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TIROCINIO TEORICO-PRATICO - TECNICHE DELLA

PREVENZIONE NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO

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INDICE –

CAPITOLO 3 INFORTUNI SUL LAVORO E GESTIONE DEI

NEAR MISS

1. Introduzione ed Inquadramento dell'Infortunio sul Lavoro

 1.1 Definizione legale e medico-legale di infortunio sul lavoro (Art. 2 del D.P.R.

1124/1965)

o Il concetto di causa violenta e la differenza con la causa virulenta (malattia

professionale)

o Il requisito dell'occasione di lavoro

 1.2 La tipologia degli infortuni:

o Infortunio in azienda / in cantiere

o Infortunio in itinere (criteri d'indennizzabilità, deviazioni e uso del mezzo privato)

o Infortunio mortale, con inabilità permanente e con inabilità temporanea assoluta

 1.3 Quadro normativo di riferimento e obblighi di segnalazione:

o Obblighi del lavoratore (segnalazione immediata)

o Obblighi del Datore di Lavoro (certificato medico, denuncia INAIL entro 48h,

comunicazione a fini statistici SINP)

2. L'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul

Lavoro (INAIL)

 2.1 Ruolo, funzioni e natura giuridica dell'INAIL

 2.2 Le 4 Grandi Gestioni Assicurative INAIL:

1. Gestione Industria (manifattura, edilizia, artigianato, terziario)

2. Gestione Agricoltura (lavoratori agricoli autonomi e subordinati)

3. Gestione Conto Stato (dipendenti delle Amministrazioni Statali e scuole)

4. Gestione Medici Radiologi (e categorie speciali assicurate contro rischi specifici)

 2.3 Classificazione dei rischi e Tasso di Premio:

o La struttura delle Tariffe dei Premi (Industria, Artigianato, Terziario, Altre Attività)

o Il Tasso Medio di Tariffa e le oscillazioni per andamento infortunistico

(OT20/OT24)

o Gli incentivi per la prevenzione (Modello OT23 / Bando ISI INAIL)

3. Le Fasi dell'Indennizzo e il Calcolo della Prestazione INAIL

 3.1 Iter procedurale e fasi dell'indennizzo:

o Fase istruttoria (ricezione certificato, denuncia, accertamento del nesso causale)

o Fase di erogazione e cura (prestazioni sanitarie, riabilitative ed economiche)

o Fase di chiusura/stabilizzazione dei postumi ed eventuale contenzioso

amministrativo/giudiziario

 3.2 Tipologie di prestazioni economiche ed erogazioni:

o Indennità per Inabilità Temporanea Assoluta:

 Periodo di carenza (primi 3 giorni a carico del Datore di Lavoro)

 Dal quarto al nono giorno (60% della retribuzione media giornaliera)

 Dal novantunesimo giorno fino a guarigione clinica (75% della retribuzione)

o Indennizzo per Inabilità Permanente (D.Lgs. 38/2000 - Danno Biologico):

 Grado di inabilità fino al 5%: nessuna prestazione economica (franchigia)

 Grado di inabilità dal 6% al 15%: indennizzo in capitale (danno biologico)

 Grado di inabilità dal 16% al 100%: erogazione di una rendita

vitalizia (danno biologico + danno patrimoniale/attitudinale)

o Prestazioni in caso di infortunio mortale (rendita ai superstiti e assegno una tantum)

4. La Gestione dei Near Miss (Quasi Infortuni) e la Piramide della

Prevenzione

 4.1 Definizione e importanza del Near Miss (Mancato Infortunio / Quasi Incidente):

o La differenza tra Infortunio, Incident, Near Miss e Condizione Pericolosa (Hazard)

o La Piramide di Heinrich, Bird e Rasmussen: dalla gestione dei piccoli eventi alla

prevenzione del disastro

 4.2 La cultura della segnalazione e la Just Culture:

o Superamento del modello punitivo/colpevolizzante (Blame Culture)

o Implementazione di flussi di segnalazione aziendali e coinvolgimento del RLS e dei

Lavoratori

 4.3 Approcci logici all'analisi del rischio e dei mancati incidenti:

o Approccio Top-Down (Dall'alto verso il basso): Dalla definizione degli obiettivi

strategici, politiche di sicurezza e analisi macro alla ricerca del guasto specifico (es.

