Le caratteristiche generali della Terra
Osservazione
- Diretta (operazione mentale)
- Strumentale (si ricorre a strumenti)
- Indiretta (inchiesta con assunzioni di informazioni)
Analisi geografica
Tutto ciò porta alla geografica:
- Magnitudo geografica (grandezza geografica dei territori analizzati)
- Livelli della descrizione (capacità di analisi dei territori analizzati)
- Scala (rapporto tra distanza sulla carta e distanza sul territorio reale)
- Quadro di riferimento (analisi in base al contesto)
Ecumene: porzione del territorio terrestre occupato dall’uomo. Esso, nell’ultimo ventennio del Novecento, è stato oggetto di approfonditi studi da parte della geografia, soprattutto dopo la rivoluzione ambientalista.
Tipi di geografia
- Geografia umana: studio del rapporto Uomo-Ambiente (Territorio)
- Geografia fisica: studio degli elementi e dei fenomeni che caratterizzano la geosfera
L’ambiente dell’insediamento naturale è il supporto fisico antropico.
Teoria della deriva dei continenti
Nel 1912, Alfred Wegener spiegò la frammentazione della massa delle terre emerse. Questa teoria verrà sorretta, nella seconda metà del Novecento, con la teoria della tettonica a placche.
Tempo geologico
Il tempo geologico è suddiviso in:
- Era Archeozoica o Precambriana
- Era Paleozoica o Primaria
- Era Mesozoica o Secondaria
- Era Cenozoica o Terziaria
- Era Antropozoica o Quaternaria (comparsa dell’Uomo)
Composizione della Terra
Strati della Terra
La Terra è suddivisa in diversi strati:
- Atmosfera (involucro gassoso)
- Troposfera (avvengono gli eventi meteorologici)
- Idrosfera (involucro irregolare dei mari)
- Litosfera (involucro solido: rocce)
- Astenosfera
- Mantello (rocce pesanti sotto la litosfera)
- Nucleo esterno
- Nucleo interno
Ambiente terrestre
L’ambiente terrestre è composto in due parti:
- Ambiente biotico (biosfera)
- Ambiente abiotico (atmosfera, idrosfera, litosfera)
Caratteristiche della superficie terrestre
Quattro sono le caratteristiche principali della superficie terrestre:
- Mari e terre emerse
- Prevalenza dei mari sulle terre (con un rapporto di 5:2)
- La gran parte delle terre emerse si ritrovano ad un punto nel centro ovest dell’Europa
- La litosfera è composta da terre emerse e fondali marini
Il clima: fattori, elementi e classificazione
Definizioni di tempo meteorologico e clima
Non bisogna mai fare confusione e considerare sinonimi i termini tempo meteorologico e clima.
- Tempo meteorologico: stato fisico dell’aria in un certo punto e momento
- Clima: successione di stati meteorologici nel corso dell’anno
Fattori ed elementi climatici
Quest’ultimo è influenzato da fattori ed elementi.
- Fattori: determinano la differenza climatica a diversa latitudine e sono di natura astronomica e terrestre
- Elementi: determinano gli stati meteorologici (temperatura, pressione, piovosità)
I fattori del clima
I fattori del clima sono le cause che fanno variare il clima da un luogo terrestre a un altro:
- Fattori astronomici: forma della Terra (latitudine, moti terrestri di rotazione e rivoluzione, inclinazione dell’asse terrestre)
- Fattori terrestri: ripartizione delle terre e dei mari, distanza delle terre, dai mari e dalle correnti marine, altitudine, posizione rispetto ai rilievi montuosi, vegetazione e attività antropica
Fattori astronomici
Moto di rotazione della Terra: La distribuzione dei raggi del Sole sulla Terra varia nel corso dell’anno e dipende dalla latitudine (maggior esposizione all’Equatore, minore ai Poli). Dipende anche dall’inclinazione terrestre e dal moto di rivoluzione della Terra stessa. Il circolo di illuminazione è la linea immaginaria che separa gli emisferi della Terra (quello esposto ai raggi del Sole e quello non esposto ai raggi del Sole). L’esposizione ai raggi solari determina la successione del dì e della notte, componendo il giorno. Il ciclo diurno segue questo processo:
- Alba
- Mezzogiorno (zenit con i raggi perpendicolari)
- Tramonto
Moto di rivoluzione della Terra: Nel suo percorso intorno al Sole, la Terra segue una linea ellittica con una piccola differenza tra i due assi.
- Afelio (152 milioni di km)
- Perielio (147 milioni di km)
- Solstizio d’estate (21 giugno)
- Equinozio d’autunno (23 settembre)
- Solstizio d’inverno (22 dicembre)
- Equinozio di primavera (21 marzo)
Elementi climatici e singoli fenomeni meteorologici
Gli elementi climatici sono gli eventi o stati meteorologici che non devono essere confusi con i fattori climatici. Gli elementi climatici sono:
- La temperatura
- Le caratteristiche della pressione dell’aria
- Il vento
- L’umidità dell’aria
- Le precipitazioni liquide (pioggia) e solide (neve, grandine)
Tra gli elementi climatici abbiamo la pressione, ossia il peso dell’aria che, innalzandosi nell’atmosfera, diminuisce. Viene risentita dagli esseri viventi ad un’altezza superiore ai 2000 mt. Il vento è una corrente d’aria orizzontale che varia di velocità e direzione in base alle differenze di pressione esistenti da un luogo ad un altro, legate al diverso riscaldamento dell’aria. L’aria fredda, più pesante, scende (alta pressione – anticiclone), mentre l’aria calda, più leggera, sale (bassa pressione – ciclone).
