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La colpa secondo l'art. 43 c.p.

Di colpa possiamo ricavarla dall’art. 43 c.p.: “il reato è colposo, o contro l’intenzione, quando l’evento, anche se preveduto, non è voluto dall’agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per l’inosservanza delle leggi, regolamenti ed ordini”.

Elementi del reato colposo

Da tale definizione risulta che per la sussistenza del reato colposo occorre:

  • Che manchi la volontà dell’evento, poiché tale volontà caratterizza il dolo.
  • Che il fatto sia dovuto ad imprudenza, negligenza, imperizia od inosservanza di leggi, regolamenti, ecc.

Criterio di imprudenza e negligenza

Il criterio per determinare se il soggetto è imprudente, negligente (è la diligenza media) riguarda colui che applica una condotta difforme dall’agente modello (automobilista, dottore, studente, tante categorie quante sono le attività presenti nella nostra vita). Il problema potrebbe essere quello di dover eccessivamente estremizzare trovando un “soggetto modello” che sia quasi come l’uomo perfetto, cioè colui che non sbaglia mai.

Teorie sulla colpa

Teorie soggettive

  • Teoria della prevedibilità: la colpa consiste nella mancata previsione di un evento prevedibile. Ciò va in contrasto con la colpa cosciente sulla previsione dell’evento, pur non voluto; e non sarebbe invocabile questa teoria ad esempio per l’attività medica dove c’è assunzione di una sfera di rischio.
  • Teoria della pericolosità: la colpa sussiste nella pericolosità della condotta, anche questa va in contrasto con le attività giuridicamente autorizzate ma pericolose, come l’attività medica.
  • Teoria dell’errore: la colpa è sempre conseguenza di una falsa valutazione.

Teorie oggettive

  • Teoria di Bettiol: la colpa è da ravvisare nella violazione di un dovere di attenzione.
  • Teoria di Antolisei: la colpa è da ravvisare nell’inosservanza di regole doverose di condotta.

Teorie miste

La colpa è da un lato rapportata ad una condotta di violazione di una oggettiva regola cautelare, dall’altro è commisurata alla capacità del singolo di osservare quella regola.

Verifica in concreto della colpa

Per la verifica in concreto della colpa occorre verificare 3 elementi costitutivi:

  • Involontarietà: la non volontà, quindi la mancanza di dolo, di commettere un fatto descritto come reato nella legge, principale elemento di distinzione tra colpa e dolo. Può assumere due tipologie diverse: il soggetto è consapevole del rischio che si verifichi l’evento, ma agisce nella certezza che lo stesso non possa prodursi; l’agente vuole l’evento, ma la rappresentazione del fatto è viziata da un errore.
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Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

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