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Le circostanze del reato

Le circostanze sono elementi (accidentali) che stanno intorno o accedono ad un reato già perfetto nella sua struttura, implicando la sola modificazione della cornice edittale della pena. Caratteristiche principali delle circostanze è quella dell’accessorietà: la loro mancanza non esclude la sussistenza di un determinato reato, così la loro esistenza non deve dar luogo alla configurabilità di un reato diverso; e della variazione della quantità/qualità della pena del reato semplice.

Distinzione tra circostanze ed elementi costitutivi del reato

Diverse tesi si sono contrapposte al riguardo:

  • La tesi dell’accessorietà (Bettiol): sostiene che gli elementi costitutivi hanno un’efficacia qualitativa mentre le circostanze sono elementi accidentali.
  • La tesi dell’inidoneità a ledere il bene protetto (Leone): sostiene che gli elementi costitutivi andrebbero ad alterare il piano dell’offesa, le circostanze si caratterizzerebbero per la loro inidoneità ad incidere sulla sfera giuridica del bene tutelato.
  • La tesi che valorizza la relazione di specialità (Mantovani): le fattispecie circostanziali si pongono in relazione di specialità rispetto al reato base.
  • La giurisprudenza: i criteri più frequentemente applicati dalla giurisprudenza sono: criteri esegetici (funzionalità, interpretazione storica e sistematica), criterio testuale, topografico e strutturale.

Classificazione delle circostanze

Le circostanze possono essere classificate in base a diversi criteri.

  • A base normativa: distingue in aggravanti ed attenuanti a seconda che il loro effetto sia un inasprimento oppure una diminuzione della pena del reato semplice.
  • Comuni o speciali: a seconda che siano riferibili a tutti i reati oppure soltanto ad una o più specifiche fattispecie.
  • Soggettive: intensità del dolo, grado della colpa, rapporti tra colpevole ed offeso, imputabilità e recidiva.
  • Oggettive: sono quelle che riguardano la natura, le specie, i mezzi, l’oggetto, il tempo ed il luogo.
  • Ad efficacia comune: quelli che importano una variazione oppure una diminuzione fino ad un terzo.
  • Circostanze autonome per le quali la legge prevede una pena di specie diversa.
  • Le circostanze indipendenti, sono quelle in cui la legge prevede una cornice edittale autonoma rispetto a quella prevista per il reato di base. Es: la truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640 bis) ha una propria cornice edittale che è differente da quella della truffa.
  • Ad efficacia speciale: quelli che importano un aumento oppure una diminuzione superiore ad un terzo.

Quelli a matrice dottrinaria si distinguono tra:

  • Antecedenti: aver agito nei delitti colposi nonostante la previsione dell’evento.
  • Concomitanti: avere adoperato sevizie o agito con crudeltà verso le persone.
  • Susseguenti: l’azione o comportamento successivo al reato.
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Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

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