L’architettura pre romanica
Per quanto riguarda l’occidente d’Europa, escluse le zone di diretta influenza bizantina, l’architettura segue due sviluppi totalmente diversi.
- Fase paleocristiana = vengono ancora realizzate chiese a tetto piano.
- Fase del Medioevo barbarico VIII-XI sec. o pre romanico = in questo periodo si costruisce poco a causa dei grandi conflitti militari e della conseguente crisi economica. Le architetture sono molto modeste, anche perché molte opere vengono distrutte e poi rimpiazzate da altre opere, quindi di questo periodo rimane poco.
Nella sua tarda fase abbiamo due periodi molto proficui:
- Architettura carolingia IX sec. = con Carlo Magno e il Sacro Romano Impero.
- Architettura ottoniana seconda metà del X-XI sec. = in questo periodo si ha una fioritura dell’Occidente, della sua civiltà, e un boom costruttivo. Che sarà poi l’inizio della Romanica e del Gotico.
Quindi il Medioevo è spaccato in due, tra Pre Romanico e poi Romanico e Gotico, questo spartiacque è sia quantitativo che qualitativo.
Elemento nuovo è il ritorno delle coperture voltate con logiche diverse da quelle del tardo romano. Inoltre una caratteristica costante in questo periodo è la differenziazione architettonica.
L’architettura pre romanica in Italia VII sec.
Roma attenta alla tradizione paleocristiana, le opere di questo periodo sono:
- Chiesa di Sant’Agnese, Roma VII sec. = di stampo bizantino, per via del mosaico dell’abside, presenta il matroneo nella navata laterale, è una delle poche chiese romane ad averlo.
- Chiesa di Santa Maria Dominica, Roma IX sec. = impianto longitudinale con uso di colonne, parete liscia, tre absidi, evidenti criteri paleocristiani.
- Chiesa di Santa Maria di Cosmedin, Roma VIII sec. = notiamo qui la permanenza dei criteri paleocristiani, tre absidi, l’uso delle colonne, la parete liscia, il tetto piano, l’impianto longitudinale. Possiamo inoltre notare che sono state usate parti di architetture spogliate in quanto le colonne sono di materiali diversi.
- Chiesa Cattolica di Stilo, Reggio Calabria X sec. = importante perché rappresenta il trapianto in Occidente dei criteri bizantini, infatti l’impianto è a croce greca con cinque cupole, quindi quincunx. Il materiale esterno è lo stesso solo che viene posto nelle varie parti in modo diverso.
Quindi per architettura pre romanica si intende il periodo delle prime manifestazioni, fino all’avvento del romanico vero e proprio. In questo periodo si sviluppa il sistema feudale che vede al vertice il monarca e una serie di poteri minori sottoposti ad esso, ovvero i feudatari, quest’ultimi sono coloro che dirigevano le imprese militari, ed è sempre a loro che si devono le opere architettoniche.
Due tipi di feudatari dirigono il territorio italiano:
- I laici = che diventano feudatari per le loro imprese militari.
- I vescovi = sotto il controllo del papa.
Tre popolazioni caratterizzano in questo periodo l’Europa:
- Gli islamici.
- Gli ungari, fermati dagli Ottoni i quali stabilizzano il territorio Europeo fermando le invasioni.
- I normanni, che occupano il nord Europa o Normandia e vi si stabiliscono.
Questo è un periodo di stabilizzazione del territorio europeo e dopo l’anno 1000 avremo una grande ripresa. Questo periodo è detto anche dell’Alto Medioevo.
Nella fase pre romanica non ci sono linee dominanti architettonicamente, tre fenomeni caratterizzano questo periodo, e questi saranno alla base del romanico:
- L’architettura asturiana proveniente dalla Spagna nord, la loro architettura si sviluppa in piccole chiese che avranno copertura a volta.
- L’architettura carolingia dall’Ebro all’Elba e dal mar del Nord all’Italia.
- L’architettura ottoniana tra la Mosa e l’Elba del Mar del Nord e le Alpi.
Il romanico si sviluppa a partire dalle Asturie continuando nel territorio francese, con propaggini in Germania e in altre parti d’Europa centrale e nella parte settentrionale dell’Italia.
L’architettura carolingia
L’VIII secolo vede la figura di Carlo Magno affacciarsi sull’Europa. Egli vuole creare un’entità politica simile al vecchio impero di Occidente, infatti arriva a creare il Sacro Romano Impero. Questo riunirà tanto territorio, molte etnie, molte tendenze tanto da causare la sua precoce fine.
Egli fu capace di creare quella alleanza tra papato e impero, ed infatti sarà la gerarchia ecclesiastica a fare da committente delle più grandi opere architettoniche. Si è nel periodo del vassallaggio quindi il clero gode di grandi risorse economiche e di grande potere.
Aquisgrana è il centro di quest’arte ed è una delle sedi della corte dell’Imperatore. Sono varie le tipologie chiesastiche: vi sono quelle ad aula, e quelle caratterizzate da un esteso sviluppo del corpo occidentale, turrito, westwerk, che contiene logge per ospitare l’imperatore e la sua casta. Luoghi dove vengono utilizzate coperture a volta a botte e a crociera. Le coperture a volte le ritroviamo quasi sempre nelle cripte.
Abbazia di San Denis, Parigi, Francia 754 d.C.
Una delle prime chiese costruita con westwerk, quindi ha la struttura muraria occidentale più consistente. Il modello della chiesa è di derivazione romana, infatti abbiamo una pianta cruciforme con tre navate, transetto e abside.
