Estratto del documento

L’architettura romana

La storia dell’architettura romana si suddivide in tre periodi storici:

  • Periodo repubblicano
  • Periodo imperiale
  • Periodo tardo imperiale

Cronologia essenziale storia romana

VIII-VII sec. a.C. Fondazione e sviluppo di Roma

La fondazione è legata più al mito che alla storia. Secondo la tradizione la fondazione di Roma ebbe luogo nell’anno 734 a.C. I ritrovamenti archeologici ci permettono di ricostruire le origini della città, la quale probabilmente era un modesto villaggio di pastori e contadini, fra i molti che sorgevano nel Lazio.

La sua buona posizione geografica, posta in vicinanza del Tevere e del mare, favorì lo svilupparsi in seguito di una città commerciale. Il racconto mitologico ci racconta invece di una fondazione avvenuta ad opera di Romolo e Remo, discendenti dalla stirpe di Alba Longa, che a sua volta discendeva da Ascanio, figlio di Enea, l’eroe troiano giunto nel Lazio dopo la caduta di Troia.

509 a.C. Nascita della Repubblica

Il primo periodo della storia di Roma è caratterizzato da un governo monarchico, a Romolo primo re, ne seguirono altri 6: Numa Pompilio, Tullio Ostilio, Anco Marzio, Tarquino Prisco, Servio Tullio, Tarquino il Superbo.

La società era divisa in due gruppi: i patrizi (famiglie benestanti) e i plebei (popolo), solo i patrizi potevano far parte del senato che sceglieva il re e lo assisteva nel governo, il re aveva il potere assoluto, mentre il senato con il loro regime oligarchico era un organo consultivo. Nel 509 fu proprio il senato ad abolire la monarchia ed a proclamare la repubblica affidando il potere a due consoli eletti ogni anno dai comizi centuriati e sottoposti all’approvazione del senato.

396 a.C. Caduta della città di Veio

Roma allarga i suoi domini, scontrandosi con la città etrusca di Veio, fu una guerra lunga e sanguinosa, durò circa dieci anni, con la vittoria infine di Roma.

390 a.C. Saccheggio e occupazione di Roma da parte dei Galli

Questi erano un popolo nomade proveniente dall’attuale Francia. Essi non miravano a realizzare stabili conquiste ma preferivano compiere razzie, essi quindi si ritirarono da Roma dopo aver ricevuto un ricco compenso in oro.

Dopo questo evento Roma resterà per 800 anni inviolata, questo le consentirà l’espandersi fino ad arrivare ad un milione di abitanti nella sola città di Roma.

264-241 a.C. Prima guerra punica

Tutta la penisola era già sotto il dominio romano, questo spinge i romani ad arrivare fin oltre lo stretto di Messina, a questo punto avremo lo scontro con Cartagine, questa era una grande potenza marittima, il commercio nel Mediterraneo era in gran parte nelle sue mani.

Quindi lo scontro con Roma fu inevitabile, quando questa conquistò tutta l’Italia meridionale. La prima guerra punica nasce perché la città di Messina era stata occupata da gruppi di ex mercenari ribelli i Mamertini, attaccati dal tiranno di Siracusa, Gerone II, questi chiedono aiuto a Roma, che colse questa occasione e inviò un esercito, Cartagine preoccupata per una possibile occupazione romana della Sicilia, mandò le sue truppe.

Le truppe romane sconfissero sia i cartaginesi che i siracusani, quest’ultimi alla fine si schierarono con i romani, ed occuparono Agrigento nel 261 a.C., intimorite da questa potenza le altre città greche accettarono l’alleanza con i romani, infatti ebbero ruoli alterni nei vari scontri. La guerra ebbe fine nel 241 a.C. la flotta romana riporta una vittoria schiacciante e definitiva presso le Isole Egadi.