Fault Tree Analysis)

o Approccio Bottom-Up (Dal basso verso l'alto): Dalla segnalazione operativa sul

campo del singolo evento deviante/near miss alla risalita verso le falle sistemiche

organizzative

5. Metodologie e Modelli di Analisi e Calcolo del Rischio / Near Miss

 5.1 FMEA (Failure Mode and Effects Analysis):

o Metodologia qualitativa/quantitativa per l'identificazione dei modi di guasto e

relativi effetti

o Calcolo dell'Indice di Priorità del Rischio (RPN = F x G x R)

 5.2 FMECA (Failure Mode, Effects and Criticality Analysis):

o Estensione della FMEA con introduzione della matrice di criticità e probabilità

cumulativa

 5.3 HAZOP (Hazard and Operability Study):

o Analisi sistematica basata su "Parole Guida" (No, More, Less, As well as, Reverse)

applicata a parametri di processo (pressione, temperatura, flusso) per identificare

deviazioni di sicurezza

 5.4 Modello di Ishikawa (Diagramma a Lisca di Pesce / 4M - 6M):

o Analisi causale strutturata sui fattori primari: Macchine, Metodi, Materiali,

Manodopera, Mezzo/Ambiente, Misura

 5.5 Root Cause Analysis (RCA) e la tecnica dei 5 Perchè (5 Whys)

6. Il Sistema di Flusso Informativo Infor.MO (INAIL / Regioni)

 6.1 Origine, scopi e struttura del modello Infor.MO:

o Il sistema nazionale di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi sul lavoro

 6.2 Scomposizione della dinamica infortunistica nel modello Infor.MO:

o L'incidente come fattore finale di una catena di determinanti e fattori di rischio

 6.3 La modellizzazione grafica di Infor.MO:

o Grafico/Schema a Due Blocchi (Analisi Semplificata / Lineare):

 Blocco 1 (Fattore di Rischio / Deviazione) Blocco 2 (Contatto /

Infortunio)

 Utilizzo per la classificazione rapida del nesso diretto tra errore/guasto e

lesione

o Grafico/Schema a Tre Blocchi (Analisi Multifattoriale Completa):

 Blocco 1 (Determinanti / Fattori Organizzativi e di Contesto) Blocco 2

(Evento Incidentale / Deviazione / Interfaccia Uomo-Macchina) Blocco 3

(Contatto / Lesione lesiva)

 Rappresentazione del modello causale complesso: dagli errori latenti

aziendali all'atto unsafe, fino all'impatto lesivo

 6.4 L'utilizzo di Infor.MO nell'attività ispettiva e di prevenzione del TPALL e degli

organi di vigilanza (UOPSAL)

CAPITOLO 1: INTRODUZIONE ED INQUADRAMENTO

DELL'INFORTUNIO SUL LAVORO

1.1 Definizione Legale e Medico-Legale di Infortunio sul Lavoro

Ai sensi dell'Art. 2 del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo Unico delle disposizioni per

l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali),

l'assicurazione copre tutti i casi di infortunio avvenuti:

"per causa violenta in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un'inabilità permanente al

lavoro, assoluta o parziale, ovvero un'inabilità temporanea assoluta che importi l'astensione dal

lavoro per più di tre giorni."

Dalla definizione normativa emergono i tre elementi costitutivi fondanti dell'infortunio

indennizzabile:

1. La Causa Violenta

Rappresenta un fattore esterno all'organismo del lavoratore, di natura concentrata nel tempo (azione

rapida, intensa ed improvvisa), in grado di produrre una lesione anatomica o funzionale.

 Carattere temporale: Deve agire in un intervallo di tempo breve e circoscritto

(convenzionalmente entro il turno di lavoro o una frazione minima di esso).

 Differenza con la Causa Virulenta/Lenta (Malattia Professionale): Mentre l'infortunio è

determinato da una causa violenta (concentrata), la malattia professionale è provocata da

una causa lenta, dilazionata e prolungata nel tempo (es. esposizione cronica a rumore,

polveri di silice, movimentazione carichi).

2. L'Occasione di Lavoro

Non coincide con il semplice svolgimento del lavoro "durante" l'orario lavorativo (limite

temporale/spaziale), ma esprime un nesso eziologico tra l'attività lavorativa e l'evento lesivo.

 L'infortunio deve essere riconducibile ai rischi specifici legati alle mansioni, alle condizioni

ambientali di lavoro, o ai rischi generici aggravati dalle finalità lavorative.

 Rischio Elettivo: Esclude la tutela indennitaria. Si verifica quando il lavoratore pone in

essere, per scelta arbitraria, personale ed imprevedibile, un comportamento del tutto estraneo

alle esigenze lavorative, interrompendo il nesso causale con l'attività di servizio.

3. Il Danno alla Persona (Lesione)

L'evento lesivo deve determinare la morte o una compromissione dello stato di salute psicofisico

con ricadute sulla capacità lavorativa o sulla salute globale (danno biologico), quantificabile in:

 Morte;

 Inabilità Permanente (assoluta o parziale);

 Inabilità Temporanea Assoluta (con astensione dal lavoro superiore a ).

1.2 Tipologie di Infortuni

1. Infortunio in Azienda o in Cantiere

È l'evento che si verifica direttamente all'interno dei luoghi di lavoro prescritti o nelle immediate

pertinenze durante lo svolgimento della prestazione (es. caduta da ponteggio, schiacciamento da

macchinario, ustione chimica).

2. Infortunio In Itinere (Art. 12 D.Lgs. 38/2000)

È l'infortunio occorso al lavoratore durante il percorso di andata e ritorno tra il luogo di abitazione e

quello di lavoro, o durante il percorso tra due luoghi di lavoro diversi, o tra il luogo di lavoro e

quello di consumazione abituale dei pasti.