Abbazia di San Requier a Centula, Francia 799 d.C.
Al consueto impianto basilicale con tre navate, transetto e abside si aggiunge un corpo occidentale, simmetrico al transetto comprendente due torri con scale interne che serrano esternamente la facciata e danno accesso ad un loggiato interno alla chiesa da cui l’imperatore assisteva alla funzione.
Questo corpo occidentale o westwerk comprendeva un’altra torre maggiore di dimensione impostata sull’incrocio della navata centrale con il transetto occidentale, pertanto la facciata presentava una complessa articolazione con tre torri.
Abbazia di Corvey 873-875 d.C.
È uno dei pochi westwerk rimasti, abbiamo la chiesa che si estende al piano terra, che sembra una cripta a tre navate con colonne a volta. Il corpo della facciata occidentale è turrito ed è molto predominante rispetto al corpo orientale, cioè la zona sacra, ricorrente è l’uso dei deambulatori.
In questa chiesa significativo è l’uso della volta a botte e a crociera e di volumi semplici. Abbiamo un recupero di elementi classici nell’ingresso sopra le colonne dove vi è una specie di pulvino tra capitello e volta, il capitello è una schematizzazione di quello corinzio.
Cappella Palatina di Aquisgrana, Germania 792 d.C.
È una delle chiese che più promuove la maestosità dell’impero di Carlo Magno. Annessa al palazzo, la Cappella Palatina, cappella privata del palazzo reale, è un impianto monumentale che fa riferimento alle caratteristiche costruttive e spaziali del periodo tardo imperiale, e soprattutto alla chiesa di San Vitale.
Si tratta di un ottagono coperto da volte, e presenta sedici lati ed è diviso da gallerie in due piani. È un luogo dove viene ripreso l’uso differenziato delle volte nella parte centrale, a cupola e a padiglione, nel livello al piano terra abbiamo volte a crociera, e nella parte superiore volte a botte rampanti.
Il coro scomparso in età gotica, era un corpo quadrato aggiunto di proporzioni ridotte, che contrastava l’imponente corpo occidentale a tre torri. Vi sono anche due strutture laterali che avevano la forma di due cappelle a tre navate, con absidi.
Come a S. Vitale abbiamo gli assottigliamenti degli elementi di sostegno, e poi gli spazi principali connessi a quelli secondari separati da colonne. Fa riferimento all’architettura classica perché Carlo vuole far riferimento all’impero romano, infatti vi è il recupero del capitello corinzio. Vi è una zona di ingresso con torri, dove vi sono delle scale per accedere alla zona superiore.
L’architettura ottoniana
Prende il nome dai tre sovrani Ottone I, II, III; è limitata alle regioni tedesche ed eredita la cultura e l’impero carolingio. Si denota l’influsso bizantino che non viene subito passivamente, ma rielaborato con originalità. In questo periodo si creano le premesse per l’architettura romanica.
Nell’architettura ottoniana l’impianto predominante è quello basilicale, cioè sempre con soffitti piani sulla navata centrale e crescente accentuazione della massa muraria nel senso romanico. Non sono frequenti i matronei. Predomina il pilastro, a cui viene alternata la colonna con capitello cubico. L’alternanza dei sostegni produce una vigorosa articolazione. Ritorna l’idea del westwerk, che adesso viene chiamato westbau.
Chiesa di San Michele a Hildeshein, Germania 1001-1033 d.C.
L’organizzazione geometrica interna diventa ancora più precisa. L’impianto della chiesa presenta una navata maggiore fiancheggiata da due navate minori, doppio transetto, doppio coro, e due absidi, è un organismo ricco e ritmicamente articolato.
La navata centrale è coperta da una soffittatura piana separata dalle navate laterali con arcate e sostegni alternati, il pilastro sull’angolo intervallato da due colonne, questo carattere lo ritroveremo in età romanica. Vi è un grande sviluppo della zona occidentale che ha due grandi loggiate, e le due torri sono scalari, cioè con scale.
Controbilanciato nella zona orientale sia internamente che esternamente da altre torri e volumi, che identificano zone particolari dell’edificio. Si rompe la continuità orizzontale, questo tipo di ritmo caratterizzerà il romanico. Vari i capitelli ma quello più importante è quello cubico, liscio senza decori.
Chiesa della Trinità di Essen, Germania XI sec. d.C.
Pianta stratificata, lo spazio del corpo occidentale viene definito come scavato e si viene a formare una concavità semicircolare che riprende in sezione la Cappella Palatina di Aquisgrana, vengono riprese da essa anche le decorazioni.
Chiesa di Santa Maria in Campidoglio, Colonia, Germania 1065
Per qualificare la struttura viene presa come riferimento la cappella di Aquisgrana, si tratta di un corpo orientale triabsidato, la navata centrale coperta a tetto, mentre le laterali con copertura a crociera sia nell’ordine inferiore che in quello superiore. Risente delle sperimentazioni romaniche.
Duomo di Spira, Germania 1030
Impianto a croce latina e a tetto, qui compare l’articolazione della parete che già è romanica, compare un elemento che sarà alla base dell’architettura romanica ma qui è svincolato da ogni logica strutturale, ovvero la semicolonna addossata alla parete che percorre tutte le pareti fino alla zona superiore.
Si ha uno sviluppo delle pareti interne concepite come elementi espressivi, adesso acquistano uno spessore tridimensionale che viene rifornito dagli incassi delle archeggiature. La copertura inizialmente sarà a tetto piano successivamente a volta.
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