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Origine e significato della geografia

Geografia è una parola di origine greca ("Terra" + "rappresentazione"). È una scienza che ha per oggetto lo studio della Terra mediante la descrizione e la rappresentazione della sua superficie e della distribuzione spaziale dei fenomeni relativi alla vita umana, animale e vegetale. La geografia non è solo nozionistica, ma è necessario conoscere i principali fenomeni geografici presenti sulla Terra.

Cosa studia la geografia?

Forme della superficie terrestre

La geografia studia le forme della superficie terrestre: l'ambiente (quello che c'è in natura) e il territorio (l'ambiente vissuto, trasformato e adattato all'uomo). Alcuni esempi di forme di superficie terrestre sono: cascate, geologia, clima, fenomeni vulcanici, ecc.

Funzionamento della Terra

Ecco tre esempi significativi:

  • Ciclo dell'acqua: l'acqua è un elemento presente sulla Terra. La Terra è un sistema chiuso per cui la maggior parte dell'acqua è sempre la stessa; la quantità è la stessa, cambia solamente lo stato di questo elemento. Come funziona questo ciclo? Il sole fa evaporare l'acqua che entra nell'atmosfera e si condensa; qui può rimanere allo stato solido (ghiaccio) oppure può scorrere e formare i corpi idrici, superficiali e sotterranei, per poi tornare al mare dove tutto ricomincia.
  • Scioglimento dei ghiacciai: se aumenta la quantità di acqua liquida si ha l'innalzamento degli oceani; viceversa, in un periodo di glaciazione, se l'acqua si concentra allo stato solido il livello del mare diminuisce.
  • Problema dell'inquinamento e dell'effetto serra: questo problema è dato dall'aumento di anidride carbonica e perciò da un eccesso di carbonio allo stato gassoso nell'atmosfera.

Distribuzione della popolazione

La distribuzione della popolazione (crescita e organizzazione) è un aspetto fondamentale nell'analisi della geografia perché essa, e soprattutto la parte umana, analizza l'elemento antropico. La distribuzione della popolazione sulla Terra è irregolare, sia per fatti fisici (es. ghiacciai) che per fenomeni storici.

Variazioni della popolazione

Saper conoscere se la popolazione cresce o non cresce, dove, come e quanto cresce, ecc.

Struttura sul territorio

La geografia analizza come la popolazione si struttura sul territorio.

Caratteristiche dei gruppi umani

Non si tratta solo delle caratteristiche demografiche ma anche di quelle fisiche. Siamo un'antica specie che si divide in una serie di popoli diversi tra loro.

Esempi di gruppi umani e manifestazioni culturali

Esempio n. 1: Tribù di Papua, situata nella Nuova Guinea tra Australia e Indonesia; sono popolazioni molto lontane da noi.

Si hanno inoltre le manifestazioni culturali. Esempio n. 2: Statua Santa Muerte, è una Madonna a forma di scheletro che viene adorata in Messico.

Risposta alle sfide dell'ambiente

L'uomo è l'unico animale che può modificare l'ambiente per piegarlo alle sue esigenze. Esempio n.3: Cinque Terre, è l'esempio classico di come una popolazione, grazie alle conoscenze tecniche e alla capacità di movimentare, riesca ad adeguare un versante roccioso a quella che è la coltivazione con i terrazzamenti.

Produzione, spostamenti e organizzazione territoriale

Il modo di produrre, gli spostamenti e la sua organizzazione sul territorio. Esempio n. 4: Metropoli di Città del Messico, probabilmente è la metropoli più popolosa del mondo.

Criticità della presenza dell'uomo

Ci sono anche le criticità della presenza dell'uomo; qui si entra nel campo della geopolitica, dell'economia e dell'urbanistica. Ad esempio, le guerre e i conflitti che portano alla mancata pace nel mondo. Esempio n. 5: Periferia di Calcutta (India); in questa immagine è visibile la povertà di questa città periferica.

Geografia pratica e idealistica

La geografia è un qualcosa di pratico e idealista. Esempio n.6: Shanghai (1990-2010), essa è la più importante città cinese dal punto di vista economico. Possiamo vederla a 20 anni di distanza e possiamo notare come in poco tempo la città sia stata trasformata. I cinesi non hanno conservato niente della "vecchia" Shanghai: oggi sembra una qualunque città nord-americana, con grattacieli e opere ardite. Il modello economico vincente è quello capitalista.

Rapporti tra popolazione e ambiente

Dobbiamo comprendere i complessi rapporti tra la popolazione e l'ambiente in cui viviamo.

