Internet e storia di Erika Chiara Forini
Network di network, insieme di reti e microreti che si collegano l’una con l’altra, possibilità socio-culturale di scambio e luogo di produzione economica
Internet
1957 - Eisenhower crea ARPA, per dimostrare alla Russia a seguito del lancio dello Sputnik, di essere avanzata tecnologicamente
1962 - Linkider inizia a ragionare su un’idea di reti connesse tra loro
1967 - Nasce ARPANET evoluzione di ARPA
1973 - Nasce CPT-IP, un insieme di pacchetti consultabili tra loro
1985 - Nasce l’evoluzione di ARPANET (NSF NET)
1991 - Tim Berners Lee crea il Web appoggiandosi alla rete telefonica attraverso un modem
Influenze di Internet
Militare: Internet è finanziato dai dipartimenti militari con obiettivi di difesa. Nel 1957 nasce a seguito dell’ARPA, la Distributed Network: un modello di rete in cui tutte le reti sono connesse tra di loro
Accademica: appoggia il modello di rete distribuita in quanto permette una maggiore sicurezza, minor controllo, la possibilità di integrare network differenti e la disponibilità di PC nelle Università fine anni ‘60 che erano le uniche ad avere mezzi economici per avere una rete (1969: 4 Uni collegate, 1971:15, 1973: primo collegamento con l’Europa.
Controculturale: alla fine degli anni ‘60 nascono nuove comunità informatiche, studenti, attivisti propongono una diffusione della rete a uso domestico.
Nascono le prime bacheche elettroniche (antenati social)
fine anni ‘60 Minitel: dispositivo con schermo e tastiera, che si appoggia alla rete telefonica e ha un insieme ininfo consultabili (come televideo), e usa un sistema di messaggistica (modello orizzontale come le chat)
fine anni ‘80 Pubblica: la rete internet inizia a essere associata ai vari servizi pubblici a causa della necessità di controllo dello Stato.
inizio anni ‘90 Economica: inizia la commercializzazione della rete a causa degli interessi economici degli investitori.
Nasce la Dotcom Bubble
1995 Dotcom Bubble: boom economico della rete che avviene nel 1995 per avere poi un arresto improvviso nel 2000… a causa di investimenti troppo elevati… nel 2004 si riprova a riportare in auge gli investimenti con la nascita del 2.0… per poi avere una ripresa nel 2015.
Nascita del 2.0
Dale Dougherty nasce il termine 2.0, con l’obiettivo di ridare luce a Internet, pensato come luogo di scambio e informazione.
2004 User Generated Contents: L’utente diventa non solo osservatore ma anche produttore dei contenuti, l’utente diventa prosumer.
UGC e prosumer
Cosa cambia
Nascono i primi blog, il web passa da canale a piattaforma, i servizi sono in via di sviluppo, si passa da una comunicazione One to Many a una comunicazione Many to Many, si passa da guadagni con Page Views a guadagni in Cost Per Click, si passa da un metodo di tassomia (organizzazione per directory) a folksomia (tagging), si passa da un sistema Akamai (piattaforma con contenuti consultabili) a Bit Torrent (ogni nodo è importante e crea contenuti) 1
Quali sono le migliorie che apporta l’avvento del 2.0?
Competenze 2.0
Ci sono più servizi da vendere con budget diversi, gli utenti diventano co-produttori e si sfrutta l’intelligenza collettiva, influenza la Long Tail (Google Adsense) e i modelli di Business sono più “leggeri”
Primo paradosso: Nascono gli Illurckers: utenti passivi. Solo l’1% degli utenti crea contenuti, solo il 9% contribuiscono a creare contenuti intermedi, e il 99% degli utenti è passivo.
Paradosso di Nielsen
Secondo paradosso: da una parte il web è gratuito e genera valore sociale ed economico grazie alla connessione degli utenti che sviluppano un’intelligenza collettiva, sfruttando i colo contenuti (Wikipedia), dall’altra i grandi colossi del web sfruttano la connessione degli utenti per produrre profitto.
