante è la ricerca dei punti
fissi in una traslazione: cioè quei punti
tali che le coppie (x,y) è uguale alle
coppie (X,Y).
X = x
Y = y
se per p e q le
vostre traslazioni non
hanno punti uniti.
se p = q = 0 ogni "x" ed
ogni "y" è soluzione del sistema.
Quindi in corrispondenza (0,0) esistono le
trasformazione IDENTITA'.