Animali e uomo: una comparazione

Cosa hanno in comune gli animali e l'uomo? L'uomo, come molte altre creature, è un "animale" territoriale. Egli ha bisogno di una porzione di superficie terrestre per soddisfare le sue esigenze fondamentali (acqua, cibo, riparo). Ovviamente questo non è esclusivo dell'uomo: anche gli animali hanno bisogno di un territorio di caccia per poter procurarsi il cibo. Anch'essi sono fortemente territoriali. La differenza tra uomo e animale sta nel fatto che l'uomo è un "animale" speculativo e tecnico, cioè elabora, memorizza e trasmette le informazioni sulla distribuzione di ciò che ha bisogno e impara a organizzare e gestire il territorio. La grande esclusività della specie umana è quella che l'uomo possiede l'elemento culturale.

Nascita e sviluppo della geografia

La geografia nasce con l'uomo ed è l'incontro tra la sua natura territoriale e la sua capacità speculativa. Il primo compito della geografia è quello di descrivere la Terra durante il lungo processo di scoperta e di espansione dell'uomo nei vari angoli del pianeta e dunque quello di scoprire. Soprattutto dopo le varie scoperte, la geografia prende importanza. Almagià, maestro della geografia di metà '900, racconta come durante il corso della storia sia aumentata la percentuale delle terre scoperte dall'uomo europeo. Egli parla del 97%; oggi il numero è maggiore a causa dell'introduzione della tecnologia in questo ambito. Possiamo conoscere la Terra anche senza averla mai vista veramente. Ad oggi è possibile vedere tutto; grazie alla tecnologia conosciamo ogni angolo della superficie terrestre. È diverso però per le profondità oceaniche, di cui sappiamo molto poco. Probabilmente è finito il ruolo della geografia come scopritrice del mondo. Esempi di luoghi visti da Google Earth:

  • Piana di Pisa
  • Arizona (USA) il cimitero degli aerei: luogo dove le autorità degli USA fanno depositare i vecchi aerei dismessi.
  • Isola del Giglio, il relitto della Concordia
  • Pianura Padana

Interpretazione e conoscenza dei fenomeni territoriali

Questo non è sicuramente quello che serve all'interpretazione, alla lettura e alla reale conoscenza dei fenomeni territoriali; del resto l'osservazione del proprio ambiente e la sua rappresentazione sono antiche quanto l'uomo e presenti in ogni cultura. La geografia nasce con l'uomo per conoscere, memorizzare e trasmettere informazioni sulla distribuzione dei fanone in territoriali essenziali alla sopravvivenza (acqua, risorse, rifugi).

Esempi di campi di studio della geografia

  • Conoscere la Terra: (es. di carta tematica sui terremoti) una carta di questo genere viene costruita su un'analisi geologica e sull'osservazione storica degli eventi. Da questo tipo di carta possiamo vedere quali sono le zone nelle quali si sono verificati i terremoti più intensi. Vediamo che la massima attività sismica si ha sulla dorsale appenninica, soprattutto quella meridionale, e sull'arco alpino friulano. Una conoscenza di questo genere è importante per quanto riguarda il nostro rapporto con l'ambiente.
  • Un altro esempio è quello della città di San Francisco, costruita su una baia perfetta, sotto la quale vi è la faglia di San Andreas. Per questo motivo la città fu rasa al suolo da un violento terremoto nel 1906.
  • Conoscere il mondo: è importante sapere dove siamo e come il nostro pianeta sia fatto sia da un punto di vista fisico che politico.
  • Conoscere quello che ci serve: il discorso del reperimento delle risorse essenziali, come l'acqua e l'eccessiva pressione demografica.
  • Differenza tra materia prima e risorsa: le risorse sono la fonte delle materie prime; le materie prime sono quelle risorse naturali che servono all'uomo per realizzare beni e servizi, attraverso il lavoro e i vari sistemi di produzione. (Es. ossidiana, petrolio e uranio).
  • Conoscere i fatti umani (soprattutto quelli problematici): come ad esempio le religioni. Tutte le civiltà hanno sviluppato una coscienza religiosa rispetto alle domande sulla vita che molto spesso possono entrare in conflitto perché espressioni di valori diversi. C'è da dire che spesso le guerre religiose mascherano delle guerre economiche, come in Libano, dove il problema della religione è stato alla base delle guerre civili di fine anni '70-inizi anni 2000. Abbiamo visto anche che in Europa le popolazioni più cattoliche sono gli irlandesi e i polacchi.
  • Movimenti migratori: essi possono essere una risorsa se gestiti correttamente. L'Italia 50 anni fa era un paese di emigrazione mentre oggi è un paese di immigrazione. (Es. della nave Vlora che arrivò nel 1991 dall'Albania e da cui sbarcarono più di 20 mila persone).
  • Assetto del territorio: serve per osservare il territorio e perciò modificarlo e migliorarlo.
  • Sviluppo dell'insediamento: da un'immagine della città di Firenze possiamo vedere la costruzione della città romana sul modello del "castrum". Questo serve per farci capire che il territorio ci dà delle chiavi di lettura per poterlo leggere.
  • Aspetti socio-culturali: abbiamo visto una foto che ci mostra l'atteggiamento del mondo nei confronti della popolazione LGBT. Notiamo che ci sono dei paesi che accettano il matrimonio tra persone dello stesso sesso e paesi dove queste unioni sono illegali e ci sono addirittura condanne come la prigione o la morte.

