TIROCINIO TEORICO-PRATICO - TECNICHE DELLA
PREVENZIONE NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO
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INDICE –
CAPITOLO 2 CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI
1. Introduzione e Inquadramento Normativo nei Cantieri
1.1 Definizione di Cantiere Temporaneo o Mobile (Art. 89 e Allegato X del D.Lgs.
81/2008)
1.2 Campo di applicazione ed esclusioni
1.3 Evoluzione della normativa sulla sicurezza nei cantieri (Dalla Direttiva Cantieri
92/57/CEE al D.Lgs. 81/2008)
1.4 Registro e gestione dei cantieri: Obbligo di Notifica Preliminare (Art. 99)
2. I Soggetti e la Catena della Sicurezza (I Ruoli del Titolo IV)
2.1 Committente e Responsabile dei Lavori: Obblighi, responsabilità e criteri di idoneità
tecnico-professionale (Allegato XVII)
2.2 I Coordinatori per la Sicurezza:
o Coordinatore per la Progettazione (CSP): requisiti, compiti e ruolo nella redazione
del PSC
o Coordinatore per l'Esecuzione (CSE): vigilanza, contestazione delle inosservanze e
sospensione dei lavori
2.3 Imprese Esecutrici, Imprese Affidatarie e Lavoratori Autonomi:
o Obblighi del DDL dell'impresa esecutrice
o Il ruolo dell'impresa affidataria nel controllo dei subappalti
2.4 Organi di Vigilanza: Il ruolo dell'ASL / UOPSAL e la figura del Tecnico della
Prevenzione (TPALL) nei controlli di cantiere
3. La Pianificazione della Sicurezza e la Documentazione
Obbligatoria
3.1 Il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC):
o Struttura e contenuti minimi (Allegato XV)
o Stima dei costi della sicurezza non soggetti a ribasso d'asta
o L'integrazione con i Piani Sostitutivi di Sicurezza (PSS)
3.2 Il Piano Operativo di Sicurezza (POS):
o Definizione e soggetti tenuti alla redazione
o Contenuti minimi e criteri di valutazione dei rischi specifici per le singole
lavorazioni
o Valutazione della congruenza del POS rispetto al PSC
3.3 Il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei Ponteggi (PiMUS):
o Campo di applicazione e requisiti di redazione (Art. 136 e Allegato XXII)
o Verifiche e controlli sugli elementi strutturali dei ponteggi
o Dispositivi di Protezione Individuale di III categoria (DPI anticaduta e ancoraggi)
4. Pianificazione Temporale e Organizzazione del Cantiere
4.1 La gestione del fattore tempo nei cantieri edili
4.2 Il Diagramma di Gantt applicato alla sicurezza:
o Struttura del grafico, attività e dipendenze sequenziali
o Individuazione delle interferenze spaziali e temporali tra lavorazioni
4.3 Il Cronoprogramma dei Lavori:
o Stima della durata delle fasi di lavoro e calcolo degli Uomini-Giorno (U.G.)
o Integrazione del cronoprogramma all'interno del PSC per la prevenzione dei rischi
interferenziali
5. La Digitalizzazione e l'Innovazione nei Cantieri: Il BIM
5.1 Definizione di Building Information Modeling (BIM) e quadro normativo di
riferimento (D.Lgs. 36/2023 - Codice dei Contratti Pubblici)
5.2 Il "Safety BIM" (4D e 5D):
o BIM 4D: Integrazione del modello tridimensionale con la dimensione tempo
(simulazione delle fasi di cantiere e verifica visiva delle interferenze)
o BIM 5D: Gestione integrata di costi della sicurezza e computi metrici
5.3 Il BIM a supporto dell'attività del CSE e del TPALL: Simulazioni immersive,
gestione della documentazione in cloud e prevenzione dei rischi prima dell'esecuzione
CAPITOLO 1: INTRODUZIONE E INQUADRAMENTO
NORMATIVO NEI CANTIERI
1.1 Definizione di Cantiere Temporaneo o Mobile
Ai sensi dell'Art. 89, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 81/2008, si definisce cantiere temporaneo o
mobile: "Qualunque luogo in cui si effettuano lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è
riportato nell'Allegato X."
La natura "temporanea" o "mobile" del cantiere deriva dal fatto che l'ambiente lavorativo non è
fisso o predefinito come in uno stabilimento industriale, ma si modifica continuamente con
l'avanzare delle fasi d'opera, presentando un'evoluzione dinamica dei rischi.
Campo di applicazione (Allegato X)
L'Allegato X del D.Lgs. 81/2008 elenca in modo analitico i lavori edili o di ingegneria civile che
determinano l'assoggettabilità di un sito alla disciplina del Titolo IV. Tra questi rientrano:
Costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento,
ristrutturazione o equipaggiamento:
o Opere edilizie (fabbricati civili, industriali, commerciali)
o Opere in carpenteria, muratura, cemento armato, legno e metallo
Opere di ingegneria civile e infrastrutture:
o Strade, autostrade, ferrovie, ponti, viadotti, gallerie
o Opere idrauliche (acquedotti, fognature, canali, dighe)
o Reti tecnologiche ed elettrodotti
Lavori speciali e di completamento:
o Scavi, sistemazione fondazionale, drenaggi
o Montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati
o Lavori di finitura, pittura, intonacatura e restauro
1.2 Campo di Applicazione ed Esclusioni
L'applicazione del Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 risponde a precisi requisiti di attività e contesto. Il
testo normativo definisce chiaramente quali ambiti rimangono esclusi dalla disciplina dei cantieri
temporanei o mobili, demandandoli ad altre regolamentazioni specifiche.
