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Cap 9 flusso intorno a corpi immersi

  • Deflusso esterno.
  • Strato limite, regime laminare turbolento e di transizione.
  • Forza di onda in diverse forme.

Un corpo immerso in un fluido è sottoposto a delle forze.

Consideriamo la velocità del fluido costante in tempo e spazio → flusso stazionario e costante.

Le forze scambiate tra corpo e fluido sono dovute a pressione (forza normale) e sforzo di taglio (dovuti agli effetti viscosi).

La forza di onda è la risultante delle forze nella direzione del flusso M1 → D1, U3 → D3 ....

dFx = dA cosθ + τwdA sinθ = ∫dFx = ∫dA cosθ + ∫τwdA sinθ

L = ∫dFy = -∫ρsinθdA + ∫τwcosθdA

Cap 9 flusso intorno a corpi immersi: deflusso esterno

  • Deflusso esterno.
  • Strato limite, regime laminare, turbolento e di transizione.
  • Forza di onda in diverse forme.

Un corpo immerso in un fluido è sottoposto a delle forze.

Consideriamo la velocità del fluido costante in tempo e spazio → flusso stazionario e costante.

Le forze scambiate tra corpo e fluido sono dovute a pressione (forza normale) somma di taglio (dovuti agli effetti viscosi).

  • P varia lungo la superficie.
  • È difficile conoscere.
  • Distribuzione.

La forza di drag è la risultante delle forze nella direzione del flusso Mz-Dx, U3-D3 ....

dFx = p dA cosθ + τw dA sinθ

pressione pMg = pP

Dx = ∫dFx = ∫A p dA cosθ + ∫A τw sinθ = ∫dFy = -∫εsinθ dA + fwcosθdA

Coefficiente di drag

Le distribuzioni di pressione e sforzi di taglio non si conoscono settorialmente quindi si utilizzano i coefficienti adimensionali. I relativi valori sono rinvenuti sperimentalmente.

CD = D / ((1/2)ρU2A)

Area caratteristica dell’oggetto.

Pressione dinamica.

CL = L / ((1/2)ρU2A)

Coefficiente di lift.

Flusso attorno ad oggetto

Il campo di flusso dipende dalla forma dell’oggetto, dalla sua orientazione, dalla velocità e proprietà del fluido. I numeri adimensionali dicono il carattere del flusso:

Re = ρDU / μ ➔ turbolento/laminare

Fondo come si prose iniegroina le forze di inrasa "stagnano" flusso del climino.

  • Per bassi Re → gli effetti viscosi sono molto sentiti → dunque in questi casi lo strato limite della velocità dove u = 0,99 U è molto ampio → la velocità si attuerà anni lontano dall'oggetto, le linee di flusso vengono deflette considerevolmente.
  • Con alti Re → gli effetti viscosi sono meno importanti. Lo strato limite della velocità viene attuato poco (x posto a S = S(x) << e<<) sul piano che scampa no slip condition. ∀ Re.

In generale maggiore è Re minore è la regione in cui gli effetti viscosi sono importanti.

Per oggetti non aerodinamici è impronta per il fenomeno della separazione (sfere, cilindri...).

Gli sforzi di taglio sono presenti solo nel boundary layer → pari a d/dx per grad. velocità.

Boundary layer

δ=y in cui u=0,99U [δ gamma dove sforzo vincol].

Nello strato limite ho effetti viscosi: = gradiente di velocità.

Questo u = 0,99U = è una strato limite = flusso indisturbato dove gli effetti viscosi: non si sentono.

NBX lastra piana infinita → Re = Px / u si lastra è lunga L → ReL = PVL / uX derviso esterno il Reynolds critico un = 2x105 Recrit = 3x106

Noi consideriamo Re = 5x105 cm2.

E la lambona un piano dove Re_x = Rxcriv è Xcrit un e{ = } viano al tratto di d'arrano un salta velocità prima un il rano sia completamente subespatosia u = U(x,y).

Prandtl/Blasius boundary layer solution

Forma adimensionata del profilo dello strato limite x piano piatto δ = 5 √(r x / U) → δ = 5 x / √Re_x spessore dello strato limite.

Blasius wall shear stress for flat plate

τ_w = 0,332 U √(ρ H / x)

Friction drag

(Su piano) possono essere espressi con un coefficiente locale di attrito.

C_f = 0,664 / √Re_x

Coeff nelocale di Blasius.

Globale.

C_D, f = 1/l ∫(0 to l) C_f dx = C_Df = 1,328 / √Re_l

Effetti del gradiente di pressione

Fino ad ora abbiamo considerato boundary layer in cui non si ha gradienti di pressione, in generale però se un flusso passa su un oggetto che non è un piano → si ha gradiente di pressione → campo di pressione non uniforme.

I gradienti di pressione è ≠0 lungo la superficie e trascurabile una direzione normale alla superficie → (∂/∂τ=0).

