Mateo Mammoli�
Corso di Laurea in Informa�ca – Università della Calabria
DISPENSA DI ANALISI MATEMATICA 1
1. Azzeramento
1.1. Trigonometria r, grado
Supponendo di avere una circonferenza di raggio divisa in 360 par� uguali. Si definisce la tre
radiante
centosessantesima parte di un angolo giro. Si definisce la lunghezza dell’angolo che si forma
percorrendo un arco di circonferenza pari al raggio.
cerchio trigonometrico
Fissato un sistema di assi cartesiani, si definisce il cerchio avente raggio
unitario e come centro l’origine degli assi. Per convenzione, muovendosi lungo la circonferenza in
posi�va.
senso an�orario, la misura degli angoli è Muovendosi in senso orario, la misura diventa
nega�va. P OP:
Fissato un punto ed il segmento
t
P seno l’ordinata P.
si definisce dell’angolo α,
• coseno l’ascissa P.
si definisce, rispe�vamente, dell’angolo α,
•
sin
α tangente, t.
si definisce l’ordinata P che interseca la reta tangente
•
O Q
cos P
Generalizzando, possiamo dire che le coordinate del punto sono le
P (cosα, senα).
seguen� primo quadrante, terzo
Seno e coseno sono entrambi posi�vi nel mentre sono entrambi nega�vi nel
quadrante. secondo quadrante,
Nel il coseno assume valori nega�vi, mentre il seno è posi�vo. Al
quarto quadrante,
contrario, nel il seno è nega�vo mentre il coseno assume valori posi�vi. Seno e
limitate
coseno sono due quan�tà nell’intervallo [-1, 1], mentre la tangente può assumere
qualunque valore. OPQ, fondamentale
Dal teorema di Pitagora applicato al triangolo riusciamo a ricavare l’iden�tà
della trigonometria:
+ = ∀ℝ
3 45°
3 1 1
135° 4
= =
4
4 4
√2 √2
3 1 1
= − =
4 4
√2 √2
3 = 1
= −1 4
4 7 1
5 1 = −
= − 4
4 √2
√2 7 1
5 1 =
= − 4
4 √2
√2 5 7 7
5 215° 315° = −1
= 1 4 4 4
4 Mateo Mammoli�
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2 √3
= 2 √3
3 2 =
3
2 1 3 3 2
= − 1
3 2 =
3 2
5 1
= = √3
6 2 6 3
5
5 √3 6
= − 1
6 2 =
6 2
√3
=
6 2
1
=
6 √3
11
6
7
6 5
4
3
3
Qui studiamo gli angoli mul�pli di 30, dove i valori di seno, coseno e tangente si alternano fra loro
poiché le distanze dei segmen� sono sempre le stesse.
FORMULE DI ADDIZIONE +
sin( + ) = sin + cos( + ) = sin − ( + ) = 1 −
−
sin( − ) = sin − cos( − ) = sin + ( − ) = 1 +
FORMULE DI DUPLICAZIONE 2
2 2
sin (2) = 2sinx cos(2) = − tg (2) = 2
1 − tg
FORMULE DI BISEZIONE 1 −
1 − 1 + �
� � tg = ±
= ± cos = ± 2 1 +
2 2 2 2
FORMULE PARAMETRICHE CON t =
2 2
1 −
= =
2
1 + 2
1 +
Mateo Mammoli�
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1.2. Disequazioni DISEQUAZIONI IRRAZIONALI
Dal dominio di definizione della funzione radice quadrata, le disequazioni irrazionali si svolgono:
() ≥ 0 () ≥ 0
() ≥ 0
�()
() ≥ = = () ≥ 0
� � () ≥ ()
2 2
�()
≥
()
() ≥ 0 () ≥ 0
() < 0 () < 0
() ≥ 0
�() = � = � () ≥ 0
() ≤ � �
() ≥ 0 () ≥ 0 () ≥ ()
2 2
�()
() ≥
DISEQUAZIONI CON VALORE ASSOLUTO
() ≥ −
|()| ≤ > 0 = � () ≤
.
|()| ≥ > 0 = () ≤ − () ≥
() ≤ () ≥ 0
|()| ≤ () = �
−() ≤ () < 0
.
1.3. Scomposizione di polinomi
SCOMPOSIZIONE TIPOLOGIA COME SI PRESENTA COME SI SCOMPONE
MEDIANTE SOMMA PER DIFFERENZA 2 2 ( + )( − )
−
PRODOTTI 2 2 2
QUADRATO DI BINOMIO (
± 2 + ± )
NOTEVOLI CUBO DI BINOMIO 3 2 2 2 3
(
± 2 ± 2 + ± )
2 2 2 2
QUADRATO DI TRINOMIO (
+ + ± 2 ± 2 ± 2 ± ± )
RACCOGLIMENTO TOTALE + + ( + + )
PARZIALE + + + ( + ) + ( + )
SOMMA/DIFFERENZA TRA CUBI 3 3 2 2
+ ( + )( − + )
3 3 2 2
− ( − )( + + )
TRINOMIO NOTEVOLE 2 ( + )( + )
± ( + ) ± ()
Mateo Mammoli�
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2. Assiomi degli insiemi numerici
2.1. somma algebrica e prodoto
Per ogni insieme numerico è possibile eseguire le operazioni di
verificandone la compa�bilità con le proprietà insiemis�che. Rispeto alla somma, abbiamo le
seguen� proprietà:
Proprietà commuta�va: ed effe�vamente risulta che n + m = m + n
• Proprietà associa�va: ed è vero che n + (m + k) = (n + m) + k
• Esistenza dell’elemento neutro: e
cioè, l’elemento tale che sommato ad un valore generico
• a a.
otengo sempre [a + e = a per ogni a A]. Questo elemento è lo 0.