Principali Esclusioni (Art. 88, comma 2)
Il Titolo IV non si applica ai seguenti ambiti e tipologie di lavoro:
1. Attività estrattive: Lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle sostanze minerali,
nonché i lavori effettuati nelle cave e miniere (regolati dal D.Lgs. 624/1996).
2. Impianti a rete sotterranei o subacquei: I lavori di trivellazione e prospezione per la
ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi, o per scopi geotermici.
3. Attività svolte in stabilimenti industriali: Lavori di manutenzione ordinaria ed
estemporanea svolti all'interno di impianti industriali da personale interno (gestiti tramite
Art. 26 e DUVRi, a meno che non si configuri un vero e proprio cantiere edile autonomo ed
esecutivo all'interno dello stabilimento).
4. Servizi di emergenza e soccorso: Interventi di soccorso pubblico o di protezione civile in
situazione di emergenza.
5. Spettacoli ed eventi: Per l'allestimento e smontaggio di strutture temporanee per spettacoli
teatrali, cinematografici, musicali ed eventi fiere, si applicano le disposizioni speciali
introdotte dal D.I. 22 luglio 2014 (cd. Decreto Palchi e Fiere).
1.3 Evoluzione della Normativa sulla Sicurezza nei Cantieri
La sicurezza nei cantieri ha subito una profonda trasformazione concettuale nel corso dei decenni,
passando da un approccio puramente "riparativo" e prescrittivo ad uno preventivo, programmato e
integrato.
[D.P.R. 164/1956] ──► [Direttiva 92/57/CEE] ──► [D.Lgs. 494/1996] ──► [D.Lgs. 81/2008 - Titolo IV]
Regole tecniche e Pianificazione preventive Recepimento italiano Testo Unico e integrazione
prescrittive fisso-settoriali e figure di coordinamento della Direttiva Cantieri dei modelli organizzativi
D.P.R. 164/1956: Costituiva lo storico regolamento di prevenzione infortuni nelle
costruzioni. Era incentrato su norme tecniche rigide (altezza parapetti, armature scavi,
ponteggi) rivolte al solo datori di lavoro/costruttore.
Direttiva Europea 92/57/CEE (Direttiva Cantieri): Ha introdotto un cambio di paradigma
fondamentale:
o La sicurezza deve essere programmata prima dell'inizio dei lavori, a partire dalla
fase di concezione e progettazione dell'opera.
o È stata introdotta la corresponsabilità del Committente (chi commissiona e finanzia
l'opera) e la figura dei Coordinatori per la Sicurezza (CSP e CSE).
D.Lgs. 494/1996: Primo recepimento italiano della Direttiva Cantieri, che ha introdotto
nell'ordinamento nazionale il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e l'obbligo di
coordinamento delle imprese.
D.Lgs. 81/2008 (Titolo IV): Ha riorganizzato la materia all'interno del Testo Unico sulla
Salute e Sicurezza sul Lavoro, affinando le definizioni, precisando i compiti delle figure
coinvolte (committente, coordinatori, imprese affidatarie ed esecutrici) e rafforzando il
regime sanzionatorio e procedurale.
1.4 Registro e Gestione dei Cantieri: La Notifica Preliminare (Art. 99)
La Notifica Preliminare è un atto amministrativo d'informazione preventiva con cui il committente
(o il responsabile dei lavori) informa gli organi di vigilanza territorialmente competenti dell'apertura
di un cantiere. ┌─────────────────────────────────────────────────────────┐
│ INIZIO PROGETTAZIONE / CANTIERE │
└──────────────────────────┬──────────────────────────────┘
│
Cantiere soggetto ad
Notifica Preliminare?
│
┌───────────────────┴───────────────────┐
SÌ NO
│ │
▼ ▼
┌──────────────────────────────────────────┐ ┌──────────────────────┐
│ Redazione Notifica Preliminare (Art. 99) │ │ Nessun invio │
│ - Dati Committente, CSP/CSE, Imprese │ │ preventivo obbligato │
│ - Uomini-Giorno e durata presunta │ └──────────────────────┘
└────────────────────┬─────────────────────┘
│
▼
┌──────────────────────────────────────────┐
│ Invio ad ASL / UOPSAL e ITL │
│ (e Comune se richiesto da prassi locali) │
└────────────────────┬─────────────────────┘
│
▼
┌──────────────────────────────────────────┐
│ Affissione copia Notifica in Cantiere │
│ (Visibile e leggibile sul cartello) │
└──────────────────────────────────────────┘
Quando è Obbligatoria la Notifica Preliminare?
Ai sensi dell'Art. 99, comma 1, il committente o il responsabile dei lavori deve trasmettere la
notifica prima dell'inizio dei lavori nei seguenti casi:
1. Cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non
contemporaneamente.
2. Cantieri ricadenti nella categoria con unica impresa, la cui entità presunta di lavoro non sia
inferiore a 200 uomini-giorno (u-g).
3. Cantieri la cui efficacia fu inizialmente presunta con una sola impresa, ma in cui si verifichi
in corso d'opera la presenza di più imprese (variante o subappalto).
Destinatari della Trasmissione
La Notifica Preliminare deve essere inviata prima dell'inizio dei lavori a:
Azienda Sanitari Locale (ASL / UOPSAL) territorialmente competente.
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