La causa del gradiente di pressione su un corpo curvo è dato dalla variazione della free-stream velocity (Ufs).

A ed F sono punti di stagnazione in cui la velocità Ufs = 0 e ρ = max.

C’è il massimo in cui la pressione è minima e Ufs = max.

Si considerano inviscid fluid → τwall = 0 e dist. pressione simmetrica D = 0.

P0 + 1/2 ρ V12 = PC + 1/2 ρ V22

PC = P0 - 3/2 ρ U2

Paradosso di d’Alembert

D = 0 solo se μ = 0 ma se μ ≠ 0 D ≠ 0.

Per un fluido con μ = 0 non vi sono perdite di energia da A → C e da C → F ...

Gradiente di pressione favorevole → diminuita della pressione in direzione del flusso lungo la prima metà del cilindro.

Gradiente di pressione sfavorevole → aumento pressione in direzione del flusso nella parte del cilindro (C → F).

Se invece consideriamo μ ≠ 0 e abbiamo dunque perdite di energia questa avviene meno strato limite → ha un deficit di energia cruciale.

Quindi il flusso continua a scorrere contro la pressione crescente. Finisce la energia → boundary layer separation.

Flusso ideale → distribuzione intorno al cil.C.

A causa di una diff. di pressione si: quina pressione.

I gradienti di pressione elevati sono ottenuti tramite l'analisi differenziale (Corpi).

Drag

DRAG = Df + Dp

Df = ∫ τw sinθ dA = 1/2 ρU2 A CDf

Dp = ∫ ρ cosθ dA = 1/2 ρU2 A CDp

Di solito sono considerati insieme e si ha un coefficiente di drag unico CD che dipende da: geometria, velocità fluido e viscosità → Reynolds.

D = f(U,ℓ,μ)

  • Object: Circular disk normal to flow CD: 20.4/Re.
  • Object: Circular disk parallel to flow CD: 13.6/Re.
  • Object: Sphere CD: 24.0/Re.
  • Object: Hemisphere CD: 22.2/Re.

Per Reynolds molto bassi CD è inversam. proporzionale a Re ma Reynolds maggiori CD è dato dalle esperienze funzioni del Reynolds.

Figure 9.22 Character of the drag coefficient as a function of Reynolds number for objects with various degrees of streamlining, from a flat plate normal to the upstream flow to a flat plate parallel to the flow (two-dimensional flow) (Ref. 5).

Figure 9.21 (a) Drag coefficient as a function of Reynolds number for a smooth circular cylinder and smooth sphere. (b) Typical flow patterns for flow past a circular cylinder at various Reynolds numbers as indicated in (a).

Come influisce ancora una incomprimibilità del fluido e rugosità della superficie.

Drag su un corpo composito

Area di riferimento (b = larghezza).

Forma Area di riferimento (b = larghezza) Coefficiente di resistenza Numero di Reynolds
Profilato di sezione quadrata con gli angoli smussati A = bD R/D Re = 105
Triangolo equilatero con gli angoli arrotondati A = bD 0.02 5
Guscio semicircolare A = bD 1.4 D < 2.1 Re = 105
Cilindro semicircolare A = bD 2.15 D < 1.15 Re > 104
Profilato T A = bD 1.80 D < 1.65 Re > 104
Profilato I A = bD CD = 2.05 Re > 104
Profilato ad angolo A = bD 1.98 D < 1.82 Re > 104
Esagono A = bD CD = 1.0 Re > 104
Rettangolo A = bD t/D ≤ 0.1 : CD = 1.9; t/D = 0.5 : CD = 2.5; t/D = 0.65 : CD = 2.9; t/D = 1.0 : CD = 2.2; t/D = 2.0 : CD = 1.6; t/D = 3.0 : CD = 1.3 Re = 105

→ Blocco diritto.

Coefficienti di drag tipici

→ Pagami e 20.

Forma Area di riferimento A Coefficiente di resistenza CD Numero di Reynolds Re = ρuD/μ
Semisfera piena A = π/4 D2 1.170.42 Re > 104
Semisfera vuota A = π/4 D2 1.420.38 Re > 104
Disco sottile normale alla corrente A = π/4 D2 1.1 Re > 103
Cilindro circolare parallelo al flusso A = π D2 u/D0.51.02.04.0 CD1.00.930.830.85 Re > 105
Cono A = π/4 D2 θ, degrees10306090 CD0.550.600.801.15 Re > 104
Cubo A = D2 1.05 Re > 104
Cubo inclinato A = D2 0.80 Re > 104
Corpo affusolato A = π/4 D2 0.04 Re > 105

9.29. Coefficienti di resistenza tipici di forme geometriche tridimensionali (Rif. 5).

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rebecca3101 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Termofluidodinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Zanino Roberto.
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