Evoluzione della geografia dalla preistoria fino al XX secolo

Descrizione e rappresentazione

Quello che può e deve fare la geografia è leggere, interpretare e conoscere i fenomeni territoriali. Abbiamo detto che l'uomo ha da sempre un atteggiamento volto all'osservazione di quanto ha intorno ed è proprio perché esso compie dei ragionamenti complessi che tende ad osservare. Ogni qualvolta che l'uomo ha osservato lo ha rappresentato, per cui possiamo dire che le descrizioni dell'ambiente nascono insieme a lui e sono presenti in tutte le culture e civiltà. La descrizione e la rappresentazione sono due processi che hanno lo stesso oggetto di analisi; la prima viene però fatta in forma orale o scritta, mentre la seconda porta con sé l'idea di un disegno. L'oralità è un qualcosa di immediato ma labile: è molto fragile e rischia di essere persa o cambiata. Esistono molti popoli, soprattutto quelli che risiedono in alcune aree marginali, che ancora oggi tramandano alcune informazioni, anche di tipo territoriale, oralmente. La descrizione diventerà più semplice e più duratura con l'invenzione della scrittura. Le manifestazioni più antiche possiamo osservare in questo senso sono quelle rupestri o quelle ottenute attraverso l'uso delle pietre.

Motivazioni della trasmissione delle informazioni

Perché l'uomo sente il bisogno di conoscere, memorizzare e trasmettere? Proprio perché vuole far conoscere le informazioni sui fenomeni essenziali e ciò è riconducibile all'incontro tra natura e uomo e soprattutto alla sua "marcia in più", ovvero l'elemento culturale. Da sempre, per trasmettere le informazioni, sono stati utilizzati dei codici, diversi per ogni popolazione e civiltà. L'osservare, il rappresentare e il descrivere dipendono da un linguaggio che io utilizzo e non è detto che persone esterne riescano a comprenderlo. Osserviamo una rappresentazione del XIX secolo trovata nelle Isole Marshall: una carta degli indigeni. Vediamo una costruzione effettuata con le nervature di palma e delle conchiglie. Quando gli esploratori si imbatterono in questo oggetto non riuscirono subito a capire di che cosa si trattasse; ci volle un po' per capire che fosse una rappresentazione cartografica. Gli isolani delle Marshall avevano un territorio particolare: le isole Atolli sparse l'una vicina all'altra accanto nel mare. Il mare era il loro principale territorio di pesca, di spostamento e di incontro. Le conchiglie rappresentavano le varie isole e i bastoni di legno i percorsi, gli itinerari e le rotte principali che intercorrono tra le varie isole. Questa carta ci vuol far capire un concetto fondamentale: la rappresentazione del territorio è un qualcosa di assolutamente soggettivo a seconda delle varie culture e civiltà.

Rappresentazioni cartografiche storiche

Vediamo successivamente una rappresentazione cartografica medievale che ritrae la città di Lucca. Capisco che è una città dalle mura e dalle torri e più in generale da una rappresentazione stereotipata. Questa rappresentazione ci fornisce anche una serie di notizie: si ha la presenza di alberi in cima alle torri, poi abbiamo il volto santo che il simbolo religioso di Lucca e il vescovo Frediano che tiene in mano uno scudo con la scritta "Libertas" (motto della città). Questa rappresentazione era una sorta di biglietto da visita che i lucchesi spedivano a giro per l'Europa.