218-202 a.C. Seconda guerra punica

Per compensare la perdita della Sicilia, nel 218 il generale cartaginese Annibale assalì la città di Sagunto (in Spagna), secondo gli accordi presi con i romani l’invasione di Cartagine non doveva superare il fiume Ebro. I romani intimarono i cartaginesi a ritirarsi ma Annibale si rifiutò, iniziò così la seconda guerra punica.

Annibale subito dopo lasciò la Spagna e portò il suo esercito in Italia, egli contava di suscitare una rivolta tra i galli della pianura padana, da poco sottomessi e grazie al loro aiuto sconfisse più volte l’esercito romano, credendosi ormai vincitore della battaglia.

Ma riorganizzato l’esercito, i romani adottarono una nuova tattica militare, decisero di evitare lo scontro diretto con le truppe cartaginesi e di riconquistare le città ribelli e quindi di riconquistare la Spagna, guidati da Publio Cornelio Scipione, Annibale rimase così isolato in Italia, mentre il fratello Asdrubale, che gli portava soccorso, fu sconfitto e ucciso sul fiume Metauro nel 207 a.C.

Scipione detto poi l’Africano, sbarcò in Africa per attaccare direttamente Cartagine, Annibale ritornato in patria, affrontò Scipione a Zarna dove fu sconfitto nel 202 a.C. Cartagine dovette abbandonare ogni idea di conquista e inoltre si impegnò a pagare a Roma una grandissima indennità.

200 a.C. Guerre di Macedonia

146 a.C. Terza guerra punica, distruzione di Cartagine e di Corinto

Nel frattempo Cartagine si era ripresa, la sua economia cominciava a rifiorire, e Roma la considerava con preoccupazione. Così Roma invia un esercito in Africa, dopo due anni di assedio, la città fu conquistata e rasa al suolo da Scipione l’Emiliano.

Sulle rovine di Cartagine fu passato l’aratro e sparso del sale affinché nulla potesse più crescere. Corinto invece distrutta per rappresaglia.

145 a.C. La Grecia diviene provincia romana

Roma riconosceva alle città greche un’indipendenza limitata. Alcune delle città greche costituirono una lega contro Roma e formarono un esercito. Roma le sconfisse e la Grecia divenne una provincia romana.

59-49 a.C. Conquiste militari del console Caio Giulio Cesare. Punto di svolta nella storia passaggio da Repubblica ad Impero

Giulio Cesare, apparteneva alla famiglia Iulia, una delle più antiche e nobili di Roma, divenne console nel 59 a.C., si rivelò anche un abile comandante, le sue campagne militari durate otto anni, portarono alla conquista di tutta la Gallia.

Dopo molte battaglie e conquiste il maggior problema che doveva fronteggiare Roma era quello di governare pacificamente l’enorme territorio. Il senato era incapace di farlo. Così nel 49 a.C. Cesare si rifiuta di sciogliere l’esercito al ritorno dalla campagna militare contro i Galli, ci sarà la battaglia contro Pompeo, e la vittoria di Giulio.

Il senato lo nominò dittatore, poi console a vita. In altre parole la repubblica cessò di esistere, sostituita dal governo assoluto di una sola persona, che accentrava nelle sue mani tutto il potere. Cesare agì dunque come un sovrano, e lasciò ben poco potere al senato, questo suscitò forti opposizioni tra i senatori, che lo assassinarono in una congiura nel marzo del 44 a.C.

31 a.C. - 14 d.C. Età d’Augusto

Dopo la morte di Cesare il potere fu assunto da un triumvirato, che ebbe l’approvazione del senato, composto da Marco Antonio, Emilio Lepido, Ottaviano, nipote di Cesare. Ma l’accordo tra i tre durò poco, Lepido accettò il titolo di pontefice massimo e lasciò la politica, Antonio sposò la regina Cleopatra d’Egitto, e lì costituì un proprio regno.

Ottaviano comandò una spedizione contro di lui, e lo sconfisse nella battaglia di Azio del 31 a.C. Rientrato mantenne il potere tutto nelle sue mani, come aveva fatto lo zio precedentemente, ma con la differenza che Ottaviano fu molto più cauto.

