Principio di territorialità
Articoli rilevanti
(Art. 10,26 Cost., Art. 3,4,6,7,8,9,10,12,13 C.p.)
Applicazione della legge penale
La legge penale si applica a chiunque (cittadino, straniero o apolide) delinque nel territorio dello Stato. La ratio è di ricercarsi nel fatto che è legittimo applicare la norma penale solo nel territorio dove l’autorità statuale che l’ha emanata esercita la sovranità, intesa come potere dello Stato sui cittadini e come assoluta libertà agli altri Stati.
Territorio dello Stato
Presupposto
Il territorio dello Stato agli effetti della legge penale comprende la terraferma nei limiti fissati dai confini politici, il mare fino a 12 miglia dalla costa, il sottosuolo e il soprasuolo fin dove può arrivare la tecnologia umana. Sono considerati “territorio italiano” le navi e gli aeromobili privati solo se naviganti in mare e cielo aperto, qualora si trovassero nei confini di altri stati per i reati commessi a bordo, senza coinvolgere persone esterne, si considerano “territorio italiano” e quindi vige la nostra legge penale. Per quanto riguarda le navi e aeromobili militari, fa riferimento la bandiera esposta su di essi (extraterritorialità norma penale).
Locus commisi delicti (principio di ubiquità)
Quando è che il reato si considera commesso nel territorio dello Stato? L’art. 6 comma 2 evidenzia il principio di ubiquità stabilendo che il reato si considera commesso nel territorio italiano quando l’azione o omissione è in tutto o in parte avvenuta sul territorio nazionale oppure si è verificato l’evento. Per quanto riguarda la dicitura “parte dell’azione o omissione” potrebbe intendere che anche il tentativo può essere punito.
C’è applicazione della legge penale per quanto concerne il tentativo oppure il luogo in cui NON è avvenuto il pensiero di commettere il reato qualora non vi sia la condotta. Fa ritenere commesso nel territorio dello Stato il reato che sia attuato all'estero e al quale abbia partecipato altra persona nel territorio italiano, o viceversa.
A mente, infatti, dell'articolo in commento un reato è perseguibile dal giudice nazionale, purché nel territorio italiano sia avvenuto anche solo un frammento della condotta intesa in senso naturalistico e, quindi, un qualsiasi atto dell'iter criminis (così Cassazione n. 32960 del 2010).
Distinzioni nei reati
- Per il reato continuato: è sufficiente che in Italia si svolga anche solo parte della condotta, sempreché rientri in un piano unitario finalizzato alla realizzazione di quel reato.
- Per il reato abituale: è sufficiente che anche una sola delle azioni che d...
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