Nascita dei social media e fasi di sviluppo
Social media: “Costrutti tecno culturali e strutture socio economiche basati sulla connessione di dimensione tecnologica (forte potenzialità), culturale, sociale (uso che ne fanno gli utenti), economica (espressione di attività commerciali).
Nascono i primi social che consentivano agli utenti di costruire una rete personale di contatti, sviluppare piattaforme volte a consiludare legami a comunità specifiche (es.: blackplanet). I Social vanno a implementare i blog e renderli più interattivi grazie a:
Fase aurorale (1997-2002)
Centralità del profilo utente: l’utente è ancora statico e solo in parte dinamico);
- Costruzione di una rete di contatti con cui interagire
- Ponte tra online e offline
Primi Social 97/00: Six Degrees: connette utenti con utenti già esistenti
99/-: Live Journal: piattaforma di blog
Fase transitoria
02/09: Friendster: primo social con creazione di profili privati e pubblici con foto, chat private e referenze in campo lavorativo
2003: youtube/flickrs/ FB/ My Space
Fasi espansive
2006/2010: whatsapp/twitter
Social media - approcci teorici
Network Society
fine anni ‘80 Il sistema dei Media inizia a cambiare e cerca una maggior personalizzazione, decentralizzazione, diversificazione dell’offerta. L’idea di pubblico come massa indistinta lascia il posto alla ricerca di un pubblico distinto, portando alla segmentazione e alla targettizzazione dell’utente. Nascono i primi dispositivi mobili come il walkman.
Il sociologo Manuel Castells conia questo termine per descrivere la nuova società di rete:
- Nascita di nuove tecnologie dell’informazione
- Nascono nuovi mercati (come quello delle telecomunicazioni) a causa del crollo dei modelli ‘96-’98 socio economici statalisti
- Nascono nuovi movimenti sociali
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Caratteristiche
La Network Society ha come caratteristica:
- Centralità dell’informazione
- Le tecnologie influiscono sulle dinamiche della vita quotidiana
- Si sviluppa una logica di rete
- Si sviluppa la capacità di adattarsi velocemente al cambiamento della società
- Le tecnologie si convergono in un unico sistema integrato
La Network Society diventa nuo nuovo modello socio-culturale, grazie al fatto che i pubblici diventano più abili a gestire i nuovi dispositivi, i messaggi sono più semplici e comprensibili portando a una unione di cultura alta e cultura bassa.
Avviene una stratificazione sociale degli utenti che si basa sul divario conoscitivo, accesso e uso.
Mass Self Communication
Mass Self Communication - Comunicazione individuale di massa
Il tipo di comunicazione che caratterizza la network society:
Il pubblico (audience), si trasforma in parlance e a una rete di individui che interagiscono alla pari: uguaglianza di rete - sameness
Connective Society: 2 paradigma
Connective Society: online connectivity vissuta come stato di normalità della vita quotidiana. Si passa appunto da un networked individualism a una connessione di persone (aumento social, rete internet, smartphone); cambia la percezione degli individui rispetto al loro ruolo comunicativo, la parola online su ogni tema, tutto è comunicabile!
Platform Society: 3 paradigma
Platform Society:
- Le piattaforma hanno saturato il web, tutto passa dalle piattaforme che fungono da intermediario
- Le piattaforme sono uno spazio comunicativo intervenendo sulle relazioni sociali (tag, like ecc)
- Le piattaforme rendono codificata la relazione tra gli utenti (amicizia, follow)ù
- Le piattaforme diventa vere imprese di estrazione di dati
Le piattaforme hanno un approccio neoliberista in quanto consentono di presentare se stessi, Boccia Altieri (sociologo) offrono una rete di contatti con cui interagire e offrono un’informazione più completa, mai ambigua.