L’aria contiene il 3/3,5 % di vapore acqueo che determina il suo livello di umidità. Essa è misurata dall’igrometro. In presenza di alta percentuale di umidità, si formano le nubi. Nel caso in cui la temperatura si abbassa, le goccioline che compongono le nubi si addensano attorno a nuclei di condensazione cadendo sotto forma di precipitazioni atmosferiche (pioggia, grandine, neve).
Classificazione dei climi
Suddividendo il globo terrestre in regioni climatiche è possibile stabilire le varietà di climi presenti su di esso. Classificazione di Wladimir Koppen (1930): esso suddivide i climi terresti in 11 varietà, in base alla posizione e caratteristiche geografica:
- Climi caldo-umidi
- Climi aridi
- Climi temperati caldi o mesotermici
- Climi temperati continentali o microtermici
- Climi freddi o nivali
L'idrosfera: i mari e le acque continentali
Composizione dell'acqua
- Vapore acqueo (stato gassoso)
- Ghiaccio (stato solido)
- Acqua (stato liquido)
Il 72% dell’area terrestre è composto da acqua; il 60% della sezione Nord e l’80% della sezione Sud.
Salsedine: l’acqua marina è una soluzione caratterizzata da salsedine, ossia dal peso dei sali all’interno dell’acqua. I mari contengono il 3,5% di salsedine (1 kg di acqua/35 gr di sale). La differenza di percentuale di salsedine dipende da vari fattori:
- Intensità dell’evaporazione
- Piogge
- Apporto dell’acqua dolce
- Congelamento e disgelo
La temperatura dei mari e degli oceani dipende dalla loro caratteristica. I mari più chiusi hanno temperature più alte rispetto agli oceani aperti. Il mare congela a -2° C e la temperatura di esso dipende, naturalmente, anche dal calore solare.
I ghiacci marini sono presenti alle alte latitudini (Polo Artico e Polo Antartico). Per via del riscaldamento, spesso, si staccano spesse lastre di ghiaccio da essi.
- Banchise: di piccole dimensioni
- Iceberg: di grandi dimensioni e molto più pericolosi per i mezzi navali
Movimento dei mari
Moto ondoso: è un movimento dei mari dovuto all’attrito tra il vento e l’acqua, che causa lunghe onde parallele che alternano una culminazione (cresta dell’onda) a una depressione (ventre). Le maree, invece, sono innalzamenti (alta marea) e abbassamenti (bassa marea) della superficie marina. Il movimento dei mari dipende anche dalle fasi lunari. Tra i fattori climatici terrestri possiamo considerare anche le correnti oceaniche che si distinguono sulla base della loro temperatura.
Ciclo idrologico
Ciclo idrologico: trasformazione continua delle acque: da solido a liquido a gassoso. L’acqua piovana si distribuisce in maniera differente: una parte evapora, una parte si poggia sui fiumi, laghi, correnti, una terza parte penetra nel sottosuolo (acque sotterranee).
Acque correnti
Acque correnti: si suddividono in ruscelli, torrenti, fiumi in base alle dimensioni. Si possono evidenziare anche le cascate (letto con grandi pendenze) e le cateratte (pendenze con letto irregolare e piccoli gradini). Le caratteristiche delle acque correnti sono:
- Volume dell’acqua che defluisce: la portata (si misura in m³/s)
- Variazione del flusso: il regime che può essere stagionale, mensile e dipende anche dalla tipologia. I fiumi, ad esempio, possono avere differenti regimi.
- La terminazione del fiume: la foce che può essere ad estuario o a delta.
Acque continentali
Acque continentali: le acque correnti possono defluire all’interno di una superficie formando un lago, stagno o palude. L’estensione di essi può variare da una frazione di ettaro a migliaia di km².
- Lago aperto possiede un immissario e un emissario ed è composto, prevalentemente, da acque dolci, in quanto i sali fluiscono nell’emissario.
- Lago chiuso possiede solamente un immissario ed è composto da acque salate. Il suo livello oscilla in base alle piogge e alla siccità.
Estinzione di un lago
L’estinzione di un lago avviene per:
- Interrimento
- Erosione
Stagno: sono laghi poco profondi e ricchi a livello vegetativo. Spesso vengono confusi con le paludi che, invece, sono caratterizzate da una quantità minima di acqua.