∈
Esistenza dell’elemento opposto: e a
cioè, l’elemento tale che sommato ad valore generico
• -a.
otengo 0. [a + e = 0 per ogni a, e A]. Questo elemento è l’opposto di a,
∈ N -a,
No�amo che l’insieme dei numeri naturali non con�ene quindi non rispeta tu� gli assiomi.
chiuso alla somma
L’insieme N viene definito perché eseguendo la somma di due numeri n ed m
(con n ed m N), il risultato rimarrà sempre in N.
∈ numeri interi Z.
Esiste però un altro insieme in cui -a esiste ed è l’insieme dei Essendo che Z rispeta
insieme rispeto alla somma insieme commuta�vo (abeliano).
tute le proprietà citate, è deto o
Rela�vamente al prodoto si verifica adesso la compa�bilità di N e Z con:
Proprietà commuta�va: ed effe�vamente risulta che a•b = b•a
• Proprietà associa�va: ed è vero che a • (b • c) = (a • b) • c
• Esistenza dell’elemento neutro: e
cioè l’elemento tale che mol�plicato ad un valore generico
• a a.
otengo sempre [ a • e = e • a = a per ogni a A ]. Questo elemento è l’1.
∈
Esistenza dell’elemento opposto: a
cioè l’elemento tale che mol�plicato ad un valore
-1
•
a = 1 per ogni a A, a ≠ 0 ]. Questo elemento è che non esiste
generico otengo 1. [ a • a -1 ∈
in N.
Il numero inverso o opposto non esiste né in N, né in Z ma è presente nell’insieme dei numeri
razionali Q = { m/n con m, n Z, n ≠ 0 }. Q rispetando le proprietà rela�vamente al prodoto e alla
∈
insieme rispeto al prodoto e alla somma, campo.
somma, è deto cioè
frazione generatrice,
Ad ogni numero dell’insieme Q possiamo associare una cioè quelle frazioni che
ci permetono di scriverlo sotoforma di frazione. Non tu� i numeri sono riscrivibili sotoforma di
numeri irrazionali.
frazione. Tali numeri sono de� L’insieme Q ha due problema�che cioè non vale
l’assioma di completezza e non è possibile associare una frazione generatrice a √.
Esempi di conseguenza degli assiomi rela�vi alle operazioni dei numeri reali.
Dimostrazione che se a+b = a+c (ipotesi) allora b=c (tesi)
b b+0 a+b+0 = a + c.
Sfrutando l’esistenza dell’elemento neutro riscriviamo come otenendo
0 a+(-a) b+a+(-a) = a
Sfrutando l’esistenza dell’elemento opposto riscriviamo lo come otenendo
+ c. a+b+(-a) = a + c. a+b
Per la proprietà commuta�va oteniamo Sfrutando l’ipotesi è uguale ad
a+c a+c+(-a) a + b. a+(-a) 0.
otenendo = Sfrutando l’elemento neutro sos�tuiamo con lo
c+0 0 + b c = b
Quindi = cioè
Dimostrazione che a ≠ 0 se ab = ac (ipotesi) allora b=c (tesi)
∀ Mateo Mammoli�
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b b•1 a•b•1 = ac.
Sfrutando l’esistenza dell’elemento neutro riscriviamo come otenendo
a b•a•a
Sfrutando l’esistenza dell’elemento opposto riscriviamo l’1 come oppure otenendo
-1 -1
= ac. a•b•a = ac. a•b
Per la proprietà commuta�va oteniamo Sfrutando l’ipotesi è uguale ad
-1
a•c a•c•a a•b. a•a
otenendo = Sfrutando l’elemento neutro sos�tuiamo con l’1.
-1 1
c•1= 1•b c = b.
Quindi cioè
2.2 Assioma di completezza
Siano A e B due sotoinsiemi di R non vuo� tali che qualsiasi elemento di A sia minore o uguale di
a≤b a A, b B, c R a≤c≤b
ogni elemento di B, ossia allora esiste almeno un elemento tale che
∀ ∈ ∈ ∈
a A, b B. a b, elemento separatore
Essendo che c sta in mezzo ad e c si dice che non è unico.