Egli si presentò come colui che dopo tante guerre e divisioni, restaurava nello stesso tempo la pace e la repubblica. Nella realtà dei fatti l’impalcatura della repubblica era ancora in piedi ma la dittatura al suo interno era totale. Nasceva così l’impero romano nel 31 a.C.

Nel 27 a.C. Ottaviano riceveva dal senato il titolo di Augusto. Ottaviano Augusto regnò per ben quarantacinque anni garantendo un lungo periodo di pace e prosperità, questa infatti fu considerata l’età d’oro di Roma. Con egli inizia la dinastia giulio-claudia.

68 d.C. Suicidio di Nerone e fine dinastia Giulio-Claudia

Alla morte di Augusto si pose il problema della sua successione, che ebbe luogo da principio per eredità, cioè all’imperatore succedeva un figlio o un parente. Ad Augusto seguì Tiberio dal 14-37 d.C. Iniziò così una serie di imperatori appartenenti tutti alla stessa famiglia o dinastia.

Nessuno di essi però ebbe le doti di Augusto, e qualcuno come Nerone, governò in modo tirannico e crudele. In questo periodo la corte imperiale diviene sempre più luogo di congiure, ed in questa situazione era fortissimo il potere dell’esercito.

Vi furono infatti delle rivolte militari contro Nerone che lo costrinsero alla fuga e al suicidio nel 68 d.C. con lui si ha la fine della dinastia Giulio-Claudia.

69-96 d.C. Dinastia Flavia (Vespasiano; Tito; Domiziano)

Spesso l’esercito influenzò la scelta dell’imperatore, indirizzandola su un comandante militare. Fu ciò che avvenne dopo la morte di Nerone con Vespasiano. A lui seguirono i figli Tito e Domiziano, la fine dell’Impero si avrà con quest’ultimo, che si pone come imperatore non adatto al suo ruolo, verrà assassinato, e scoppieranno delle guerre civili.

Il sistema per dinastia non è più efficace subentra il principato adottivo, da allora in poi ogni imperatore avrebbe adottato il suo successore, l’erede doveva essere scelto per le proprie qualità e meriti, in accordo con il senato, quindi si ha la fine della successione dinastica.

96 d.C. Inizio principato adottivo

L’impero conosce la massima espansione territoriale. Due imperatori importanti:

  • 98-117 d.C. Traiano
  • 117-138 d.C. Adriano
  • 138-161 d.C. Antonino Pio
  • 161-180 d.C. Marco Aurelio

Da ora in poi Roma sarà al massimo della sua espansione difenderà i propri territori. Politica costruttiva di grandissimo respiro.

161-180 d.C. Marco Aurelio

Inizio politica difensiva dell’Impero, le dimensioni dell’impero lo rendevano meno difendibile, e ai confini germanici premevano i popoli barbari. Dopo la morte di Marco Aurelio, le guerre di confine si moltiplicarono, abbiamo Commodo, ma era inadeguato al suo ruolo e fu ucciso.

270-275 d.C. Domiziano Aureliano

L’impero attraversa una fase di profonda crisi, il potere politico si concentra sempre più nelle mani dei militari, infatti fu proprio un rude soldato Domiziano Aureliano, a riunire sotto il suo potere l’impero che si era fortemente indebolito

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 9
Riassunto esame Storia dell'architettura II antica e moderna, Prof. Lima Antonietta Iolanda, libro consigliato I quattro libri dell'architettura. Ediz. integrale, Palladio Pag. 1 Riassunto esame Storia dell'architettura II antica e moderna, Prof. Lima Antonietta Iolanda, libro consigliato I quattro libri dell'architettura. Ediz. integrale, Palladio Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 9.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia dell'architettura II antica e moderna, Prof. Lima Antonietta Iolanda, libro consigliato I quattro libri dell'architettura. Ediz. integrale, Palladio Pag. 6
1 su 9
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pappalardo.vincenzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura II antica e moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Lima Antonietta Iolanda.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community