Tra le acque continentali troviamo anche i ghiacciai. Essi si formano alla diminuzione della temperatura e al crescere dell’altitudine. Sopra il limite delle nevi è situata la parte espansa (bacino collettore) dove la neve si trasforma in massa di granuli di ghiaccio (nevato). Questo, scorrendo e discendendo, crea le morene (detrito roccioso sposato). Abbiamo diversi tipi di ghiacciai:
- Alpino
- Di secondo ordine
- Scandinavo
- Alaskiano
- Polare o inlandis
Il modellamento del suolo: agenti geomorfologici endogeni
Geomorfologia
Geomorfologia: studio delle forme del rilievo presenti sulla crosta terrestre. - Morfografia: descrizione esteriore delle forme del rilievo - Morfogenesi: studio dell’origine dei rilievi
Agenti modellatori dei rilievi
Gli agenti modellatori dei rilievi si dividono in:
- Agenti endogeni (interni alla litosfera)
- Agenti esogeni (esterni alla litosfera)
Le rocce
Le rocce si distinguono per:
- Costituzione fisica
- Divisibilità
- Disposizione degli strati
- Posizione di una massa rispetto a quella attigua
- Rocce sedimentarie
- Rocce eruttive
- Rocce metamorfiche
Rocce sedimentarie
Rocce sedimentarie hanno origine dalla sedimentazione o accumulo di depositi di materiale solido trasportato dall’acqua o dall’aria. Esse appaiono divise in diversi strati. Le rocce organogene derivano da animali e piante, come i calcari.
Rocce eruttive
Rocce eruttive derivano dalla solidificazione di un magma, originato all’interno della crosta terrestre e formato da minerali fusi. Rocce intrusive, solidificate all’interno della crosta terrestre, e rocce effusive, o vulcaniche, venute all’esterno e solidificate. I tufi vulcanici sono un mix tra roccia sedimentaria e roccia eruttiva.
Rocce metamorfiche
Rocce metamorfiche derivano da profonde modificazioni delle prime due tipologie. Gli effetti delle modifiche sono:
- Cristallizzazione (elevata temperatura interna e forti pressioni per azioni dei gas caldi)
Tettonica globale
Movimenti tettonici sono gli spostamenti della crosta terrestre; la tettonica, invece, indica lo studio della configurazione che la crosta terrestre assume sulla base di questi movimenti di origine endogena. Dai moti tettonici derivano nuovi assetti delle masse rocciose che possono dislocarsi rispetto a due diverse tipologie:
- Piega (spostamento ondoso)
- Faglia (spostamento drastico)
Movimenti tettonici
- Moto tettonico di divergenza: forma la dorsale oceanica con fuoriuscita di magma
- Moto tettonico di convergenza (subduzione: una placca sotto l’altra): provoca la nascita di un arco insulare (convergenza oceano-oceano), un arcipelago (convergenza oceano-continente) oppure un rilievo (orogenesi per corrugamento convergenza continente-continente)
Terremoti e bradisismi
L’effetto dei movimenti tettonici sono i terremoti: sprigionamento di energia lungo le faglie che causa le onde sismiche (partono da un punto interno alla crosta, ipocentro, al quale ne corrisponde uno in superficie, epicentro). I bradisismi, invece, sono movimenti di sollevamento o abbassamento avvertibile lungo le coste.
Vulcanismo
Il fenomeno del vulcanismo avviene per la fuoriuscita di magma, un composto di minerali fusi contenuto nella litosfera che, per via della pressione dei gas, si crea delle aperture sulla superficie terrestre dando appunto vita al fenomeno del vulcanismo. Il magma può essere acido o basico al variare del livello di silice presente in esso. L’apertura terrestre da cui esce il magma viene definito vulcano. I vulcani si distinguono in:
- Attivi
- Quiescenti
- Spenti
Le eruzioni possono essere:
- Esplosive (danno vita a tufi vulcanici)
- Effusive (danno vita a lava)
- A nube ardente (mescolanza di gas caldissimi)
Caratteristiche morfografiche e forme orografiche
L’orografia studia anche le caratteristiche esteriori dei rilievi che possiamo suddividere in:
- Monte (circa un centinaio di m)
- Montagna (oltre 600 m)
- Collina (modesta pendenza non superiore ai 600 m)
Composizione di un rilievo montuoso
- Massiccio
- Catena montuosa
- Versanti
- Valli
- Crinale
- Fondovalle
- Ripiano
- Impluvio
- Altipiano
- Scarpata
- Depressione
Degradazione meteorica
Degradazione meteorica: un’alterazione fisica e chimica di una roccia, esposta all’aria e che subisce in maniera più o meno profonda preparando la superficie di essa al fenomeno dell’erosione. Una delle cause principali di questo processo è la variazione di temperatura e la presenza di acqua.
Frana
Frana: distacco di una massa rocciosa, spesso causato dall’azione delle acque circolanti. Si individuano, in questo processo:
- Un’area di distacco
- Un’area di scorrimento
- Un’area di accumulazione
Esistono tre tipologie di frana:
- Frana di crollo
- Frana di scivolamento
- Frana di colata
Un altro elemento che causa l’erosione è il vento. Esso può agire sulle rocce provocando il processo di deflazione (asportazione di detriti già disfatti precedentemente nei deserti e nelle regioni fredde) oppure di corrasione (scolpimento della roccia per mezzo di granuli che la sfregano).
L’azione erosiva delle acque, definita erosione normale, può avvenire per dilavamento.
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