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Fondamenti del diritto europeo

Lezione 04-03 pt. 1

La Cassazione ci dice che il vizio che legittima la rescissione per lesione è posto a tutela dell'equilibrio tra le prestazioni, ciò spiega perché la rescissione si applica solo ai contratti a prestazioni corrispettive; inoltre, nel valutare il valore delle prestazioni si deve guardare al momento della stipula e al contratto nel suo insieme, quindi sono comprese anche le pattuizioni accessorie.

Inoltre, per quanto riguarda lo stato di bisogno, la Cassazione ci dice che esso può consistere anche in una situazione di difficoltà economica o di carenza di liquidità; però, lo stato di bisogno non può prescindere da un nesso di strumentalità che incide sulla libera determinazione a contrarre.

L'offerta di riconduzione ad equità può essere effettuata anche rimettendo al giudice la determinazione della somma per evitare la rescissione; in questo caso, secondo un indirizzo della Cassazione, il giudice dovrebbe determinare l'offerta in modo tale, non solo da eliminare la sproporzione tra le prestazioni, ma anche da comprendere la differenza tra la somma corrisposta ed il valore del bene al momento della stipula; questo non è un indirizzo pacifico, perché si riduce molto l'autonomia contrattuale.

L'istituto della rescissione

L'istituto della rescissione nasce dal bilanciamento di due presupposti:

  • Da un lato la necessità di tutelare l'equità della contrattazione;
  • Dall'altro la necessità di tutelare l'autonomia negoziale e l'affidamento dei contraenti sul contenuto del contratto, il che impedisce di creare una norma generale che consenta la revisione di ogni contratto.

Per questo motivo si è scelto di inserire una previsione che tenga conto solo dei casi più gravi; si tratta di una eccezione alla regola per cui il giudice non può sindacare ex post i contenuti del contratto.

La storia della rescissione per lesione è stata fortemente condizionata dalle ideologie prevalenti in una data epoca storica: in alcuni momenti si è avuto il prevalere delle istanze liberalistiche, che hanno portato ad accentuare il principio dell’autonomia privata e impedito il più possibile controlli esterni sugli accordi posti in essere in situazioni di libertà contrattuale; in altri momenti hanno avuto il sopravvento ideologie che privilegiano la giustizia sostanziale e che giustificano l’interventismo statale in nome della tutela dell’equità contrattuale.

Per quanto fosse affermata e conosciuta la buona fede, fino alla fine dell'età classica (235 d.c.), i giuristi romani non hanno minimamente

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

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