┌─────────────────────────────────────────┐

│ PERCORSO ABITAZIONE - LAVORO │

└────────────────────┬────────────────────┘

│

Rispettate le condizioni?

│

┌─────────────────────┴─────────────────────┐

SÌ NO

│ │

▼ ▼

┌──────────────────────────────┐ ┌──────────────────────────────┐

│ IN TAVOLA / MEZZO PUBBLICO │ │ DEVIAZIONI NON GIUSTIFICATE │

│ - Percorso normale/diretto │ │ o Ubaldo MEZZO PRIVATO │

│ - Mezzo di trasporto privato │ │ senza necessità assoluta │

│ solo se "necessitato" │ │ (Rischio Elettivo) │

└──────────────┬───────────────┘ └──────────────┬───────────────┘

│ │

▼ ▼

[INDENNIZZABILE DALL'INAIL] [ESCLUSO DA INDENNIZZO]

 Criteri di indennizzabilità:

o Il percorso deve essere quello normale, diretto ed ordinario (senza deviazioni o

interruzioni, salvo che non siano determinate da cause di forza maggiore, esigenze

essenziali o adempimento di obblighi inderogabili).

o Uso del mezzo privato: È tutelato solo se l'uso dell'autovettura/motoveicolo privato

risulta "necessitato"(es. inesistenza di mezzi pubblici, orari incompatibili con i

turni, distanza eccessiva a piedi, necessità di trasportare strumenti di lavoro

ingombranti).

o L'infortunio verificatosi sotto l'effetto di alcol, sostanze psicotrope o per guida senza

patente è escluso dalla tutela.

3. Classificazione per Gravità ed Esito

 Infortunio Mortale: Provoca il decesso immediato o differito del lavoratore.

 Inabilità Temporanea Assoluta (ITA): Conseguenza dell'infortunio che impedisce

completamente e per un periodo determinato al lavoratore di svolgere l'attività lavorativa

(indennizzata a partire dal giorno).

 Inabilità Permanente: Conseguenza che riduce o annulla per sempre la capacità lavorativa

o l'integrità psicofisica (valutata in punti percentuali di Danno Biologico).

1.3 Quadro Normativo e Obblighi di Segnalazione

Gestire un infortunio attiva una precisa catena di adempimenti procedurali, informativi ed

amministrativi che coinvolgono il lavoratore, il medico certificatore, il Datore di Lavoro e gli organi

istituzionali.

[LAVORATORE] ──────(Avviso immediato)──────► [DATORE DI LAVORO]

│ │

▼ ▼

[MEDICO / PRONTO SOCCORSO] (Riceve Certificato con)

│ (Codice Identificativo)

│ (Invio telematico) │

▼ ▼

[INAIL] ◄─────(Denuncia entro 48h)───────────────┤

│ (Flusso automatico)

▼

[SINP]

(Organi di Vigilanza)

1. Obblighi del Lavoratore (Art. 52 D.P.R. 1124/1965)

 Il lavoratore deve dare immediata notizia di qualsiasi infortunio gli accada al proprio

Datore di Lavoro (anche se di lieve entità o privo inizialmente di giorni di prognosi).

 La mancata o ritardata segnalazione comporta la perdita del diritto all'indennità per i giorni

antecedenti a quello in cui il Datore di Lavoro ne ha avuto notizia.

2. Obblighi del Medico / Struttura Sanitaria

 Il medico che presta prima assistenza redige il Certificato Medico di Infortunio e lo

trasmette per via telematica all'INAIL, rilasciandone copia (con il numero identificativo di

certificato) al lavoratore.

3. Obblighi del Datore di Lavoro

 Acquisizione del certificato: Recupera i dati del certificato telematico tramite il portale

INAIL fornito dal lavoratore.

 Denuncia di Infortunio INAIL (Art. 53 D.P.R. 1124/1965):

o Obbligatoria per infortuni prognosticati con inabilità superiori a 3 giorni (escluso

il giorno dell'evento).

o Tempistica: Da inviare telematicamente entro 48 ore dalla ricezione dei riferimenti

del certificato medico (entro 24 ore in caso di infortunio mortale o con pericolo di

morte).

o Se la prognosi iniziale è fino a 3 giorni ma viene successivamente prolungata oltre i

3 giorni con certificato di continuazione, il termine delle 48h decorre dalla ricezione

del nuovo certificato.

 Comunicazione a fini Statistici e Informativi (SINP - Art. 18 D.Lgs. 81/2008):

o Il Datore di Lavoro deve comunicare in via telematica all'INAIL (che alimenta la

banca dati del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione):

 Infortuni che comportano l'assenza dal lavoro di almeno 1 giorno (escluso il

giorno dell'evento) a soli fini statistici.

 Entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico.

CAPITOLO 2: L'ISTITUTO NAZIONALE PER

L'ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL

LAVORO (INAIL)

2.1 Ru

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Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

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