Domande teoria topografia: esonero 2
Le poligonali chiuse e aperte
Sono degli schemi di rilievo che consistono in una serie di punti collegati da una linea spezzata aperta o chiusa. Ogni vertice di questa linea è collegato esclusivamente con il precedente ed il successivo con misure angolari e di distanza. Vengono utilizzate per il calcolo delle coordinate dei vertici della poligonale, che potranno essere usati come punti di stazione per il rilievo di dettaglio.
Poligonali aperte
Usata per i vertici di raffittimento. Per calcolare le coordinate di tutti i punti, sono sufficienti due vertici di coordinate note, però per avere un sistema con ridondanza maggiore di zero si usano almeno 4 punti di coordinate note appartenenti ad una rete d’inquadramento.
- Vantaggi: Rapidità (e quindi economia) di esecuzione.
- Svantaggi: Scarsa ridondanza per questo motivo il numero dei vertici di una poligonale non deve essere troppo alto, in genere minore di 10.
Poligonali chiuse
Usata per rilievi locali. È una poligonale chiusa, come prima cosa si fa il controllo delle misure angolari. Se fai n il numero di lati della poligonale puoi controllare la misura interna degli angoli che deve essere pari a π(n-2), poi devi definire il sistema di riferimento nel quale calcolare le coordinate. Si possono usare dei punti di coordinate note (dei vertici di inquadramento come nel caso della poligonale aperta) oppure, se non è richiesto l’inquadramento del rilievo in un sistema di riferimento noto, si può definire un sistema di riferimento locale, con procedimento simile a quello della poligonale aperta.
Dopo operazione di misura, si controlla errore di chiusura angolare, poi se ε è minore della tolleranza prevista, allora l’errore si ripartisce su tutte le misure angolari, si calcola anomalia nota e poi tutte le anomalie restanti. Calcoli le coordinate dei punti e poi l’errore di chiusura sulle coordinate.
Descrivere la livellazione geometrica asimmetrica
Questo tipo di livellazione viene usato per valutare un eventuale errore di rettifica dell’asse di collimazione e non per misurare dei dislivelli. Viene fatta in laboratorio per rettificare lo strumento e si può fare solo se le distanze tra le stadie ed i punti sono note. Si procede posizionando il libello di due punti generici S e T, note distanze calcoli i dislivelli che sono ΔHab di s = (la di s – ε as) – (lb di s – ε bs) e ΔHab di t = sostituisci la t alla s.
Ls di a = lettura della posizione s sulla stadia A. Siccome ΔHab di S è uguale al ΔHab di t allora puoi calcolare l’errore di rettifica ε che è (la di t – la di s) – (lb di t – lb di s) diviso (das – dbs) + (dbt – dat).
Descrivere la livellazione geometrica dal centro
La livellazione geometrica viene classificata in funzione di quale sia la posizione del livello rispetto alle stadie. In quella dal centro il livello è messo in posizione equidistante dalle due stadie e quindi centrale. Per avere questo tipo di livellazione devono essere rispettate alcune condizioni:
- Asse di collimazione del cannocchiale deve essere orizzontale e il livello a cannocchiale deve essere messo circa al centro tra A e B con approssimazione di 1 o 2%.
- I dislivelli non devono superare l’altezza della stadia e le stadie devono essere posizionate secondo verticali in A e B.
- La distanza tra A e B deve essere inferiore a 100 metri; per collegare punti che distano più di 100 m è necessario realizzare delle linee di livellazione costituite da più battute di livellazione, ognuna con distanza inferiore ai 100 m.
Questo tipo di livellazione è la tecnica topografica più accurata per determinare i dislivelli, soprattutto perché permette di avere dislivelli che non vengono influenzati da errore di rettifica dell’asse di collimazione. La rettifica del livello è molto importante perché è difficile che nella pratica si riesca a fare stazione esattamente nel mezzo, infatti nei lavori più importanti il livello viene rettificato almeno una volta al giorno.
Di norma quando si eseguono delle linee di livellazione, il dislivello ΔHAB viene calcolato due volte, in andata ed in ritorno, così si possono ridurre eventuali errori di misura perché i due dislivelli calcolati in andata e in ritorno, devono essere differenti di una quantità che rientra nella tolleranza prevista.
La precisione della livellazione geometrica σ è proporzionale alla linea di livellazione. Se è inferiore a 1 mm la livellazione è di alta precisione, se è inferiore a 3 mm è di precisione, tra i 20 e i 30 mm è livellazione tecnica.
Descrivere l’operazione di messa in stazione della stazione totale
In un rilievo con la stazione totale sono misurati angoli zenitali, direzioni azimutali e distanze inclinate e si vogliono calcolare le coordinate dei punti collimati. La stazione totale è uno strumento integrato che nasce come unione di un teodolite con un distanziometro elettronico, cioè è uno strumento che consente di eseguire sia misure angolari che di distanza.
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