In più, abbiamo visto un esempio di cartografia azteca risalente anch'esso all'epoca medievale. È una rappresentazione che ricorda una veduta di un ambiente legato alla superficie terrestre: si vedono gli alberi, delle alture, strade e fiumi. Per capire gli altri elementi devo invece conoscere il codice. Osserviamo la pianta della città di Tenochtitlan, odierna Città del Messico. Sappiamo che essa era costruita su un'isola dell'enorme palude che oggi costituisce il sito di Città del Messico e che era attraversata da diversi canali. Anche questa carta la posso comprendere solo se ne conosco il codice.

La Pianta della Catena è invece una rappresentazione di Firenze alla fine del XVI secolo riprodotta da Rosselli. La città è nel suo massimo splendore e nel pieno della ricchezza e dello sviluppo dei Medici. Più che una carta possiamo dire che sembra un dipinto, ma in realtà è una vera e propria rappresentazione cartografica rinascimentale.

Infine si ha una rappresentazione di un planisfero che ha la particolarità di essere orientato con il sud verso l'alto. Non è sbagliato poiché che il nord sia in alto e il sud in basso sono solo convenzioni. Come vedremo, infatti, la rappresentazione della Terra è un codice che segue linguaggi e alfabeti che possono variare nel tempo e da popolo a popolo: è dunque una convenzione.

La preistoria e gli albori dell'epoca storica

La geografia come disciplina organicamente individuata non nasce prima dell'epoca alessandrina (III secolo a.C.). È un qualcosa di rudimentale e soprattutto pratico; si hanno per lo più rappresentazioni grafiche del proprio ambiente senza alcuna riflessione o interpretazione critica di tale ambiente. Quindi, possiamo dire che nasce prima la cartografia.

Si hanno delle incisioni rupestri, ovvero dei disegni fatti da popolazioni antiche sulle pareti delle grotte che rappresentano spesso delle scene di vita quotidiana come ad esempio la caccia. Le informazioni che riesco ad ottenere da queste rappresentazioni sono piuttosto limitate. Nell'immagine possiamo capire che si trattava di un popolo di cacciatori, che utilizzava determinate armi, che possedeva determinati animali e che abitava un determinato luogo, ma tutto ciò è una visione molto rudimentale.

Osserviamo poi i celebri Bisonti di Altamira, uno dei primi reperti di paleoarcheologia. Altamira era una grotta nella Penisola Iberica, dove sono stati trovati questi affreschi che rappresentano degli animali facenti parte della caccia e della vita quotidiana di questi popoli. Stiamo parlando di popoli del Neolitico.

Con il passare del tempo e due due delle epoche, riusciamo ad ottenere qualcosa di più chiaro, elaborato e raffinato che mostra una complessificazione nella capacità, di chi effettua questi disegni, di cogliere gli aspetti salienti dell'ambiente e più in generale, del mondo. Abbiamo una rielaborazione di una famosa incisione rupestre trovata a Catal Huyuk, in Turchia a ridosso della Mezzaluna fertile. Questo tipo di murales risale più o meno al 6200 a.C., per cui siamo in un'epoca antichissima. Non conosciamo esattamente il codice di questa pseudo mappa e gli studiosi hanno perciò proceduto per ipotesi: l'interpretazione più attendibile vede nella parte bassa delle figure quadrangolari, un insediamento umano, un villaggio e infine l'oggetto arancione è visto come un vulcano in eruzione. Questa sarebbe la prima pianta urbana di cui abbiamo notizia.

Molto più raffinata e vicina a noi è un'altra incisione che esiste in Valcamonica, nelle Alpi. È la cosiddetta Mappa della Bedolina, ancora oggi visibile in tutta la sua bellezza. Siamo alla metà del II millennio a.C.; inizialmente possiamo capire molto poco dato che vediamo dei poligoni con dei pallini, dei segni e delle figure sparse. Per capirla meglio dobbiamo utilizzare una trasposizione su carta che permette di comprendere che si tratta di una rappresentazione territoriale. Sembrano esserci delle capanne costruite su dei pali che stanno probabilmente ad indicare un villaggio, abbiamo poi dei campi coltivati e degli animali stilizzati che ci fanno capire che questa popolazione era dedita all'allevamento e all'agricoltura. Le linee che osserviamo potrebbero essere i sentieri che univano le varie località.

Il II millennio a.C. vede nascere le prime civiltà mesopotamiche sviluppate: sono civiltà che compiono un enorme salto di qualità in termini di evoluzione tecnica e di gestione del territorio. Aumentando la complessità del territorio, cresce anche l'esigenza nel gestirlo.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bealana00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Macchia Paolo.
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