∀ ∈ ∈
Esempi: A = ]−∞, 0] B = [0,
1) , +∞[
A e B soddisfano la condizione tale che i valori di A siano ≤ a quelli di B.
c = {0}, c A B
Allora ∈ ∩
A = ]−∞, 0[ B = [0,
2) , +∞[
A e B soddisfano la condizione tale che i valori di A siano ≤ a quelli di B.
c = {0}, c B
Allora ∈
A = ]−∞, 0], B = [1, 2]
3) A e B soddisfano la condizione tale che i valori di A siano ≤ a quelli di B.
c = [0,1], c A B
Allora ∈ ∩
A = ]−∞, 0[, B = ]1, 2]
4) A e B soddisfano la condizione tale che i valori di A siano ≤ a quelli di B.
c = ]0,1[
Allora
L’assioma di completezza non vale in Q, cioè se sos�tuisco la parola reale con razionale, in generale
l’assioma non vale.
Controesempio:
Siano da� gli insiemi A = { x∈Q : x≤√ } e B = { x∈Q : x≥√ }. I due insiemi non sono vuo� ed ogni
elemento di A è più piccolo o uguale ad ogni elemento di B. Le condizioni sono quindi rispetate.
non appar�ene
L’unico elemento che separa i due insiemi è che a Q.
√
√ ∉
Dimostrazione per assurdo
Dimostrare per assurdo significa negare la tesi e giungere ad una contraddizione che ci porta a
capire di aver sbagliato a negare la tesi. Supponiamo per assurdo che esistano m ed n appartenen�
all’insieme dei numeri reali tali che radice di due sia uguale al rapporto tra m ed n.
. )
∃ , : =
√
(
Suppongo che sia m che n siano numeri primi tra loro, cioè rido� ai minimi termini. Elevo
= n
entrambi i termini al quadrato otenendo Mol�plico entrambi i membri per otenendo
2
.
= m
Dalla definizione di numero pari (2•K con K∈N opportuno) deduco che sia un
2
Mateo Mammoli�
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numero pari. Quando un numero al quadrato è pari, è pari anche il suo numero di partenza
(lemma).
=> => .
( )
= = =
Posso riscrivere l’equivalenza come Dalla
n
definizione di numero pari deduco che anche sia pari. Essendo che sia m che n sono pari, non
2
possono essere numeri primi come supposto. Ciò contraddice l’ipotesi fata.
2.3. assiomi rela�vi
L’assioma di completezza vale solamente in R, dove hanno validità anche gli
all’ordine dei numeri:
Dicotomia, a b R
per ogni e appartenen� all’insieme dei numeri Reali risulta che a sia minore
• o uguale a b oppure b sia minore o uguale ad a.
a, b R = a≤b oppure b≤a
∀ ∈
Assimetria, a b R
per ogni e appartenen� all’insieme dei numeri Reali risulta che se a è
• minore o uguale di b e b è minore o uguale di a, allora a è certamente uguale a b.
a, b R = a≤b e b≤a allora a=b
∀ ∈
a, b, c R
Per ogni appartenen� all’insieme dei numeri Reali risulta che se a è minore o uguale
• di b, allora la somma tra a+c è certamente minore o uguale a quella tra b+c.
a,b,c R a≤b = a+c ≤ b+c
∀ ∈
a, b R
Per ogni appartenen� all’insieme dei numeri Reali risulta che se entrambi sono
• maggiori o uguali di 0, allora la loro somma e il loro prodoto sono certamente maggiori o
uguale a 0.
a,b,∈ R a, b≥0 => a+b≥0 , a•b≥0
∀ Mateo Mammoli�
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3. Cenni di teoria degli insiemi
3.1 sotoinsieme
Se A è un insieme i cui elemen� appartengono ad S, diremo che A è un di S, A⊆S.
l’insieme vuoto
Tra i sotoinsiemi consideriamo anche ∅.
Se A e B sono insiemi non vuo� potremo fare le seguen� operazioni, quali:
Unione: A B = { X∈A oppure X∈B }, cioè X sta in A oppure in B.
• U
Intersezione: B = { X∈A e X∈B }, cioè X sta sia in A che in B.
A
• ∩
Differenza insiemis�ca: A B = { X∈A ma X∉B }, cioè X sta in A ma non in B.
• \
Prodoto Cartesiano: AxB, cioè l’insieme delle coppie (a,b) con a∈A e b∈B.
• insieme delle par� di X, P(X).
L’insieme di tu� i sotoinsiemi di un insieme X è deto All’insieme P(X)
appartengono l’insieme stesso X e l’insieme vuoto. Se A è contenuto in B con A non vuoto e diverso
sotoinsieme proprio.
da B, diremo che A è un Nel caso in cui A = X, l’insieme X-B è deto
complementare di B.
Esempi: 1
,
Siano da� A = [0,1] e B = ] 2] allora,
2
A B = [0,2]
U 1 ,
A B = ] 1] prendo tuto l’insieme degli elemen� comuni ad A e B.
∩ 2 1
A B = [0, ] prendo l’insieme A togliendo gli elemen� di B.
\ 2
3.2. relazione binaria.
Nel caso par�colare in cui A=B, il sotoinsieme A cartesiano A (AxA) è deto
relazione di equivalenza
Una relazione binaria è deta se gode delle seguen� proprietà:
Riflessiva: a∈A (a, a) R
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