Performance e audience
Performance: rappresentazione di se, la costruzione di un profilo e la presentazione di se frutto di una messa in scena, io più controllato rispetto alla vita reale
Audience-connessioni: rete sociale costruita online che è parte delle performance
Networked publics - spazio pubblico connesso (Boyd)
Secondo Boyd si basa su 4 proprietà:
- 1. Persistenza: i contenuti sonpo persistenti
- 2. Ricercabilità: identità facilemente rintracciabili
- 3. Replicabilità: tutto può essere riprodotto da chiunque
- 4. Audience invisibili: non si sa chi entra in contatto con noi
Dal 2010 i social diventano un vero e proprio spazio culturale basato su 4 logiche:
- Programmabilità: la piattaforma sollecita gli utenti a creare contenuti creativi
- Popolarità: le piattaforme misurano gli utenti sulla popolarità
- Connettività: gruppi a cui potresti essere interessato
- Datafication: capacità della rete di trasformare ogni aspetto del mondo in dati
Ingenuità della rete e critica dei social, soluzionismo e crowdsourcing
Evgeny Morozov
Maggior critico dei social - soluzionismo
Soluzionismo: ricerca perpetua di miglioramento che riguarda le situazioni sociali. Il soluzionismo è influenzato dall’internet centrismo.
(es.: Uber: dopo vari conflitti con Boston, uber trova un accorso con la città di Boston per l’utilizzo dei proprio dati ad uso dei servizi municipali e gestione del traffico. 3
Internet centrismo: l’idea che tutti gli ambiti della vita reale, per diventare migliori devono modellarsi sulle caratteristiche della rete.
Crowdsourcing: capacità di raccogliere idee, suggerimenti, opinioni, fondi, rivolta agli utenti di internet per la realizzazione di un problema o la realizzazione di progetti
(es. nel 1955 sono state raccolte idee da tutto il mondo per la creazione della Sydney Opera House.
Tuttavia esistono dei limiti della Sharing Economy, infatti l’identità degli utenti inizia a diventare una merce.
Limiti della Sharing Economy
Privacy
Cos’è la privacy?
“Diritto a essere lasciati in pace”
Primi social/oggi
Nei primi social la privacy era affidata all’utente (io vedo te, tu vedi me). Nei social media dinamici basati sul contenuto, è possibile gestire la privacy sul singolo contentuto. Nei social media la privacy si distingue in:
- Social Privacy: la nostra identità online
- Istitutional Privacy: relazione tra utente e istituzione
Tipi di privacy
Ci sono 3 tipi di privacy da prendere in considerazione
- 1. Privacy di rete: ciò che rendo palese agli utenti con cui ho reciprocità (amici, follower)
- 2. Privacy di diffusione: relativa ai contenuti su cui non ho controllo, ovvero ciò che circola su di me, m ciò che viene postato di me
- 3. Privacy di flusso: basata sui flussi one to one.
Paradosso della privacy
Da una parte la voglia di riservatezza e controllo, e dall’altra le incompetenze degli utenti di gestire la privacy.
Capitalismo delle piattaforme
Cambiamento
Ciò che accompagna questo movimento è il cambiamento della società, che muta velocemente a seguito delle innovazioni tecnologiche.
Fasi evolutive
un pò di storia
Capitalismo familiare: dal XVIII secolo al XIX secolo in Europa e in Nord America le imprese sono familiari e piccole
nascita dei sindacati per lavoro (Craft Unionism), calzolaio, agricoltore ecc.
Grande impresa industriale: a seguito della 2 rivoluzione industriale, la necessità di produzioni di massa, il lavoratore diventa salariato.
nascono così i sindacati per settore (metalmeccanico ecc), in base al settore e non al ruolo
Capitalismo globalizzato: a seguito della 3 rivoluzione industriale all’inizio degli anni ‘80, con l’avvento dei PC, internet.
Avviene così un declino del sindacato, l’identità collettiva si slega dall’idea di individualizzazione.
Capitalismo piattaforme
anni ‘90 - oggi
Con la nascita dell’Industria 4.0, quindi processi produttivi digitalizzati, avviene la 4 rivoluzione industriale, la tecnologia è inglobata nella società e ritroviamo il 4 spirito del capitalismo con i movimenti e mobilitazioni in rete.
Cosa succede? Cosa succ
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Internet e social media studies - esame
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Internet e Social Media Studies
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Internet e social media studies - Appunti
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Internet e social media studies